Audre Lorde

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Audre Lorde

Audre Lorde (New York, 18 febbraio 1934Saint Croix, 17 novembre 1992) è stata una poetessa e scrittrice statunitense.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Il 18 febbraio 1934 nacque ad Harlem, New York, Audrey Geraldine Lorde, l'ultima delle tre figlie femmine di Linda Belmar e Frederick Byron Lorde, entrambi di origine Caraibica. Nata durante il periodo della Grande Depressione, la sua infanzia e le successive esperienze di vita furono modellate non solo dal collasso dell'economia americana, ma anche da importanti eventi storici: la Seconda Guerra Mondiale e la nascita del Maccartismo negli Stati Uniti negli anni '50. Frequentò le scuole parrocchiali di Harlem, si diplomò alla Hunter High School nel 1951 e s'iscrisse allo Hunter College quello stesso anno. A causa di un soggiorno in Messico e degli anni di stallo economico e finanziario, Lorde si laureò solo nel 1959 presso lo Hunter College e quello stesso anno iniziò il master in Amministrazione Libraria alla Columbia University, lavorando contemporaneamente, per finanziarsi gli studi. Una volta completati, trovò lavoro come bibliotecaria all'interno del sistema pubblico delle biblioteche della città di New York. Lorde si descrive come una donna dotata di un forte senso di giustizia e di coraggio, capace di una profonda introiezione in sé stessa e di empatia, e dalla personalità tanto ribelle quanto votata alla sperimentazione. Durante l’adolescenza fu apertamente lesbica, ma nel 1962 si sposò poi con Edwin Rollins dal quale ebbe due figli: Elizabeth e Jonathan. Dopo il divorzio da Rollins ricominciò a stringere relazioni sentimentali con altre donne, tra le quali Frances Clayton con la quale ebbe una relazione che durò ventanni, dal 1968 fino al 1988. Visse gli ultimi anni della sua vita sull'isola di St. Croix, nell'arcipelago delle Isole Vergini, in compagnia della scrittrice e accademica femminista Nera, Gloria I. Joseph. Morì il 17 novembre 1992.

Opere Letterarie[modifica | modifica sorgente]

Le sue poesie furono pubblicate su numerosi periodici e riviste specialistiche americane e internazionali. La prima pubblicazione risale al 1968 con The First Cities che fu anche la prima delle sue undici raccolte di poesie. Quello stesso anno lasciò dall’incarico di responsabile bibliotecaria della Town School Library di New York e partecipò in veste di insegnante ad un workshop di poesia presso il Tougaloo College nel Mississippi, assistendo così in prima persona alle profonde tensioni di carattere razziale negli Stati del Sud. Successivamente insegnò presso il John Jay College of Criminal Justice e lo Hunter College. From a Land Where Other People Live, il suo terzo volume di poesie pubblicato nel 1973, vinse numerosi premi e ottenne il National Book Award. In questo testo affronta tematiche riguardanti sia l’identità, che le tematiche universali del mondo femminile. L’opera successiva, New York Head Shop and Museum (1975) è un testo apertamente di carattere politico. Con la pubblicazione di Coal nel 1976, le sue opere poterono raggiungere un più vasto pubblico. Il testo successivo The Black Unicorn (1978) in cui esplora il patrimonio culturale africano, è considerato da molti critici una delle sue opere letterarie più brillanti. Contemporaneamente alla fama di scrittrice, cresceva il riconoscimento, in campo nazionale, di leader del movimento a difesa delle donne, degli omosessuali e per l’uguaglianza dei diritti civili. Lorde fu anche una scrittrice e saggista di successo, ricordata soprattutto per la pubblicazione di The Cancer Journal (1980) in cui documentò la sua malattia, un cancro al seno, che la obbligò a sottoporsi alla mastectomia. Lei, tuttavia, non volle mai essere considerata una vittima, ma piuttosto una guerriera. Come scrittrice, educatrice e attivista Lorde si impegnò a far accrescere la visibilità delle donne Nere in campo nazionale e internazionale. Nei primi anni '80 fu cofondatrice della casa editrice Kitchen Table: Women of Color Press, che si proponeva di pubblicare testi di donne Asiatico Americane, Latino Americane, e Afro Americane. Si occupò dell'apartheid delle donne in Sudafrica, e fondò l'Organizzazione Sisterhood in Support of Sisters in South Africa. Partecipò alla conferenza National Coalition of Black Lesbians and Gays. Continuò ad essere una voce possente e determinata di protesta e di denuncia fino al giorno della sua morte. Lorde era già una poetessa e scrittrice affermata quando pubblicò Zami: A New Spelling of My Name nel 1982, in particolare era conosciuta per aver personalmente partecipato alle lotte in favore delle donne Afroamericane, per le sue idee sul Femminismo e il Lesbismo e per il suo lungo periodo di attività accademica come docente. A testimonianza della sua fama il suo libro fu recensito, sul New York Times, da Rosemary Daniel. La giornalista spiega che il nome Zami, originario di un'isola delle Piccole Antille, Carriacou, luogo di nascita della madre, rappresenta la solidarietà tra le donne di Grenada, molte delle quelle rimaste sole dopo che i loro mariti erano emigrati alla ricerca di un lavoro. Lavorando e vivendo insieme diventarono amiche e talvolta amanti. In Burst of Light (1989), una collezione di saggi che vinse l’American Book Award, descrisse la sua ultima battaglia contro il cancro, ormai esteso anche al fegato. A questo punto decise di non sottoporsi più a trattamenti chirurgici, ma di iniziare una terapia alternativa. Combatté contro il cancro oltre un decennio e trascorse i suoi ultimi anni di vita nelle Isole Vergini statunitensi. Nel 1991 fu nominata Poeta Laureato della Città di New York e poco dopo finì il suo decimo libro di poesie dal titolo The Marvelous Arithmetics of Distance. Morì l’anno successivo.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Un importante convegno internazionale di studio sul pensiero di Lorde è stato organizzato a Bologna da "Fuoricampo Lesbian Group_Officina di Studi, Arte e Politica", con il titolo: Il valore della differenza - L'attualità del pensiero di Audre Lorde.

Questa è una parte dell'introduzione al convegno a cura di Luki Massa e Marta Bencich:

« Il convegno vuole essere un invito alla conoscenza e all'approfondimento dell'opera e del pensiero di Audre Lorde,

la cui eredità ed attualità saranno il fulcro del nostro lavoro.

Audre Lorde ha sfidato razzismo, omofobia, sessismo e classismo con grande impegno ed efficacia, partecipando in modo trasversale ai movimenti sociali che hanno segnato la seconda metà del secolo scorso, non solo in America: Black Arts e Black Liberation, Women's Liberation e Lesbian and Gay Liberation.

Convinta internazionalista, Lorde ha creato connessioni fra donne all'interno degli Stati Uniti, nei paesi caraibici, sua origine, in Europa, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.

Il convegno propone interventi di alcune fra le maggiori studiose di Lorde a livello internazionale e raccoglie contributi e testimonianze su diversi aspetti della vita, dell'impegno politico e dell'opera letteraria e poetica di Lorde. Definendosi "nera, lesbica, femminista, guerriera, poeta, madre" Audre Lorde affermava il valore della differenza, al di là dell'appartenenza a categorie date. La sua posizione di outsider in ogni gruppo infatti l'aveva resa consapevole di abitare "la casa stessa della differenza, al di là della sicurezza di qualsiasi particolare differenza". Al convegno di Boston nel 1990 Lorde diceva:

"Non dobbiamo diventare l'una simile all'altra per lavorare insieme... È meraviglioso imparare 'Io non sono sola'.

Il passo successivo è la differenza - non lasciate che le differenze vi separino. Usatele - questo è il potenziamento".

In Italia l'opera di Lorde non è ancora stata tradotta, con questo convegno desideriamo dare un contributo affinché questo cambi.

...noi siamo le donne che desideriamo diventare. »

Il convegno ha proposto interventi di alcune fra le maggiori studiose di Lorde a livello internazionale. Jennifer Abod, Angela Bowen dagli Stati Uniti, Jacqueline Julien dalla Francia, Dagmar Schultz dalla Germania, Liana Borghi, Margherita Giacobino, Mariagrazia Pecoraro, Simonetta Spinelli - Italia

Opere[modifica | modifica sorgente]

Poesia[modifica | modifica sorgente]

Prosa[modifica | modifica sorgente]

  • 'Uses of the Erotic: The Erotic as Power. Out & Out Pamphlet, no. 3. Brooklyn: Out & Out Books, 1978. Pubblicato in italiano dalla "Bollettina del CLI". Traduzione, di Rosanna Fiocchetto e Julienne Travers. Roma, 1986.
  • The Cancer Journals. Argyle, NY- Spinsters Ink, 1980.
  • Zami: A New Spelling of My Name. Watertown, MA: Persephone Press, 1982.
  • Sister Outsider: Essays and Speeches. The Crossing Press Feminist Series. Trumansburg, NY: The Crossing Press, 1984.
  • I Am Your Sister: Black Women Organizing Across Sexualities. Freedom Organizing Series, no. 3, New York: Kitchen Table, Women of Color Press, 1985.
  • APARTHEID U.S.A. With OUR COMMON ENEMY, OUR COMMON CAUSE: FREEDOM ORGANIZING IN THE EIGHTIES by Merle Woo. Freedom Organizing Series, no. 2. New York: Kitchen Table, Women of Color Press, 1986.
  • A Burst of Light: Essays. Ithaca, NY- Firebrand Books, 1988.
  • The Collected Poems of Audre Lorde. New York, London: Norton, 2000.

Critica[modifica | modifica sorgente]

  • BLACK WOMEN WRITERS AT WORK by Claudia Tate. New York: Continuum, 1984.
  • BLACK FEMINIST CRITICISM: PERSPECTIVES ON BLACK WOMEN WRITERS

by Barbara Christian. The Athene Series. New York: Pergamon Press, 1985.

  • THE POET WHO FOUND HER OWN WAY by Rosemary Daniell. In New York Times Book Review, December 19,1982, p. 12.
  • CONTEMPORARY WOMEN'S AUTOBIOGRAPHY. MAYA ANGELOU, GWENDOLYN BROOKS, NIKKI GIOVANNI,
  • LILLIAN HELLMAN, AND AUDRE LORDE by Ekaterini Georgoudake. In Diavazo, April 1990, p. 62.
  • BLACK FEMINIST THOUGHT: KNOWLEDGE, CONSCIOUSNESS, AND THE POLITICS OF EMPOWERMENT by Patricia Hill Collins. 2nd edition, New York; London: Routledge, 2000.
  • COMING OUT BLACKENED AND WHOLE: FRAGMENTATION AND REINTEGRATION IN AUDRE LORDE'S ZAMI AND THE CANCER JOURNAL by Elisabeth Alexander. In American Literary History. Oxford: Oxford University Press, Vol.6, n.4 (Winter 1994), p. 695- 715.
  • I AM YOUR SISTER: COLLECTED AND UNPUBLISHED WRITINGS OF AUDRE LORDE by Rudolf P. Byrd, Johnnetta Betsch Cole, Beverly Guy-Sheftall Eds. Oxford: Oxford University Press, 2009.
  • LOOSE CANONS: NOTES ON THE CULTURE WARS by Henry Louis Gates, Jr. New York; Oxford: Oxford University Press, 1992.

Profili e interviste[modifica | modifica sorgente]

  • AUDRE LORDE: INTERVIEW by Karla M. Harnmond. In Denver Quarterly, Spring 198 1, p. 10.
  • GRACEFUL PASSAGES. [11 of the finest black women reflect on the last 20 years and what they have learned for the future.]

In Essence Magazine, May 1990, p. 130.

Audioprofili - letture sul nastro o video-cassette[modifica | modifica sorgente]

  • AUDRE LORDE: THE BLACK UNICORN. Sound cassette. Kansas City, MO: University of Missouri, 1979.
  • POETRY READING. Videocassette. ARCO Forum of Public Affairs. Cambridge, MA: John F. Kennedy School of Government,

Harvard University, 1982.

  • TO BE YOUNG, LESBIAN, AND BLACK IN THE 50s. Sound cassette. Los Angeles: Pacifica Tape Library, 1983.
  • A NEW SPELLING OF OUR NAME. Sound cassette (2). North Dartmouth, MA: Southeastern Massachusetts University Library, Audiovisual Department, 1985.
  • SHORELINES. Sound cassette. Signature Series. Washington: Watershed Tapes, 1985.
  • READING THEIR WORK: AUDRE LORDE AND ADRIENNE RICH. Sound cassettes (2). College Park, MD: National Women's Studies Association, 1988.
  • WOMEN, POWER, AND DIFFERENCE. Sound cassette. University Lecture Series. Iowa City, IA: Iowa State University, 1989.

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