Baarin

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Baarin
villaggio
in arabo: بعرين
Localizzazione
Stato Siria Siria
Governatorato Hama
Distretto Masyaf
Sottodistretto Awj
Territorio
Coordinate 34°53′05.93″N 36°26′19.74″E / 34.884981°N 36.438817°E34.884981; 36.438817 (Baarin)Coordinate: 34°53′05.93″N 36°26′19.74″E / 34.884981°N 36.438817°E34.884981; 36.438817 (Baarin)
Altitudine 400 m s.l.m.
Abitanti 5,559 (2004)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Siria
Baarin

Baarin (in in arabo: بعرين) , anche Bi'rin o Ba'rin) è un villaggio della Siria settentrionale, amministrativamente parte del Governatorato di Hama, situato nella Homs Gap circa 38 chilometri a sud-ovest di Hama.

Secondo il Central Bureau of Statistics (CBS) siriano, Baarin aveva una popolazione di 5.559 abitanti al censimento del 2004. Baarin è anche la più grande località del nahiyah (sottodistretto) di Awj che comprende tredici villaggi con una popolazione 33.344 abitanti.[1]

Gli abitanti del villaggio sono prevalentemente alawiti.[2][3]

Oggi, Baarin si sviluppa su circa 2.923 ettari tra case, edifici commerciali e terreni agricoli.[4] Il villaggio è costruito sul fianco della collina sotto la fortezza medievale di Baarin,[3] e si trova lungo la strada principale tra Masyaf e Hama.[5] La maggior parte degli abitanti sono contadini, mentre il resto lavora nei servizi e nel commercio. La fonte d'acqua principale del paese è la vicina sorgente di al-Tannur.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni del XII secolo a Ba'rin c'era una fortezza dei crociati che la chiamavano Mons Ferrandus o Montferrand.[6] Nel 1133 Ponzio di Tripoli si rifugiò a Ba'rin che, secondo il cronachista Guglielmo di Tiro, fu assediata dall'esercito musulmano di Aleppo guidato da Zangi, per breve tempo prima di essere salvata da re Folco di Gerusalemme.[7]

Dopo un tentativo fallito di conquistare Homs, nel luglio 1137 Zangi assediò la fortezza di Ba'rin;[8] lo scopo principale dell'offensiva non era di sferrare un colpo ai crociati, ma piuttosto di espandere il regno di Zangi a sud, verso Damasco, che era governata da una dinastia musulmana rivale e la vicina Homs, che era protetta da Damasco.[9] Il re Folco di Gerusalemme e Raimondo di Tripoli tentarono di portare soccorso alla fortezza, ma furono fermati dalle forze di Zangi che li impegnarono sui colli attorno a Ba'rin. Raimondo fu catturato mentre Folco riuscì a rifugiarsi nella fortezza che Zangi strinse nuovamente d'assedio. Zangi rifiutò di accettare la capitolazione di Ba'rin fino alla fine agosto, quando gli giunse la notizia che si stavano avvicinando ulteriori rinforzi crociati provenienti da Gerusalemme e Tripoli.[6] I crociati nella fortezza non sapevano dei rinforzi in arrivo. Fu permesso alla guarnigione assediata di uscire, i prigionieri furono rilasciati e la fortezza strategica di Ba'rin, che era stata una spina nel fianco per le forze musulmane, cadde sotto il a controllo di Zangi.[10]

Nell'estate del 1138 Zangi tentò ancora di conquistare Homs e riuscì a negoziare con successo un accordo con il governante della città, Shihab al-Din Mahmud, in base al quale Homs sarebbe stata ceduta a Zangi in cambio del possesso di Ba'rin e di altre due fortezze nella zona.[11] Nell'agosto 1142 Raimondo di Tripoli concesse Ba'rin, insieme a una serie di feudi, ai Cavalieri Ospitalieri; tuttavia, non vi è alcuna traccia che suggerisca che i Crociati avessero riconquistato la fortezza dai musulmani a quell'epoca, è possibile che i ricavi del distretto di Ba'rin fossero almeno parzialmente sotto controllo crociato o trattati in questo modo da Tripoli.[12]

Tra maggio e giugno del 1175 l'esercito ayyubide, comandato dal sultano Saladino, conquistò Ba'rin togliendola al suo governante zengide Izz al-Din ibn al-Za'frani, che non controllava altri feudi.[13][14] Nel 1178 Saladino trasferì i feudi di Ba'rin, Kafartab e Ma'arrat al-Nu'man al suo alleato Shams al-Din Ali, della famiglia Banu al-Daya, come compensazione per la sua forzata rimozione dalla preziosa fortezza di Baalbek.[15] Nel 1198 al-Zahir Ghazi, figlio di Saladino ed emiro ayubbide di Aleppo, assegnò Ba'rin come feudo a al-Mansur ibn Turanshah.[16] Tra il 1202 e il 1203 fu stipulato un tratttato tra gli ayyubidi rivali al-Adil I d'Egitto (fratello di Saladino) e al-Zahir, in base al quale al-Mansur avrebbe mantenuto il controllo di Ba'rin e delle vicine cittadine di Hama e Salamiyya.[17]

Nel corso di un conflitto tra governanti ayyubidi, al-Kamil, sultano dell'Egitto, imprigionò l'emiro di Hama Nasir Kilij-Arslan e lo rilasciò solo quando questi cedette Hama a suo fratello al-Muzaffar Mahmud. Ba'rin rimase sotto il controllo di Kilij-Arslan.[18] Nel 1229 gli Ospitalieri razziarono Ba'rin in risposta ad un'incursione del sultano ayyubide al-Kamil (successore di al-Adil) contro la fortezza crociata del Krak des Chevaliers.[19] Alla fine del 1230 i crociati lanciarono un altro attacco contro Ba'rin, saccheggiando la cittadina e altri villaggi nelle vicinanze; uomini e donne furono presi prigionieri insieme a un grande gruppo di turkmeni.[19]

Durante l'epoca mamelucca Ba'rin fu una delle tre principali città amministrative nel niyaba (provincia) di Hama, dopo Hama stessa.[20] Nel 1301 una grandinata colpì l'area di Ba'rin.[21] Nel XIV secolo la città fu visitata dallo storico e geografo siriano ayyubide Abulfeda, che la descrisse come "circondata da sorgenti e giardini, si trova a un giorno di marcia verso ovest e piuttosto a sud di Hamah. Vicino ci sono i resti di un'antica città chiamata Ar Rafaniyyah (Rafanea), molto celebrata nella storia. Hisn (la fortezza) di Ba'rin è stata costruita dagli ifranj attorno al 480 (circa 1090). In seguito la presero i musulmani che la tennero per un po' e poi la smantellarono."[22] Fino al 1496-97 gli immigrati da Ba'rin ad Hama erano costretti a risiedere in un'area specifica ed erano tassati collettivamente; questa pratica finì quando un decreto abolì la tassa collettiva e permise agli immigrati provenienti da Ba'rin di vivere dove volevano.[23]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (AR) General Census of Population and Housing 2004. Central Bureau of Statistics (CBS). Hama Governorate.
  2. ^ Rosen, Nir. A Tale of Two Villages. Al Jazeera English. 2011-10-24.
  3. ^ a b Boulanger, 1966, p. 452.
  4. ^ a b (AR) قرية بعرين in موقع محافظة حماة, محافظة حماة, 29 settembre 2010. URL consultato il 1 gennaio 2013.
  5. ^ Willey, p. 227
  6. ^ a b Mikaberidze,  p. 967
  7. ^ Stevenson, p. 132
  8. ^ Stevenson, p. 137
  9. ^ Abridge, p. 193
  10. ^ Stevenson, p. 138
  11. ^ Stevenson, p. 142
  12. ^ Stevenson, p. 107
  13. ^ Satō, p. 45
  14. ^ Stevenson, p. 211
  15. ^ Humphreys, p. 33
  16. ^ Satō, pp. 55-56
  17. ^ Satō, p. 48
  18. ^ Ibn al-Athīr, p. 297
  19. ^ a b Ibn al-Athīr, p. 298
  20. ^ Ziadeh, p. 14
  21. ^ Guo, p. 55
  22. ^ le Strange, p. 427.
  23. ^ Lapidus, p. 272

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) R. Stephen Humphreys, From Saladin to the Mongols: The Ayyubids of Damascus, 1193-1260, SUNY Press, 1977, ISBN 0-87395-263-4.