Botryllus schlosseri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Botryllus schlosseri
Botryllus schlosseri.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Tunicata
Classe Ascidiacea
Ordine Pleurogona
Sottordine Stolidobranchia
Famiglia Styelidae
Genere Botryllus
Specie B. schlosseri
Nomenclatura binomiale
Botryllus schlosseri
(Pallas, 1766)
Sinonimi

Botryllus violaceus Milne-Edwards, 1841
Alcyonium schlosseri Pallas, 1766

Botryllus schlosseri (Pallas, 1766) è una ascidia coloniale della famiglia Styelidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Forma colonie incrostanti, di consistenza gelatinosa, lunghe sino a 5 cm e larghe circa 2 cm.
Gli zooidi, lunghi 2–3 mm, sono aggregati in ciuffi da 3 a 16 individui disposti in cerchio attorno a un'apertura cloacale comune, assumendo una tipica forma a fiore o a stella.
La colorazione è estremamente variabile: si va dal bianco al nero, passando per l'arancio, il rosso, il marrone, il verde e il viola.

Può essere confusa con il congenere Botryllus leachii, le cui colonie hanno però in genere forma più allungata e nastriforme.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È una specie invasiva che negli ultimi 100 anni ha esteso notevolmente il suo areale: è presente su entrambe le sponde dell'Atlantico, dal Maine alla Florida sul versante orientale e dalle isole Faroe sino al Portogallo sul versante occidentale, nonché nel mar Mediterraneo e nel mar Nero.

Cresce su fondali rocciosi, alghe e spesso anche su substrati artificiali (moli, banchine, cime).
Si sviluppa ottimalmente a basse profondità ma è possibile reperirla sino a 100 metri di profondità.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si riproduce, sia per via sessuale che per gemmazione durante tutto l'anno, con un picco di attività riproduttiva nel periodo dall'autunno alla primavera.

Comportamenti sociali[modifica | modifica wikitesto]

Si sviluppa partendo da larve planctoniche che si bloccano su scogli e si riproducono asessualmente, costituendo in tal modo una colonia omogenea, sia dal punto di vista genetico sia strutturalmente. Talvolta può succedere che due colonie cerchino di mescolarsi; nel caso le larve siano uguali da un punto di vista genetico allora la fusione risulta possibile, altrimenti la colonia ospitante produce sostanze tossiche atte a respingere l'intruso.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David W. Pfenning e Paul W. Sherman, Riconoscere i parenti in Le Scienze 1995; 324: 75.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

animali Portale Animali: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di animali