Arnold Pannartz

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Esemplare del De divinis institutionibus adversus gentes di Lattanzio, stampato a Subiaco nel 1465

Arnold Pannartz (Praga, ... – Roma, 1476) è stato un monaco e tipografo ceco. Insieme a Konrad Sweynheim, introdusse in Italia l'arte della stampa a caratteri mobili.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1464, su invito del cardinale Nicolò Cusano, Pannartz, assieme a Konrad Sweynheim (o Conrad; entrambi chierici delle diocesi di Magonza e di Colonia), lasciò la Germania per impiantare una tipografia a Roma. Lungo il percorso i due fecero tappa nel monastero benedettino di Santa Scolastica Subiaco, dove installarono la prima tipografia italiana.

All'epoca, viveva nel monastero una stragrande maggioranza di monaci di lingua tedesca o fiamminga. Don Paolo Carosi, erudito e monaco di quel monastero, ha scoperto anche i nomi dei monaci e ha rilevato la presenza di un solo monaco italiano, proveniente dalla Sicilia. A questo proposito vedi Enrico Mistretta, L'editoria - un'industria dell'artigianato, Il Mulino, Bologna, 2008.

Nel monastero, in un ambiente del tutto familiare, i due chierici insegnarono l'arte di fondere i caratteri e riprodussero quattro edizioni: un Donatus pro puerulis (cioè una grammatica latina per bambini), ora disperso; il De oratore di Cicerone, terminato antecedentemente al 30 settembre 1465; un'antologia di opere di Lattanzio, datata a Subiaco il 29 ottobre 1465 (ne stamparono, come peraltro fecero anche per gli altri volumi, 275 esemplari: di essa rimangono poco più di quaranta copie, di cui diciassette in Italia); la data di stampa del Lattanzio viene considerata la data di nascita del libro a stampa italiano; e l'agostiniana De Civitate Dei, terminata il 12 giugno 1467.

Nel 1467 i due ritornarono a Roma dove aprirono, nell'abitazione di Pietro Massimo lungo la via Mercatoria, un'officina tipografica che rimase attiva fino al 1475. Pubblicarono le Epistulae ad familiares di Cicerone (forse settembre 1467) e successivamente una serie di classici italiani e il commento biblico di Niccolò di Lira (1471-72). Scioltasi la società con Sweynheym nel 1473, Pannartz continuò l'attività nell'abitazione dei Massimo stampando classici latini (Sallustio, Seneca, Stazio), i Rudimenta grammatices di Niccolò Perotti e le Elegantiae linguae latinae di Lorenzo Valla. La sua ultima edizione furono le Epistolae di San Girolamo, terminata nel 1479 da Georg Lauer per la morte del Pannartz.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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