Alrai Ab

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Alrai Ab
Alrai Ab immaginato dalla simulazione astronomica Celestia; al di sopra del pianeta si nota l'ammasso aperto delle PleiadiAlrai Ab immaginato dalla simulazione astronomica Celestia; al di sopra del pianeta si nota l'ammasso aperto delle Pleiadi
Stella madre Alrai (Gamma Cephei)
Scoperta 1989 - 2002
Scopritori Lawton, Wright et al.
Costellazione Cefeo
Distanza dal Sole 45 anni luce
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 23h 39m 20,8s
Declinazione +77° 37′ 56″
Parametri orbitali
Semiasse maggiore 2,044 UA
Periodo orbitale 902,96 ± 6 giorni (2,47 anni)
Eccentricità 0,115 ± 0,069
Dati fisici
Raggio medio 1,043 RJ
Massa
>1,59 MJ
Temperatura
superficiale
264 ± 20 K (media)

Alrai Ab è un pianeta extrasolare che orbita attorno alla stella subgigante arancione Alrai A ogni due anni.

Scoperta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1988 fu identificato da un team Canadese, costituito da Bruce Campbell, Gordon Walker e Stephenson Yang, un pianeta in orbita attorno ad Alrai A e la sua scoperta fu annunciata l'anno seguente da Anthony Lawton e P. Wright. Tale scoperta fu la prima, confermata, di un pianeta al di fuori del Sistema solare e fu dedotta a partire dalle misurazioni sulla velocità radiale della stella, tecnica utilizzata in seguito con molto successo. La qualità delle misurazioni non fu tuttavia abbastanza buona da costituire una base solida per la scoperta; di conseguenza essa fu ritrattata nel 1992. Il 24 settembre 2002 le misurazioni furono però nuovamente ripetute e stavolta i dati confermarono solidamente l'esistenza dell'esopianeta; un team, composto da vari astronomi (tra cui William D. Cochran, Artie P. Hatzes et al.) del Planetary Systems and their Formation Workshop, annunciò la conferma preliminare dell'esistenza di un pianeta a lungo periodo[1].

Orbita e massa[modifica | modifica sorgente]

Il pianeta, con una massa minima di 1,59 volte quella di Giove, orbita attorno alla stella secondo una traiettoria molto eccentrica. La sua distanza dalla stella madre varia tra 1,81 e 2,28 UA (di media 2,044 UA), una distanza paragonabile all'orbita di Marte nel Sistema solare. Essa viene compiuta in 2,47 anni terrestri.

Studi effettuati con i dati di Hipparcos del 2006 fissano il limite superiore della massa dell'oggetto pari a 16,9 MJ, con un'attendibilità del 99,73%; se fosse vicina a questo limite massimo la sua natura sarebbe più simile a quella di una nana bruna piuttosto che a quella di un pianeta[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hatzes et al., A Planetary Companion to Gamma Cephei A in The Astrophysical Journal, vol. 599, nº 2, 2003, pp. 1383 – 1394.
  2. ^ Guillermo Torres, The Planet Host Star γ Cephei: Physical Properties, the Binary Orbit, and the Mass of the Substellar Companion in The Astrophysical Journal, vol. 654, nº 2, 2007, pp. 1095–1109, DOI:10.1086/509715.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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