Begonia

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Begonia
Begonia sp.jpg
Begonia fiorita
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Violales
Famiglia Begoniaceae
Genere Begonia
L.
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Cucurbitales
Famiglia Begoniaceae
Specie

Il genere Begonia L. comprende circa un migliaio tra specie ed ibridi, di origine tropicale, moltissime provenienti dal Brasile, generalmente piante perenni, coltivate in vaso o in giardino come piante ornamentali per la bellezza dei fiori e delle foglie. Vengono classificate in base al tipo di apparato radicale, in tre gruppi: rizomatose, tuberose e a radici fascicolate. Una caratteristica comune di tutte e tre le categorie è che sono piante monoiche, vale a dire che i fiori maschili ed i fiori femminili sono sulla stessa pianta ma sono diversi tra loro: i fiori maschili sono di solito più appariscenti dei fiori femminili. Tutte le begonie hanno comuni necessità colturali con terriccio umido, soffice e ricco di materia organica, umidità ambientale elevata, esposizione ombrosa e protezione invernale dal freddo. La moltiplicazione avviene per seme, per talea o dove possibile con la divisione di tuberi e rizomi.

Il nome del genere è dedicato a Michel Bégon, governatore di Saint-Domingue vissuto nel XVII secolo.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Le Begonie rizomatose sono acauli perenni, coltivate solitamente per la bellezza del fogliame, per decorare appartamenti, giardini, serre e per la produzione industriale.
Una delle più conosciute e vistose è la B. rex originaria dell'India, con foglie cuoriformi lisce o ruvide coloratissime, con screziature rosse, nere, verdi o argentate, lunghe fino a 30 cm, fiori insignificanti, pianta da serra vuole ambiente caldo-umido, terriccio di castagno misto a sabbia ben concimato, reinvasare ogni tre quattro anni dividendo i rizomi troppo fitti, la moltiplicazione avviene per talea fogliare, incidendo in più punti la foglia lungo le nervature principali, da ogni incisione nascerà una piantina.

Nelle zone submontane del nord Italia è frequente la B. credneri con fusti rossastri alti oltre un metro, ha foglie grandi ovate verde-bronzato con rovescio rosso, infiorescenze bianco-rosate. Predilige luoghi freschi e ombreggiati e non teme il gelo se il terreno viene opportunamente pacciamato con foglie di bosco, la moltiplicazione avviene per talea o divisione dei rizomi.

Le Begonie tuberose sono piante perenni interessanti per la bellezza e varietà dei fiori. Sono spesso ibridi di forma e portamento diversi. Le foglie sono generalmente grandi cuoriformi di colore verde scuro con sfumature rosse, lobate o dentate. I fiori a volte di notevole grandezza, sono portati da steli lunghi 20-40 cm, possono essere semplici, semidoppi o doppi a petali lisci o increspati e dal colore variabilissimo bianchi, gialli, rossi etc., la specie più nota è la B. tuberhybrida. Le esigenze colturali prevedono ambiente fresco e umido d'Estate con esposizione a mezz'ombra in terreno ricco di humus e privo di calcio, si possono coltivare in vaso o in piena terra, conservando i tuberi all'asciutto in sabbia o torba durante l'Inverno. La moltiplicazione si effettua con la divisione dei tuberi in pezzetti (uno per ogni gemma), per talea o con la semina.

Infine le Begonie erbacee a radici fascicolate perenni o annuali, vengono apprezzate per i fiori. Utilizzate per la formazione di aiuole, bordi fioriti decorazione di balconi e finestre. Si adattano a qualunque tipo di terreno fresco e sciolto e a qualsiasi esposizione. Esistono numerose varietà ed ibridi con fiori bianchi, rosa e rossi, fogliame verde lucente, bronzato o rossastro.

Le Begonie perenni di questo gruppo (ad esempio la B. semperflores), vengono coltivate come annuali, seminandole in autunno (al riparo sotto vetro) o in primavera, il metodo di moltiplicazione consigliato è per talea nel periodo estivo con svernamento in serra.

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