Bartolomeo Rusca
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Bartolomeo Rusca (Arosio, 1680 – Madrid, 1750) è stato un pittore svizzero.
Abile pittore e frescante si segnala nel 1709 per la decorazione a fresco della cappella della Madonna del Rosario nella chiesa parrocchiale di San Michele di Arosio, sua prima opera conosciuta. All'inizio opera nel Malcantone (Castelrotto, Bioggio) e nel Sopraceneri (Osogna), poi si trasferisce a Piacenza ove riceve per un ventennio parecchie commissioni per decorare i palazzi e le ville delle locali famiglie patrizie. Tornato in patria, affresca tra Arosio e Gravesano l'Oratorio di Cimaronco, la chiesa parrocchiale di Sant'Abbondio a Gentilino col suo ossario e le sale del palazzo dei Conti Riva a Lugano. Cresciuta la sua fama, alla morte del pittore di corte Andrea Procaccini nel 1734 col consenso della regina di Spagna Elisabetta Farnese, seconda moglie di Filippo V vien chiamato dal marchese Scotti a Madrid come pittore di corte, ove decora le residenze reali, la chiesa di San Miguel e i palazzi reali ad Aranjuez e a La Granja de San Ildefonso (Segovia).
[modifica] Opere
- Arosio, Chiesa parrocchiale di San Michele, affreschi della cappella della Vergine del Rosario, 1709;
- Soncino, Chiesa di san Giacomo, la prima cappella di sinistra, dedicata a San Domenico di Guzmán, risistemata dagli stuccatori luganesi Domenico e Pietro Garovi, affreschi del 1709;
- Arosio, Chiesa parrocchiale di San Michele, Cappella della Vergine del Rosario, dieci ovali, 1714;
- Castelrotto, chiesa parrocchiale di San Nazzaro, a sinistra della controfacciata nella nicchia battesimale, affresco del Battesimo nel Giordano, primo quarto del sec. XVIII; cappella di san Giuseppe, sulla parete: affresco coi santi Giuseppe e Giacobbe, 1718-1719;
- Osogna, Chiesa parrocchiale dei Santi Felino e Gratiniano, nella navata, affreschi con scene della vita dei due santi patroni e le figure delle Virtù teologali Fede, Speranza, Carità, un olio su tela con l'Annunciazione, 1719;
- Fiorenzuola Palazzo Bertamini Lucca, sale con ciclo di affreschi con numerosi soggetti e figure, tra cui le Metamorfosi di Ovidio, 1723-1725;
- Piacenza, chiesa domenicana di San Giovanni in Canale, stanza dei mantici dell'organo, grande affresco con la Madonna del Rosario, 1725;
- Piacenza, Palazzo Mischi, volta dello scalone esagonale, affresco, 1726;
- Pontenure, Castello di Montanaro, nelle sale, affreschi, 1727;
- Arosio, Oratorio della Madonna di Cimaronco, affreschi della cupola della navata, con Annunciazione, Dio Padre, la Colomba dello Spirito Santo, angeli musicanti e Incarnazione, 1730;
- Verdabbio, chiesa parrocchiale di San Pietro, nel coro, volta a crociera, affreschi con i Quattro Evangelisti, 1731;
- Piacenza, Palazzo Morando, Sala delle specchiere, volta affrescata con Mercurio e Paride, 1732;
- Piacenza, chiesa parrocchiale carmelitana di Santa Teresa, prima cappella di destra, affreschi, 1732;
- Trevozzo in Val Tidone, nella chiesa barocca, pala d'altare, 1733;
- Agno, Chiesa collegiata dei Santi Giovanni Battista e Provino nella prima cappella di destra, olio su tela con Sant'Antonio abate, 1734;
- Gaggio, Oratorio di Santa Maria Immacolata, sopra l'altar maggiore, affresco con Immacolata Concezione, 1740;
- Segovia, La Granja de San Ildefonso, Palazzo reale, piano nobile: volta del salone dei banchetti, affreschi con Apollo che uccide il serpente Pitone e Le Ore che guidano il carro del Sole trainato da cavalli bianchi; Sala della vestizione, volta affrescata con Perseo dilaniato dalle baccanti; volta della cappella, affresco con la Caduta di Fetonte; volta del dormitorio reale, affresco con lo Sposalizio di Amore e Psiche; stanza contro la torre, volta affrescata con Venere che consegna le armi ad Enea; anticamera della regina, affresco della volta con la Caduta di Bellerofonte; pianterreno: volta della Sala del valore, affresco con Il Valore coronato dalla Vittoria (in collaborazione con Giacomo Bonavia); soffitto della Sala di Ercole, affresco con Ercole bambino che strangola due serpenti (con Bonavia); soffitto della Sala della vittoria, affresco con la Gloria del principe (con Bonavia); Sala della giustizia, affresco con la Giustizia e la Ragion di Stato; soffitto della Sala della pace, (con Bonavia) affresco con Allegoria della Pace; soffitto della Sala dei rilievi, affresco con Africa e America (simboleggiate da due nudi femminili); soffitto della Sala di Europa ed Asia, affresco con le due figure femminili allegoriche; soffitto della Sala dei marmi, affresco con il Ratto d'Europa; soffitto della Sala della fonte, affresco con il Ratto di Proserpina; soffitto della Sala della verità, affresco (con Bonavia), con Allegoria della Verità; soffitto della Sala di Venere, affresco (con Bonavia) di Venere che riceve le armi forgiate da Vulcano per suo figlio Enea; soffitto della Sala della conquista, affresco con la relativa Allegoria, 1741-1744.
[modifica] Bibliografia
- E. Motta, Spigolature, Bollettino storico della Svizzera italiana, Colombi, Bellinzona 1881, 314.
- B. Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007.
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