Anacrusi
Per anacrusi (termine che deriva dal greco ἀνάκρουσις che significa "spinta indietro" e quindi preludio) s'intende, in musica, una o un gruppo di note poste sul tempo debole di una battuta (o in levare) che precedono quelle d'inizio della battuta successiva (poste sul tempo forte).
È un tipo di figurazione che si trova spesso come inizio di un brano o di una frase musicale. In pratica, significa tagliare la parte iniziale della prima battuta di un brano. Di norma, ma non sempre, l'ultima battuta del brano ha la durata uguale a quella tagliata dalla prima, in modo che nel brano si completino.
Alcuni esempi di incipit in anacrusi:
- loure della Suite francese n. 5 di Johann Sebastian Bach
- Suite n. 3 in Do Maggiore per violoncello solo di Johann Sebastian Bach
- I movimento della Sonata op. 2 n. 1 di Ludwig van Beethoven
- Inizio della celeberrima aria di Tamino "Dies Bildnis ist bezaubernd schön" in Mib maggiore da "Die Zauberflöte" di Wolfgang Amadeus Mozart
Gli studiosi moderni, utilizzarono la definizione di anacrusi, anche nella metrica classica e Goffredo Hermann nel 1816, nel suo trattato Elementa doctrinae metricae, la indicò come quella sillaba o quel gruppo di sillabe, che risultino premesse in un verso ritmico del tipo discendente.[1]
Note [modifica]
- ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. I., pag201
Collegamenti esterni [modifica]
- Definizione (archiviato dall'url originale)
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