Angel (metropolitana di Londra)

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Underground.svg Angel
Angel station entrance.JPG
Stazione della metropolitana di Londra
Gestore Transport for London
Inaugurazione 1901
Linea Northern line flag box.png
Localizzazione Angel, Islington
Tipologia Stazione sotterranea
Interscambio vedi sotto
Flusso passeggeri 2010 Decrease2.svg 17.82 milioni[1]
2011 Decrease2.svg 17.78 milioni[1]
2012 Increase2.svg 18.58 milioni[1]
2013 Increase2.svg 18.93 milioni[1]
Mappa di localizzazione: Londra
Angel
Angel
Metropolitane del mondo

Coordinate: 51°31′58″N 0°06′22″W / 51.532778°N 0.106111°W51.532778; -0.106111

Angel (IPA: /ˈeɪndʒ(ə)l/) è una stazione della metropolitana di Londra situata nell'omonimo quartiere, nel borgo londinese di Islington.

La stazione, ubicata lungo la diramazione di Bank della Northern line, è compresa nella prima zona tariffaria della metrò londinese; gode di un discreto flusso di passeggeri, considerando che nel 2013 ha visto il transito di circa 18.93 milioni di passeggeri.

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, ubicata sotto Islington High Street, è la porta d'accesso ad una serie rilevante di teatri del West End, come l'Old Red Lion Theatre, il Sadler's Wells Theatre, The King's Head Theatre o l'Almeida Theatre. È possibile raggiungere dalla stazione anche lo Chapel Market e i vari antiquari del Camden Passage. Degna di nota, infine, anche la vicinanza alla stazione fantasma di City Road.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione della C&SLR[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Angel è stata aperta al servizio il 17 novembre 1901[nota 1] dalla City & South London Railway (C&SLR), come parte del prolungamento diretto da Moorgate (di cui costituiva il capolinea).[3][4] La fermata, realizzata su progetto di Sydney Smith, era ubicata all'incrocio fra City Road e Torrens Street.[5] Il 12 maggio 1907, in concomitanza con il prolungamento della linea fino a Euston, Angel venne retrocessa a stazione passante.[4]

La banchina in direzione Morden

Angel, in origine, possedeva una struttura comune a quasi tutte le altre stazioni della C&SLR. Si trattava di una stazione con una banchina centrale ad isola, a servire i due binari ubicati nello stesso tunnel; questo impianto è tuttora visibile nelle stazioni di Clapham North e Clapham Common. L'accesso alle banchine dalla superficie, prima degli interventi di ristrutturazione, era garantito da tre ascensori elettrici Euston Anderson; quando l'intera linea venne chiusa per ristrutturare i tunnel, tuttavia, questi vennero sostituiti con dei più moderni ascensori Otis.[5]

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalla sua apertura, la stazione di Angel soffriva di sovraffollamento; ciò, unito alla strettezza della banchina (di soli 3.7 metri), suscitava molta paura fra i passeggeri, preoccupati per la carente sicurezza del sito.[6] Di conseguenza, la stazione venne chiusa negli anni novanta per essere sottoposta a un radicale restauro.[2]

I lavori riguardarono il ridisegno complessivo del piano binari (venne rimossa la banchina ad isola, in favore di due banchine laterali), l'apertura della nuova uscita su Islington High Street e la sostituzione degli ascensori con un blocco di scale mobili.[7]

La stazione oggi[modifica | modifica wikitesto]

Angel by Kevin Boys, Angel tube station in March 2011 01.jpg London angel tube middle escalator upwards.jpg
L'angelo di Kevin Boys Le scale mobili più lunghe dell'Underground

L'atrio della stazione ospita una scultura di un angelo realizzata da Kevin Boys.

Scale mobili[modifica | modifica wikitesto]

Le scale mobili della stazione, con un dislivello coperto di 27 metri e una lunghezza di 60, sono le più lunghe della metropolitana di Londra.[7] In Europa, invece, si posizionano quarte in classifica, essendo superate da quelle delle seguenti stazioni:

Ristrutturazione[modifica | modifica wikitesto]

La stazione venne nuovamente ristrutturata nel 2007: l'intervento coinvolse l'ammodernamento degli impianti di sorveglianza e di comunicazione, con l'aggiunta di nuove telecamere CCTV e Help Point; venne inoltre implementato un nuovo sistema informativo, per sostituire la vecchia segnaletica ormai divenuta obsoleta.[8]

Servizi ed interscambi[modifica | modifica wikitesto]

La frequenza dei treni varia durante il giorno, anche se in genere si attesta a un treno ogni 3-6 minuti, dalle 06:03 alle 00:25.[9][10][nota 2]

Per la stazione, inoltre, passano i bus n. 4; 19; 30; 38; 43; 56; 73; 153; 205; 214; 274; 341; 394; 476 e i bus notturni N19; N38; N41; N73; N205.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angel è una delle cinque stazioni della metropolitana di Londra che prende il nome da un pub - in questo caso l'Angel Inn, un tempo famoso, aperto addirittura nel 1838. Le altre sono Elephant & Castle, Manor House, Royal Oak e Swiss Cottage.
  2. ^ I dati forniti si basano sugli orari di dicembre 2014.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Multi-year station entry-and-exit figures (XLS) in London Underground station passenger usage data, Transport for London, 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  2. ^ a b (EN) John Ragga, Angel in London Underground Technical - Northern Line Disused Features. URL consultato il 31 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2014).
  3. ^ (EN) Clive Feather, Northern line in Clive's Underground Line Guides. URL consultato il 31 marzo 2015 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2015).
  4. ^ a b Rose.
  5. ^ a b Connor, p. 124.
  6. ^ Molly Dineen, Forty Minutes: The Heart of the Angel.
  7. ^ a b Day & Reed, p. 197.
  8. ^ (EN) Station Refurbishment Summary (PDF), London Underground Railway Society, luglio 2007. URL consultato il 31 marzo 2015 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2014).
  9. ^ (EN) Northern line timetable: From Angel Underground Station to King's Cross St. Pancras Underground Station, Transport for London. URL consultato il 31 marzo 2015.
  10. ^ (EN) Northern line timetable: From Angel Underground Station to Old Street Underground Station, Transport for London. URL consultato il 31 marzo 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Douglas Rose, The London Underground, A Diagrammatic History, 7ª ed., Douglas Rose/Capital Transport [1980], 1999, ISBN 1-85414-219-4.
  • (EN) J.E. Connor, London's Disused Underground Stations, 2ª ed., Capital Transport [1999], 2006, ISBN 1-85414-250-X.
  • (EN) John R. Day, John Reed, The Story of London's Underground, 11ª ed., Capital Transport [1963], 2010, ISBN 978-1-85414-341-9.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]