Pierre-Narcisse Guérin

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La figlia dell'artista

Pierre-Narcisse Guérin (Parigi, 13 maggio 1774Roma, 6 luglio 1833) è stato un pittore francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Parigi, fu ammesso a soli 11 anni all'Accademia reale di pittura e scultura, dove fu allievo di Hughes Taraval, di Nicolas-Guy Brenet e quindi di Jean-Baptiste Regnault di cui divenne l'allievo preferito. La sua prima opera importante fu Il ritorno di Marco Sesto che ebbe un successo senza precedenti al Salon del 1799. Poco dopo dipinse il suo Orfeo sulla tomba di Euridice e L'offerta a Esculapio" una delle sue tele migliori.

A 23 anni vinse l'ambito "prix de Rome" e si recò quindi in Italia, dove trascorse diversi anni e studiò con Joseph-Benoît Suvée. Nel 1800, per ragioni di salute, si recò per un breve soggiorno a Napoli, dove dipinse I pastori al sepolcro di Aminta e, nel 1802, Fedra e Ippolito.

Nel 1810 rientrò a Parigi e riapparve al Salon di quell'anno con tre opere: Aurora e Cefalo (composizione ricca di grazia ma accolta assai freddamente), Andromaca e Pirro (opera teatraleggiante e fredda) e Bonaparte perdona ai rivoltosi de Il Cairo (tela eseguita superficialmente che gli valse non poche critiche). Queste opere appaiono piuttosto melodrammatiche e ricche di enfasi, ma seguivano comunque il gusto del periodo del Primo Impero.

Lo stesso anno Guérin aprì a Parigi uno studio che ben presto divenne assai noto e frequentato, e dal quale uscirono i più ardenti pittori romantici: Théodore Géricault, Ary Scheffer, Léon Cogniet, Victor Orsel, Paul Huet e Eugène Delacroix. La Restaurazione portò a Guérin altri successi: ricevette dal Primo Console la Legion d'Onore nel 1808 e, nel 1815, Luigi XVIII lo nominò membro dell'Accademia di Belle arti.

Il suo stile mutò, sempre il relazione ai gusti correnti; nel quadro Enea e Didone , ad esempio, che fu assai apprezzato al Salon del 1817, Guérin adottò una tecnica più sensuale e pittorica. Di questo periodo merita una citazione anche l'opera Clitemnestra e Agamennone.
Gli fu quindi commissionata una tela con una scena della vita di San Luigi per La Madeleine, ma i suoi problemi di salute gli fecero rifiutare l'incarico ed accettare nel 1822 il posto di Direttore dell'Accademia di Francia a Roma che nel 1816 aveva rifiutato.

Ritornò in Francia nel 1828 e in quell'anno, essendo stato nominato in precedenza Cavaliere dell'Ordine di S. Michele, fu fatto nobile col titolo di Barone.

Si applicò allora al completamento dell'opera Pirro e Priamo, che aveva iniziato a Roma. Ma le sue condizioni si aggravarono ed egli, nella speranza di un miglioramento, tornò ancora in Italia con Horace Vernet. Poco dopo il suo arrivo a Roma, però, Pierre-Narcisse Guérin morì. Ebbe sepoltura nella chiesa di Trinità dei Monti, a fianco di Claude Lorrain.

Professore presso la Scuola di Belle arti nel 1814, membro dell'Accademia di Belle arti di Francia nel 1815, direttore dell'Accademia di Francia a Roma dal 1818 al 1828, Guérin ebbe una carriera assai brillante. Le sue composizioni, prevalentemente ispirate a soggetti storico-mitologici, allegorici e del teatro, non mancano di una certa grandiosità. Vi si nota la purezza del segno e dei contorni, l'armonia cromatica e un sicuro equilibrio nei rapporti compositivi.

Ma, se le opere di fantasia possono apparire fredde e accademiche, nei ritratti dal vivo (La figlia, Busto di ragazza, Il ritorno di Marco Sesto, etc.) il pennello di Guérin sprigiona uno spessore interpretativo e una vibrazione umana che ne evidenziano il vero talento e preludono chiaramente alla visione romantica.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Morfeo e Iris (1811), Ermitage.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Philippe Bordes, "La mort de Brutus de Pierre-Narcisse Guérin", Museo della Rivoluzione francese, Vizille, 1996 - ISBN 2-909170-06-3.
  • Josette Bottineau e Elisabeth Foucart-Walter, "L'inventaire après-décès de Pierre-Narcisse Guérin", Société de l'histoire de l'art français, Archives de l'art français, Nouvelle période - Tome XXXVII, Le Trait d'union, Florence Hatier, La Mothe-Achard, 2004 - ISBN 2-9523522-0-8.
  • Cahiers du Dessin Français n°13. Pierre-Narcisse Guérin (1774-1833). Riedizione Galerie de Bayser, 2006.
  • Académie de France à Rome - Société de l'histoire de l'art français, Archives de l'art français, "Correspondance des directeurs de l'Académie de France à Rome", Nouvelle série-XIX siècle-Tome IV, "Pierre-Narcisse Guérin 1823-1828", Corrispondenza pubblicata da Antoinette Le Normand-Romain, François Fossier e Mehdi Korchane con la collaborazione di Isabelle Chave, Librairie le Trait d'union, Roma, 2005. - ISBN 2-9523522-0-8.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • "Nouveau Larousse illustré", 1898-1907, pubblicazione di dominio pubblico.
  • "Réunion des musées nationaux".

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