Báthory

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Stemma della
famiglia Báthory

Coa Hungary Family Báthory.svg


I Báthory (Polacco: Batory) sono stati una famiglia nobile ungherese del clan Gutkeled. La famiglia raggiunse una significativa influenza nell'Europa centrale durante la fine del medioevo, detenendo alte posizioni militari, amministrative ed ecclesiastiche all'interno del regno d'Ungheria. La famiglia ebbe, nel corso del tempo, numerosi Principi di Transilvania ed un Re di Polonia.

Origini[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Báthory apparteneva ai Gutkeled, un clan della nobiltà ungherese che trae la propria discendenza dai fratelli svevi Gut e Kelad, che erano emigrati in Ungheria dal castello di Stof (probabilmente Staufen im Breisgau, o Hohenstaufen in Württemberg) durante il regno del re Pietro Orseolo d'Ungheria (1038-1046), a sua volta parzialmente discendente dei Veneti.[1]

L'attuale famiglia Báthory ebbe inizio nel XII secolo con Andrew di Rakoméz, soprannominato il calvo, figlio di Nikolaus. Andrew è menzionato nel 1250 come patrono del monastero di Sárvár, nella contea di Szatmár

Nel 1279, re Ladislao IV ricompensò il fratello di Andrew, Hados,[2] oltre che i suoi figli George, Benedict e Briccius, per i loro servizi militari, accordandogli Bátor nella contea di Szabolcs. Dal 1310 Bátor divenne possedimento esclusivo di Briccius, quando raggiunse un accordo con suo nipote Michael e suo cugino Vid, affinché si dividessero i possedimenti comuni. Dopo ciò, Briccius ed i suoi discendenti si fecero chiamare "di Bátor", o Báthory.[3]

Rami familiari[modifica | modifica sorgente]

La famiglia era divisa in due rami maggiori, discendenti dai figli e nipoti di Briccius:

  • Báthory di Somlyó, il ramo più antico, che discende da John, Conte di Szatmár, primogenito di Briccius, attraverso il suo primo figlio Ladislaus (morto nel 1373). Ladislaus, Conte di Szabolcs, sposò Anna Meggyesi e ricevette Somlyó come dote.[4] Dal ramo di Somlyó si ebbero poi due divisioni:
  • Báthory di Simolin, discendente dal fratello più giovane di Ladislaus, Giorgio II.[5]
  • Szaniszlófi, famiglia sorta dai pronipoti di Ladislaus nella seconda metà del XV secolo, a seguito dell'abbandono del nome Báthory da parte dei discendenti.[6]
  • Báthory di Ecsed, ramo più giovane della famiglia, il cui avo è Luke, ultimogenito di Briccius. Luke possedeva larghe tenute a Szatmár ed aveva ricevuto dal re Caroberto la Signoria dell'Ecsed.[5][6][7] Questo ramo, avendo conservato i possedimenti di Bátor, è anche chiamato "di Bátor" o, essendo il più giovane, "Nyírbátor" (Nuovo Báthory).[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Rami maggiori - Ecsed e Somlyó[modifica | modifica sorgente]

István Báthory, Re di Polonia

Il ramo di Ecsed accrebbe la propria importanza con i figli del nipote di Luke, John V. Il suo primogenito Bartholomew I morì in battaglia nel 1432, combattendo nella Crociata Hussita. Il secondogenito, István III divenne Palatino d'Ungheria e nel 1444 morì nella battaglia di Varna, combattendo come portabandiera di Ladislao III Jagellone. Ricevette inoltre il castello di Bujak dal re Alberto d'Asburgo.

Dei sei figli di István, Ladislaus V fu Supremo Conte delle contee di Szatmár e Szarand, il secondogenito Andrew III venne confermato come signore di Bujak; il terzo figlio, István V, fu un noto comandante e fu fatto Voivoda della Transilvania, divenendo il primo di una lunga discendenza di Voivoda Báthory nel paese. Il figlio più giovane, Nicolaus III, prima vescovo di Szerém e poi di Vác, fu uno studioso del Rinascimento e svolse l'incarico di consigliere del re Mattia Corvino.

István VII dapprima fu Conte di Temesvár e nel 1519 venne eletto Palatino d'Ungheria, sebbene abbia dovuto fronteggiare l'opposizione della nobiltà. Nel 1526 ha preso parte alla disastrosa battaglia di Mohác, combattuta contro gli Ottomani, e nella quale perì Luigi II. Dopo tale battaglia, l'Ungheria fu dilaniata dal conflitto dalle rivalità dinastiche all'interno della casata reale. I due rami della famiglia Báthory, coinvolti nella lotta di successione, non combatterono dalla stessa parte ma appoggiarono ognuno il proprio pretendente al trono. Il ramo di Ecsed sostenne gli Asburgo: István VII, che era sopravvissuto alla battaglia, fuggì a Pozsony (ora Bratislava) assieme alla vedova del re Luigi, dove organizzò l'elezione di Ferdinando d'Austria come re d'Ungheria. Nel 1550, Ferdinando ottenne rapidamente il controllo della Transilvania, e l'anno seguente, nel 1551, nominò il proprio tenente Bonaventura, nipote di István, governatore della regione.

Il ramo di Somlyó, d'altra parte, supportò Janos Zápolya, che era stato eletto re da gran parte della nobiltà ungherese. Zápolya nominò István VIII Voivoda di Transilvania, ed egli governò fino alla propria morte, nel 1534. Più tardi, gli interessi dei Zápolya furono rappresentati presso la corte asburgica dal figlio del Voivoda, István IX Báthory, che sarebbe poi diventato Principe di Transilvania e Re di Polonia.

In seguito George VI Báthory, del ramo di Ecsed, fu persuaso da István IX a passare dalla parte di Zápolya, perdendo così il possesso del castello di Bujak. George rafforzò l'alleanza con István sposando sua figlia Anna, unendo così i due rami della famiglia. Anna Báthory era la vedova dell'ultimo discendente della famiglia Dragfi e così George acquisì i castelli precedentemente appartenuti ai Dragfi stessi. Da quando la corona ottenne legalmente i possedimenti dei Dragfi, gli Asburgo obbligarono George a cedere i castelli e a ritirarsi presso Csitsva, nella contea di Zemplén. Dal matrimonio fra George VI e Anna Báthory nacque la celebre Erzsébet Báthory, nota per aver compiuto numerosi omicidi ed atti di sadismo.

Rami minori - Simolin[modifica | modifica sorgente]

Il ramo minore dei Báthory di Simolin, discendente dai Báthory di Somlyó, nel XV secolo, a seguito della morte senza eredi di George e Ladislaus, vendette la propria eredità al capofamiglia del ramo di Somlyó. Il ramo ha avuto grandi proprietà in Prussia ed in Curlandia, mentre alcuni membri servirono le imperatrici russe Elisabetta e Caterina II come diplomatici. Nel XIX secolo, dopo l'estinzione degli altri rami, i Simolin richiesero il nome ed il titolo di Conti Báthory, e nel 1852 il governo russo confermò la legittimità delle loro richieste.[5]

Membri famosi dei Báthory di Somlyó[modifica | modifica sorgente]

  • István VIII Báthory (1477-1534), Voivoda di Transilvania.
  • István IX Báthory (1533-1586), ultimogenito di Stephen VIII, Voivoda (e più tardi Principe) di Transilvania, Re di Polonia e Granduca di Lituania.
  • Kristóf Báthory (1530-1581), figlio di Stephen Báthory di Somlyó e fratello maggiore del Re di Polonia, amministrò la Transilvania in veste di Voivoda durante l'assenza di suo fratello.
  • Zsigmond Báthory (1572-1613), figlio di Christopher, Principe di Transilvania.
  • Andrea Báthory (1562/1566-1599), cardinale, cugino di Sigismund, Principe di Transilvania, Gran Maestro dell'Ordine del Drago.
  • Gabriele I Báthory (1589-1613), nipote di Andrea, Principe di Transilvania.
  • Sofia Báthory (morta nel 1680), nipote di Gabriel Báthory, sposò Giorgio II Rákóczi, unendo così le famiglie Báthory e Rákóczi; promosse il Cattolicesimo.

Membri famosi dei Báthory di Ecsed[modifica | modifica sorgente]

Erzsébet Báthory
  • Stefano (István) III Báthory (morto nel 1444), Palatino d'Ungheria.
  • Stefano (István) V Báthory (morto nel 1493), Voivoda di Transilvania.
  • Barbara Báthory, figlia di Andrew III, sposo il Palatino Emericus de Perén.
  • Giorgio V Báthory, figlio di Andrew III, Agazonum regalium magister, Conte Supremo di Sümegh.
  • Stefano (István) VII Báthory (morto nel 1530), figlio di Andrew III, comandante ungherese, Palatino d'Ungheria.
  • Andrea IV Báthory, figlio di Andrew III, Ban di Belgrado, Conte Supremo di Szatmár, sposò Catherine di Rozgon, che gli consegnò in dote i castelli di Csitsva, Cserép, Rozgon e Thora.
  • Bonaventura Báthory (chiamato dai propri soldati Andrew) (morto nel 1566), primogenito di Andrew IV, Conte Supremo di Szatmár e Szabolcs, successivamente tabernicorum regalium magister e giudice reale. Si sposò due volte senza avere figli.
  • Nicola VI Báthory (morto nel 1585), figlio di Andrew IV, giudice reale.
  • Giorgio VI Báthory, figlio di Andrew IV, padre di Elizabeth Báthory.
  • Stefano (István) XII Báthory (morto nel 1605), figlio di George VI, giudice reale nelle contee di Sümegh e Szatmár Conte Supremo di Szabolcs, appoggiò la ribellione anti-asburgica di István Bocskai.
  • Gabriele Báthory, fratello più giovane di Stephen XII, fu l'ultimo membro di sesso maschile del ramo di Ecsed. Non è chiaro se sia morto prima o dopo le proprie sorelle Elizabeth e Sophia.
  • Erzsébet Báthory (morta nel 1614), figlia di Giorgio VI e nipote per parte materna del re di Polonia Stefano Báthory, nota come la "Contessa sanguinaria".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Simon Kezai, Lázló Veszprémy, Frank Schaer (ed.), Gesta Hungarorum: The Deeds of the Hungarians (Central European Medieval Texts). Central European University Press, 1999. ISBN 963-9116-31-9
  2. ^ (EN) (Genealogia), 01-11-2009.
  3. ^ a b Christian von Stramberg, Das Haus Báthory in seinen Verzweigungen bis auf den heutigen Tag, Berlin: Manuscript für Freunde des Hauses, 1853 - quoted in Farin, Heroine des Grauens, p. 354-356, 359-362.
  4. ^ (EN) Genealogia del ramo di Somlyó, 01-11-2009.
  5. ^ a b c Stammtafel nach Alexander von Simolin - printed in Farin, Heroine des Grauens, p. 357, 361.
  6. ^ a b Moritz Wertner, "Urgeschlechter in Siebenbürgen.", in Archiv des Vereins für siebenbürgische Landeskunde. Neue Folge, Bd. 29, Heft 1 (1899), Hermannstadt 1899, pp. 156-235 - also excerpted in Farin, Heroine des Grauens, p. 356-358.
  7. ^ (EN) Genealogia del ramo di Ecsed, 01-10-2009.

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