Amélie Nothomb

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amélie Nothomb

Amélie Nothomb (Kōbe, 13 agosto 1967) è una scrittrice belga. Figlia di un ambasciatore belga membro di una delle famiglie brussellesi più in vista ha trascorso la sua infanzia in Giappone, per poi trasferirsi in Cina per ragioni diplomatiche.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

«Quitter le Japon fut pour moi un arrachement…», «lasciare il Giappone fu per me uno sradicamento», scrive nel libro autobiografico Stupore e tremori. In Giappone, mentre i suoi fratelli frequentavano la scuola americana, lei frequentò la scuola nipponica locale in quanto perfettamente bilingue franco-giapponese:

«Moi je parle le franponais» (Biografia della fame) - «io parlo il franponese», scrive nella prima parte della sua biografia, volendo sottolineare quanto le fossero indistintamente proprie le due lingue.

In Cina frequentò la piccola scuola francese locale. Furono anni felici ma comunque difficili, di riflesso alla complicata situazione politica data dal regime comunista. Così Pechino venne vissuta solo nel ghetto degli stranieri di San Li Tun. La tappa successiva furono gli Stati Uniti, più precisamente New York, dove Amélie frequentò il liceo francese e si appassionò alla danza classica che praticò per breve tempo. L'abbandono di New York coincise con la fine della sua infanzia e l'inizio del duro periodo adolescenziale.

Si trasferisce infatti in Bangladesh: «J'ai vécu dans le pays le plus pauvre au monde» («ho vissuto nel paese più povero del mondo»), dirà in un'intervista alla radio francese; qui conobbe l'anoressia («tra i 15 ed i 17 anni smisi di mangiare, il corpo sparisce poco a poco, assieme all'anima») che la marcò profondamente influenzando la sua produzione letteraria. (Biografia della fame).

Il Bangladesh la costrinse a smettere la scuola che frequentò per corrispondenza e iniziò a cibarsi esclusivamente di libri. Qui si palesò il forte attaccamento per la sorella maggiore Juliette, «unica compagna della mia adolescenza» ("vivevamo in simbiosi...").

Giunse per la prima volta in Europa a 17 anni e si stabilì a Bruxelles con la famiglia. Nella capitale belga diceva di sentirsi «aussi étrange qu'étrangère» («tanto straniata quanto straniera»); ivi si laureò in filologia classica alla Libera Università di Bruxelles, dove però non riuscì ad integrarsi.

Laureatasi, decise di ritornare a Tokyo per approfondire la conoscenza della lingua giapponese studiando la «langue tokyoïte des affaires»: assunta come traduttrice in una enorme azienda giapponese, visse un'esperienza durissima (da traduttrice fu declassata a pulire i servizi igienici), che raccontò in seguito nel libro Stupore e tremori, che riceverà il Grand Prix du Roman dell'Académie française.

Nel 1991 tornò in Belgio e pubblicò Hygiène de l'assassin (Igiene dell'assassino), origine del suo enorme successo letterario.

Dal 1992 stabilitasi tra Parigi e Bruxelles, dedica 4 ore al giorno alla scrittura e pubblica, per scelta personale, un libro all'anno, alla fine di agosto. I suoi libri vengono tradotti e pubblicati dalle Edizioni Voland di Roma.

I suoi racconti sono prevalentemente autobiografici e la sua fonte di ispirazione è il suo percorso di vita [1].

Premi letterari[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Racconti e novelle[modifica | modifica sorgente]

  • (Électre, 1996)
  • (Le Mystère par excellence, 1999)
  • Splendente come una padella (con Kikie Crevecoeur) (Brillant comme une casserole, 1999) (Einaudi, 2007, ISBN 978-88-06-17833-8)
    Leggenda forse un po' cinese (Légende peut-être un peu chinoise, 1993)
    L'olandese ferroviario (Le Hollandais ferroviaire, ?)
    Di qualità migliore (De meilleure qualité, ?)
    L'esistenza di Dio (L'Existence de Dieu, 1996)
  • (Aspirine, 2001)
  • L'entrata di Cristo a Bruxelles (Voland, 2008, ISBN 978-88-6243-018-0)
    L'entrata di Cristo a Bruxelles (L'Entrée du Christ à Bruxelles, 2004)
    Senza nome (Sans nom, 2001)
  • (Les Champignons de Paris, 2007)

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ J'ai tuojours su que l'age adulte ne comptait pas: dès la pubertà, l'existance n'est plus qu'un épilogue (Le Sabotage amoureux - 1998 - Voland)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michel Zumkir - Amélie Nothomb de A à Z - Portrait d'un monstre littéraire - Le Grand Miroir - 2003 - Bruxelles
  • Laureline Amanieux - Amélie Nothomb, l'éternelle affamée - Ed. Albin Michel - 2005 - Paris
  • Laureline Amanieux - Personnage et identité dans l'oevre d'Amélie Nothomb,- Ed. Albin Michel - Paris
  • Mark Lee - Les identités d'Amélie Nothomb: de l'invention médiatique aux fantasmes originaires. New York - Amsterdam . 2010
  • Hélène Jaccomard - Coralie Nogueras - Le Fabuleux destin d'Amélie Nothomb - Tesi - Australia
  • Ottavio Rossani - Il Cavallo dei Cavalcanti _ Intervista a Amélie Nothomb.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 59141239 LCCN: n95060494