Bernardino Giannuzzi-Savelli

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Bernardino Giannuzzi Savelli
Senatore Bernardino Giannuzzi Savelli Ministro di Grazia e Giustizia 1883 Regno d'Italia.jpg

Ministro di Grazia e Giustizia
del Regno d'Italia
Durata mandato 25 maggio 1883
30 marzo 1884
Capo di Stato Umberto I
Primo ministro Agostino Depretis
Predecessore Giuseppe Zanardelli
Successore Niccolò Ferracciù
Legislature XV Legislatura

Dati generali
Prefisso onorifico Barone
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Alma mater Università degli Studi "Federico II" di Napoli
Professione Magistrato
sen. Bernardino Giannuzzi Savelli
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Cosenza
Data nascita 19 dicembre 1822
Luogo morte Roma
Data morte 10 novembre 1887
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Magistrato
Legislatura XIV
Regione Calabria
Pagina istituzionale

Bernardino Giannuzzi Savelli dei baroni di Pietramala (Cosenza, 19 novembre 1822Roma, 10 novembre 1887) è stato un magistrato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vide la luce a Cosenza il 19 novembre 1822, figlio ultragenito di Domenico, Barone di Pietramala attualmente chiamata Cleto e di Rosa Maria Mollo figlia del Barone Saverio. Effettuò i suoi studi a Cosenza, mostrando una non comune capacità di apprendimento, li completò presso l'Università Federico II di Napoli laureandosi in giurisprudenza. Ebbe subito modo di mostrare le sue capacità dialettiche per il suo carattere affabile e brillante. Nel 1845 entrò in Magistatura, e rivestì la carica di Pubblico Ministero in uno dei momenti più difficili del Regno delle Due Sicilie. Per le sue alte doti di equilibrio umano e professionale presto raggiunse le vette della suprema magistratura. L'elevata preparazione e l'indubbia competenza nel Diritto gli conferirono un facile passaggio nel neo Regno d'Italia. Nel febbraio 1862 si trasferì a Torino quale membro della "Commissione per gli Studi Legislativi". Nel 1878 accogliendo l'esortazione del Cardinale Guglielmo Sanfelice, suo amico ed estimatore, allora arcivescovo di Napoli, fu per un breve periodo Consigliere Comunale della Città. Nel 1878 Primo Presidente della Corte di Appello di Roma con funzioni di estensore e Relatore. In quegli anni fu Presidente della Commissione per la preparazione del Codice del Commercio. Il 21 giugno 1881, su proposta di Giuseppe Zanardelli, venne nominato dal Re Umberto I senatore del Regno. Il 25 maggio 1883 il Presidente del Consiglio Agostino Depretis lo chiamo al governo come Ministro Guardasigilli e per gli affari di Grazia e Giustizia e dei Culti. Come Ministro di Stato si mostrò molto tenace ed attivo nella preparazione del Codice Penale al quale cercò di conferire un carattere marcatamente liberale. Divenne infine, vice Presidente del Senato del Regno dal maggio 1886 sino alla sua morte che lo colse a Roma il 10 novembre 1887.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della Giustizia del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Giuseppe Zanardelli 25 maggio 1883 - 30 marzo 1884 Niccolò Ferracciù