Belisario Acquaviva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Infobox militare}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.

Belisario Acquaviva (1464Napoli, 24 luglio 1528) è stato un condottiero italiano, 14º Conte di Conversano e poi 1º Duca di Nardò.

Era figlio secondogenito di Giulio Antonio Acquaviva, Duca d'Atri, e di Caterina Orsini del Balzo, figlia del Principe di Taranto Giannantonio. Insieme col fratello maggiore, Andrea Matteo, fu uomo politico e condottiero, godendo anche nello stesso tempo di grande fama di letterato ed incarnando quindi il modello rinascimentale di principe umanista.

Inizialmente fu creato conte di Conversano dal re Ferrante II, che aveva sottratto questo feudo ad Andrea Matteo. Riconciliatosi Andrea Matteo con i re aragonesi dopo la Congiura dei Baroni, riebbe Conversano; Belisario fu compensato nel 1497 da Federico I d'Aragona con la nomina a 1º conte di Nardò, dopo la confisca di questo feudo ad Angilberto del Balzo che aveva cospirato contro il re. Il titolo mutò poi in quello di marchese e finalmente nel 1516, per volere di Carlo V, in duca, come riconoscimento per la fedeltà sempre mantenuta da Belisario, dopo la fine della dinastia aragonese, per la monarchia spagnola.

A Nardò riabbellì notevolmente la città a livello architettonico, rifece strade e scuole, favorì accademie e pubbliche istituzioni, fondandovi l'Accademia del Lauro[1] sul modello dell'Accademia Pontaniana, alla quale apparteneva con il fratello. Nonostante le notevoli qualità, rimase comunque un oppressore e un despota per i neretini e fece salire sul soglio episcopale Giacomo Antonio, suo figlio naturale.

Dopo il 1507 abbandonò del tutto le vicende politiche e militari e si dedicò all'attività letteraria. Tra le sue opere restano, tra l'altro, quattro piccoli trattati, nei quali tracciava un programma di educazione d'un principe, editi poi a Napoli presso "Ioannes Pasquet de Sallo" nel 1519.

Sposò Sveva Sanseverino, figlia di Don Gerolamo 2º Principe di Bisignano e di Vannella Gaetani dell’Aquila d’Aragona; morì di peste a Napoli nel 1528 e fu sepolto nella chiesa di Sant'Antonio de' Zoccoli a Nardò.

Discendenti[modifica | modifica sorgente]

Belisario e Sveva ebbero i seguenti figli:

  1. Andreana, (-1568), sposata a Ferrante Castriota Scanderbeg, primo duca di Galatina
  2. Antonia, sposata nel 1524 con Giambattista della Marra, 3° Signore di Montemarano
  3. Giovanni Bernardino (+ incidente durante una incursione turca, Nardò 25-8-1541, sepolto ivi), 2º Duca di Nardò dal 1528, Patrizio Napoletano; condottiero al servizio dell’Imperatore Carlo V.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ C. Minieri Riccio, "Notizie delle accademie istituite nelle provincie napolitane" in Archivio Storico delle Province Napoletane, Anno III fasc. II, 1878, pag. 293. URL consultato il 2-12-2012.

Fonti[modifica | modifica sorgente]