Bangalore torpedo

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Un bangalore esposto al museo Batey ha-Osef di Tel Aviv, Israele

Il bangalore torpedo è un congegno esplosivo di forma cilindrica montata all'estremità di un tubo allungabile, utile per provocare un'esplosione a distanza, specie in caso di attacco sotto il tiro del nemico.

Viene chiamato anche bangalore mine, o bangers o semplicemente bangalore, ed è usato per aprire varchi lunghi fino a 15 metri e larghi 1 metro nei campi minati o nel filo spinato.

Fu ideato nel 1912 dal capitano McClintock, dell'Armata del Regno Unito in India, che lo impiegò nel 1914 nel Madras Engineer Group impegnato nella città indiana di Bangalore.

L'ufficiale ideò questo tipo di arma esplosiva per operare a diversi metri di distanza al fine di consentire lo sgombero del terreno da trappole e ostruzioni di barricata residuo della seconda guerra boera e della guerra russo-giapponese.

I bangalore torpedo sono attualmente prodotti dalla Mondial Defence Systems di Poole, Regno Unito[1]. Sono stati utilizzati oltre che dai soldati britannici anche dall'U.S. Army e dall'esercito dello stato di Israele.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Il bangalore torpedo è stato spesso utilizzato per abbattere il filo spinato posto a difesa di una trincea

Durante la prima guerra mondiale i bangalore torpedo furono usati essenzialmente per neutralizzare il filo spinato posto a difesa di una trincea prima di un attacco. Così è stato mostrato in un film del cinema muto del 1927 intitolato Ali (Wings), premiato con l'Oscar al miglior film.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di ordigno è stato poi adottato dall'U.S. Army durante la Seconda guerra mondiale nel modello M1A1 Bangalore Torpedo. Fu ampiamente utilizzato sia dalle forze alleate statunitensi che del Commonwealth, particolarmente in occasione dello sbarco in Normandia.

Il suo uso è descritto, in particolare, nel film di guerra del 1962 Il giorno più lungo nella sequenza in cui ad usare l'esplosivo sono i soldati del genio della 29ª divisione di Fanteria USA nell'attaco al muri di fortificazione della spiaggia spiaggia Omaha

Ugualmente, il suo uso è stato mostrato in altri film bellici come Salvate il soldato Ryan e Il grande Uno Rosso.

Anche i videogiochi Medal of Honor: Allied Assault, Medal of Honor: Frontline e Call of Duty 2: Big Red One raffigurano l'utilizzo di questo strumento.

Ne Il grande Uno Rosso, lo sceneggiatore e regista cinematografico Samuel Fuller, veterano del D-Day, espresse in maniera palese il suo disappunto riguardo all'uso di quest'arma:

(EN)
« The Bangalore Torpedo was 50 feet long and packed with 85 pounds of TNT, and you assembled it along the way - by hand. I'd love to meet the ass-- who invented it! »
(IT)
« Il bangalore torpedo era lungo cinquanta piedi ed è compresso con 85 libbre di TNT e viene montato lungo il percorso, a mano. Mi piacerebbe incontrare l'asino che l'ha inventato. »

Sviluppo successivo al secondo conflitto mondiale[modifica | modifica sorgente]

Il bangalore torpedo continua ad essere usato anche nei tempi moderni, nella più recente versione M1A2, sempre essenzialmente per liberare il campo da ostacoli e consentire al soldati di pulire successivamente con strumenti adeguati i sentieri minati.

La più recente evoluzione del bangalore è il bangalore blade, sviluppato nel Regno Unito dalla Alford Technologies e destinato all'utilizzazione sia come arma standard sia come strumento per le forze speciali che necessitano di strumenti leggeri di facile trasporto da impiegare nella rimozione di ostacoli a terra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi: (EN) Mondial-defence.com
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