Ascidiacea
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Varie specie di Ascidiacea Ernst Haeckel,(1904) |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Tunicata |
| Classe | Ascidiacea Nielsen, 1995 |
| Ordini e Sottordini | |
Le ascidie (Ascidiacea Nielsen, 1995) sono una classe del subphylum dei Tunicati. Sono animali marini, sessili, microfagi filtratori, dal corpo a forma di otre.
Indice |
Descrizione [modifica]
Le ascidie hanno in genere una forma globosa, e presentano un sifone inalante ad una estremità dell'organismo ed uno esalante all'estremità opposta.
La maggior parte delle specie sono solitarie (cosiddette ascidie semplici), ma esistono anche specie coloniali.
Le colonie possono essere di due tipi:
- ascidie sociali, in cui i singoli individui, detti zooidi o zoidi, sono semplicemente uniti in "ciuffi" che condividono uno stolone basale;
- ascidie composte, in cui gli zooidi sono "saldati" tra di loro, posseggono un sifone esalante comune e sono avvolti da un robusto tessuto esterno detto tunica, composta dal polisaccaride tunicina.
Mentre gli adulti sono sessili (immobili), le larve assomigliano a girini e nuotano in lungo e in largo nel loro ambiente marino.
La larva è dotata di una notocorda (la struttura da cui deriva la colonna vertebrale dei vertebrati). La presenza di questo carattere fa classificare le ascidie nel phylum dei Cordati, assieme ai vertebrati. Le larve subiscono una metamorfosi quando trovano un luogo adatto per l'insediamento. Durante la metamorfosi la coda, insieme alla notocorda e al tubo neurale, viene riassorbita.
Tassonomia [modifica]
La classe degli Ascidiacea comprende circa 2500 specie. Secondo una classificazione fenetica viene suddivisa in due ordini:
- Monoascidie
(forme solitarie e quelle aggregate ma che hanno in comune solo lo stolone basale).
- Sinascidie
(forme aggregate con la tunica in comune e ascidie composte).
Una classificazione più filogenetica,fondata sull'evoluzione della faringe branchiale, la ripartisce in tre ordini:
- Aplousobranchiate
con la parete della faringe senza pliche e senza seni sanguigni sporgenti verso l'interno;
- Flebobranchiate
faringe senza pliche ma con seni sanguigni che sporgono verso l'interno;
- Stolidobranchiate
parete della faringe con pliche longitudinali e vasi sanguigni sporgenti.
Un'altra classificazione raggruppa le ascidie in due ordini e tre sottordini:
- Ordine Enterogona
- Sottordine Aplousobranchia Lahille, 1887
- famiglia Clavelinidae Forbes et Hanley, 1848
- famiglia Didemnidae Giard, 1872
- famiglia Polycitoridae Michaelsen, 1904
- famiglia Polyclinidae Milne-Edwards, 1841
- Sottordine Phlebobranchia Lahille, 1887
- famiglia Agnesiidae Michaelsen, 1898
- famiglia Ascidiidae Herdman, 1882
- famiglia Cionidae Lahille, 1887
- famiglia Corellidae
- famiglia Diazonidae Garstand, 1891
- famiglia Hypobythiidae Sluiter, 1895
- famiglia Perophoridae Giard, 1872
- Sottordine Aplousobranchia Lahille, 1887
- Ordine Pleurogona
- Sottordine Stolidobranchia Lahille, 1887
- famiglia Molgulidae Lacaze-Duthiers, 1877
- famiglia Pyuridae Hartmeyer, 1908
- famiglia Styelidae Sluiter, 1895
- Sottordine Stolidobranchia Lahille, 1887
Alcune specie [modifica]
Ecologia [modifica]
Sono organismi bentonici sessili, che popolano i fondali sabbiosi e rocciosi e che talora possono svilupparsi su altri animali o piante. Un'ascidia può filtrare giornalmente centinaia di litri di acqua. Come altri tunicati raccolgono e concentrano nel loro flusso sanguigno quantità di vanadio.
Alimentazione [modifica]
Le ascidie sono organismi filtratori che si nutrono di microrganismi e di particelle organiche trasportate dall'acqua, aspirandola attivamente attraverso il sifone inalante; le particelle vengono trattenute nel cestello branchiale; il deflusso dell'acqua avviene attraverso il sifone esalante. Recentemente sono state scoperte in Australia, ascidie carnivore (Megalodicopia hians) che si nutrono di piccoli animali marini [1].
Riproduzione e sviluppo [modifica]
Le ascidie sono in genere organismi ermafroditi.
Le cellule uovo e gli spermatozoi vengono liberati nell'acqua, dove avviene la fecondazione.
La larva trascorre un breve periodo (da alcune ore a pochi giorni) come organismo pelagico per poi aderire al substrato marino, a contatto del quale avviene la metamorfosi in forma matura bentonica.
Nelle ascidie coloniali è possibile la riproduzione asessuale per gemmazione.
Simbiosi con Prochloron [modifica]
Nel 1976 Lewin scoprì che su alcune ascidie vivevano come simbionti obbligati delle alghe microscopiche apparentemente classificabili come cianobatteri, ma che al microscopio elettornico risultavano prive di ficobilisomi e che contenevano inoltre oltre che la clorofilla a anche quella b. Istituì così una nuova divisione, Prochlorophyta, cui appartengono anche specie, scoperte successivamente, in grado di vivere anche allo stato libero.[senza fonte]
Usi [modifica]
- Alcune ascidie (Ciona intestinalis, Ciona savignyi) sono utilizzate come organismi modello per gli studi sul genoma.
- Le ascidie sono un ingrediente della gastronomia di diversi paesi tra cui Giappone, Corea, Cile e Francia.
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Noriyuki S. Developmental Biology of Ascidians. Cambridge University Press, 1994. ISBN 9780521352215
- Corbo J., Di Gregorio A., Levine M. The ascidian as a model organism in developmental and evolutionary biology. Cell 2001; 106(5): 535-538
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ascidiacea
Wikispecies contiene informazioni su Ascidiacea
Collegamenti esterni [modifica]
- Ascidiacea World Database of Marine Species
- Ascidie poster della Fondazione Michelagnoli Onlus - Taranto
- ITIS Standard Report Page: Ascidiacea in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato in data 12/03/2008.
- (EN) Catalogue of Life
- (EN) Ascidians
- (EN) ANISEED Una banca dati di organismi esemplari per Ciona intestinalis
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