Niccolò di Lira

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Bibbia con postille di Niccolò di Lira; Strasburgo: Johann Grüninger, 1492

Niccolò di Lira, in lingua latina: Nicolaus Lyranus; in lingua francese: Nicolas de Lyre (Lira, 1270 circa – Parigi, 23 ottobre 1349), è stato un francescano e teologo francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vestì l'abito dei Frati minori francescani nel convento di Verneuil-sur-Avre (1291). Conseguì il dottorato in teologia alla Sorbona attorno al 1309. Fu successivamente padre provinciale della Francia (1319 e 1322) e della Borgogna (1325). Nel 1322 prese parte al capitolo generale dell'Ordine francescano che si svolse a Perugia nel quale i francescani affermarono le loro tesi sulla povertà di Cristo e degli Apostoli con un documento che fu condannato successivamente dal papa Giovanni XXII. Nel 1330 si recò a Parigi dove fondò il collegio di Borgogna. Prese parte anche alla controversia sulla visione beatifica, a cui dedicò il trattato "De visione divinae essentiae". Si interessò soprattutto di esegesi: studiò la Sacra Scrittura ricorrendo anche al testo ebraico e agli interpreti ebrei. Nel XVI secolo si diffuse la leggenda che Niccolò fosse di origini ebraiche.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • De visione divinae essentiae
  • Tractatus de differentia nostrae translationis ab hebraica littera Veteris Testamenti (1333)
  • Postillae litterales (1322-31; I edizione in 5 volumi 1471-72)
  • Postillae morales seu mysticae (1339; I edizione 1478)
  • Probatio adventus Christi contra Iudaeos (I edizione 1470)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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