Assalonne

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Il banchetto di Assalonne, dipinto del 1650 circa, attribuito a Niccolò de Simone.
Assalonne impigliato con i capelli nel ramo di un albero - Illustrazione di Albert Weisgerber.

Assalonne (Ebron, ... – Efraim, ...) fu un personaggio biblico, terzo figlio di Re Davide, che tentò di usurpare il regno del padre.

Nacque da Maaca, figlia di Talmai, re di Gheshur. [1] Nel secondo dei Libri di Samuele [2] viene descritto come il più bell'uomo di Israele dal corpo perfetto e dai capelli lunghi e folti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Assalonne fuggì da Gerusalemme dopo aver assassinato il fratellastro maggiore, Amnon, primo figlio di Davide, che aveva usato violenza a sua sorella Tamàr, rifugiandosi presso il nonno materno, Talmai, re di Gheshur. Rientrò in città solo tre anni dopo, quando l'ira e il dolore del padre Davide si erano placati. [3]

Quattro anni dopo, congiurò contro il padre e, recatosi a Hebron, si proclamò re, costringendo alla fuga Davide (Salmo 3) e insediandosi a Gerusalemme, affiancato da Achitofel, già consigliere dello stesso Davide. Achitofel gli consigliò di dare la caccia a Davide mentre era ancora allo sbando, ma Cusài l'Archita, spedito da Davide a Gerusalemme perché si infiltrasse nella corte di Assalonne, riuscì a sovvertire il consiglio di Achitofel, convincendo Assalonne che era meglio organizzare un grande esercito che Assalonne stesso doveva guidare in prima persona per affrontare Davide.

Grazie a Cusài, Davide, avvertito del piano, ebbe il tempo di riorganizzarsi: sconsigliato di prendere parte direttamente alla battaglia, raccomandò di trattare con riguardo Assalonne.

Lo scontro frontale avvenne nella foresta di Efraim: Assalonne, che cavalcava un mulo, rimase impigliato con la testa tra i rami di una quercia. Mentre era appeso, Joab, uno dei capi dell'esercito di Davide, conficcò tre lance nel cuore di Assalonne, che venne finito da dieci scudieri.

È citato nelle scritture in: II Libro di Samuele, 3, 3; 13, 19; 20, 6; I Libro dei Re, 1, 6; 2, 7-28; 15, 2-10; I Libro delle Cronache, 3, 2; II Libro delle Cronache, 11, 20 e segg.; Salmi, 3,1.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

L'Antico Testamento è ambiguo sulla figliolanza di Assalonne. Nel II Libro di Samuele è detto: "Ad Assalonne nacquero tre figli ed una figlia, detta Tamar, che era donna di bell'aspetto", [4] tuttavia nel medesimo libro si dice: "Ora Assalonne, mentre era in vita, si era eretta la stele che è nella Valle del re, perché diceva: «Io non ho un figlio che conservi un ricordo del mio nome»; chiamò quella stele con il suo nome e la si chiamò monumento di Assalonne fino ad oggi". [5] Questo racconto è riportato dopo quello della morte di Assalonne, quindi la contraddizione potrebbe essere superata in quanto la Scrittura parla dei figli di Assalonne nel corso del racconto dei suoi contrasti con il padre Davide e quindi egli potrebbe effettivamente aver avuto i tre figli maschi allora, ma questi potrebbero essere tutti e tre deceduti nel frattempo. Un'altra contraddizione riguarda la figlia femmina, che nel primo passo citato viene chiamata Tamar ma nel II Libro delle Cronache viene chiamata Maaca, come la nonna paterna. La citazione riguarda Roboamo, allorché si parla delle mogli del re di Giuda: "...prese Maaca, figlia di Assalonne, che gli partorì [...] Roboamo amò Maaca, figlia di Assalonne, più di tutte le altre mogli e concubine." [6]. Anche nel I Libro dei re si dice "Egli [Abiam, figlio di Roboamo, n.d.r.] regnò tre anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Maaca, figlia di Assalonne". [7] È probabile un errore di interpretazione del nome da parte del cronista del II Libro di Samuele ed il nome esatto della figlia di Assalonne sarebbe in tal caso Maaca. [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ II Libro di Samuele, 3, 3
  2. ^ 14,25
  3. ^ II Libro di Samuele, 14, 21-23
  4. ^ op. cit. 14, 27
  5. ^ op. cit., 18, 18
  6. ^ op. cit., 11, 20 e segg.
  7. ^ op. cit., 15, 2
  8. ^ La Bibbia, ed. Piemme, pag. 652

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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