Antistene

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Busto di Antistene
Busto di Antistene

Antistene (Atene436 a.C. – 366 a.C.) è stato un filosofo greco.

Fu allievo di Gorgia e discepolo di Socrate, fondò la scuola cinica, così chiamata perché i cinici si riunivano nel Cinosarge, il ginnasio ateniese. Fu maestro di Diogene di Sinope

[modifica] Pensiero

Antistene nega l'oggettività esistenziale del concetto socratico, riducendolo a soggetto prodotto dalla riflessione dell'uomo sulle cose della realtà circostante, disgrega il valore dell'idea platonica: celebre il suo motto "vedo il cavallo non la cavallinità". Ne consegue una forma di nominalismo: la conoscenza delle cose è limitata al puro nome, che, essendo proprio di ciascun oggetto, vieta di formulare predicazioni, cioè giudizi. La filosofia di Antistene conduce sul piano morale in due direzioni: da una parte all'attivismo, simboleggiato dalla figura di Eracle, ovvero verso uno strenuo impegno individuale nella pratica della virtù; dall'altra parte verso un ritorno allo stato di natura, in cui l'uomo tende a liberarsi dei bisogni che eccedono la necessità della sopravvivenza.

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