Ary Scheffer

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Ary Scheffer
Autoritratto

Ary Scheffer (Dordrecht, 10 febbraio 1795Argenteuil, 15 giugno 1858) è stato un pittore olandese naturalizzato francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sheffer era figlio di Johan Bernhard Scheffer, pittore di buon nome che, forse, lavorò per un anno alla corte del re d'Olanda Luigi Bonaparte. Due anni dopo la morte prematura di suo padre, avvenuta nel 1811, Ary si trasferì a Parigi con sua madre, donna di grande carattere, che lo fece accogliere nello studio di Pierre-Narcisse Guérin.

Sheffer lasciò l'atelier di Guérin proprio quando iniziava a diffondersi il movimento romantico. Iniziò la carriera nel 1819 con una mostra al Salon. Dopo questa prima uscita egli dovette tentare esperienze diverse per trovare la propria strada, anche perché gli insegnamenti ricevuti ed i suoi maestri di riferimento (Delacroix, Géricault, etc.) non lo aiutavano ad identificarsi con lo spirito romantico che iniziava a dominare la scena artistica francese. Il suo stile, infatti, era stato definito come "classicismo freddo". Prese allora a studiare Byron e Goethe, il cui Faust lo ispirò moltissimo.

Scheffer fu un eccellente ritrattista, come testimoniano tanti ritratti, fra cui quelli di Fryderyk Chopin e di Franz Liszt. Di fede protestante, egli si applicò comunque anche a soggetti religiosi di ispirazione cattolica. Poi, dopo il 1846, smise di esporre. Era stato legato strettamente alla famiglia reale (fu infatti professore di disegno di Maria d'Orléans) e ciò spiega la caduta della sua fama e il suo ritiro a vita privata nel 1848, con l'avvento della Seconda Repubblica.

Sempre nel 1848 fu promosso Commendatore della Legion d'Onore e nel 1850 assunse la cittadinanza francese. Lo stesso anno, il 6 dicembre, sposò Sophie Marin, vedova di un suo amico. Rinchiuso nel suo studio, Scheffer continuò sempre a dipingere, finché la morte lo colse all'età di 63 anni mentre, in una breve uscita, si trovava ad Argenteuil in Val d'Oise. Parigi gli ha dedicato una strada e la sua città natale una piazza con una statua commemorativa al centro.

Ary Scheffer, pur straniero e romantico della prima ora, riuscì a imporsi spesso fra i maestri della pittura romantica francese per la forte ispirazione mistica e sognante delle sue composizioni.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Prime opere[modifica | modifica sorgente]

  • Dedizione patriottica di sei borghesi a Calais, 1819.
  • Morte di Gaston de Foix, 1824.
  • Morte di Géricault, 1824.
  • Donne greche implorano la Vergine, 1826.
  • Le donne Suliote, 1827.

L'influenza della letteratura romantica[modifica | modifica sorgente]

Opere religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Cristo consolatore, 1836.
  • I pastori guidati dalla stella, 1837.
  • I Magi depongono le corone.
  • Cristo nell'Orto degli Olivi.
  • Cristo porta la Croce.
  • Sepoltura di Cristo, 1845.
  • S. Agostino e S. Monica, 1846.
  • Le tentazioni di Cristo, 1854.
  • Angelo.
  • Maria Maddalena in preghiera.

Varie[modifica | modifica sorgente]

  • La battaglia di Tolbiac.
  • Carlomagno riceve la sottomissione di Widekund, 1840.

Ritratti[modifica | modifica sorgente]

Opere incompiute[modifica | modifica sorgente]

  • Inquietudini della Terra, c. 1864.
  • Un angelo annuncia la Resurrezione, c. 1865.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Hugh Chisholm, Encyclopædia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911.

Bibliografia e esposizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Mrs Grote, Memoir of the life of ARY SCHEFFER, Ediz. John Murray, Londra, 1860.
  • Marthe Kolb, Ary Scheffer, 1937.
  • Ary Scheffer 1795-1858, disegni, acquarelli, schizzi a olio, Instituto Olandese, Parigi, 1980.
  • Leo Ewals [Leonardus Joseph Ignatius Ewals], Ary Scheffer. Sa vie et son oeuvre , Nimègue, 1987.
  • Anne-Marie de Brem, Le Larmoyeur d'Ary Scheffer, Catalogo mostra. Museo della Vita romantica, Parigi, 1989.
  • Anne-Marie de Brem, L'atelier d'Ary Scheffer, Catalogo mostra. Museo della Vita romantica, 1992.
  • Teo Ewals, Ary Scheffer 1795 - 1858 Gevierd Romanticus, Catalogo mostra Museo di Dordrecht, 1995-1996.
  • Leo Ewals, Ary Scheffer, Catalogo mostra. Museo della Vita romantica, 1996.

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