Anacrusi

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Inizio della BWV 736 di Bach. Anacrusi in rosso. Play[?·info]

Per anacrusi (termine che deriva dal greco ἀνάκρουσις che significa "spinta indietro" e quindi preludio) s'intende, in musica, una o un gruppo di note poste sul tempo debole di una battuta (o in levare) che precedono quelle d'inizio della battuta successiva (poste sul tempo forte).

È un tipo di figurazione che si trova spesso come inizio di un brano o di una frase musicale. In pratica, significa tagliare la parte iniziale della prima battuta di un brano. Di norma, ma non sempre, l'ultima battuta del brano ha la durata uguale a quella tagliata dalla prima, in modo che nel brano si completino.

Alcuni esempi di incipit in anacrusi:

Gli studiosi moderni utilizzarono la definizione di anacrusi anche in riferimento alla metrica classica e Goffredo Hermann nel 1816, nel suo trattato Elementa doctrinae metricae, la indicò come la parte del verso che precede la prima sillaba colpita dall'ictus, cioè quella sillaba o quel gruppo di sillabe che risultino premesse in un verso ritmico del tipo discendente[1]. Nella poesia moderna, e in particolare in quella popolare o giullaresca, è chiamata anacrusi l'aggiunta di una o due sillabe atone prima del primo accento del verso, che non vengono considerate nel computo sillabico del verso stesso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. I., pag201

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Definizione. (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2008).
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