Alina (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alina
Alina1.jpg
Gina Lollobrigida e Amedeo Nazzari
Paese di produzione Italia
Anno 1950
Durata 90 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Giorgio Pàstina
Soggetto Faldella
Sceneggiatura Carlo Duse
Produttore Arrigo Atti per Acta Film
Distribuzione (Italia) A.S.T.A. Regionale (1950)
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Giancarlo Cappelli
Musiche Franco Casavola
Scenografia Arrigo Equini
Costumi Daisy Fornari
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Alina è un film del 1950 diretto da Giorgio Pàstina.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La giovane Alina ha sposato un uomo più vecchio di lei e in cattive condizioni di salute.

Per vivere si occupa di commercio illegale e di contrabbando passando spesso illegalmente il confine com la Francia, dove conosce George, tornato da poco dalla guerra, che gestisce un locale notturno di pessima fama di proprietà di Lucien, marito della cantante Marie, a sua volta amante di George.

George e Alina si sentono immediatamente attratti l'uno con l'altra, provocando la gelosia di Marie, che cerca di dividere i due ed anche da Marco un malvivente amico del marito di Alina, che non ha mai rinunciato ad avere la giovane.

Durante una forte lite tra Marco e il marito di Alina, questo muore in un incendio, Lucien dopo aver scoperto il legame tra Marie e George, uccide la moglie.

Alina insieme a George fuggono verso il confine per tornare in Italia, inseguiti e raggiunti da Marco che aggredisce il rivale tentando di ucciderlo ma precipita in un burrone trovando la morte.

I due giovani tornati in patria potranno trovare la serenità e un futuro migliore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è prodotto da Arrigo Atti per conto della casa di produzione Acta una società fondata dai Fratelli Atti di Bari, ma attribuita anche a Fabio Franchini. Nella stagione 1955/56 il film è stato riedito con il titolo Alina la contrabbandiera.[1]

La locandina del film su fondo azzurro presenta come unico nome e come unica immagine Gina Lollobrigida.[2]

Il dépliant in bianco e nero per la presentazione dello stesso film sarà riportata dal giornale "U corriere d Bare".[3]

L'incasso realizzato è di Lit. 187.000.000.[4]

Sul mercato tedesco il film è stato distribuito con il titolo "Zwischen Liebe und Laster". Sempre nel 1950 la stessa Acta aveva prodotto anche il film Il cielo è rosso.[5]

La critica[modifica | modifica sorgente]

Ermanno Contini nel Il Messaggero, del 14 ottobre 1950 " Alina è un tuffo nel cinema popolare. È sfuggito per ora a una rivalutazione critica perché è firmato da Pàstina e non da Matarazzo, ma non è che la differenza sia molta. La Lollobrigida, stavolta protagonista assoluta nel ruolo del titolo, è molto impegnata nell'impropabile vicenda, ma è chiaro che non era quella la sua strada. Troppo carattere per essere succobe di una trama. Da notare la presenza di Doris Dowling, che tutti ricordano in Riso amaro, sorella di Costance, molto nota in quegli anni per la relazione con Cesare Pavese.

Un quotidiano e un settimanale rispecchiano ciò che si diceva, all'epoca, di film del genere. È ovvio che la critica dava per scontata la buona fattura artigianale, attualmente scomparsa nel cinema italiano di routine. Fatto che fa apparire a molti giovani critici d'oggi, tali prodotti capolavori.

Le circostanze narrate nel film avrebbero potuto dar luogo a uno di quei cosiddetti drammoni fatti apposta per commuovere le platee se si concatenavano delle situazioni e lo sviluppo delle psicologie avessero trovato una più attendibile giustificazione. Ciò finisce per rendere il racconto piuttosto freddo e gratuito.

Sotto la regia di Pàstina, hanno interpretato il film Amedeo Nazzari, Gina Lollobrigida, Otello Toso e il bravo Camillo Pilotto".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chiti, Poppi, Lancia "Dizionario del cinema Italiano"
  2. ^ Fonte: sito www.answer.com
  3. ^ http://www.centrostudibaresi.it/corriere/u_correre_gennaio_2010_cinema.pdf
  4. ^ Chiti, Poppi, Lancia "Dizionario del cinema Italiano"
  5. ^ Visto censura del 28 gennaio 1950 per "Il cielo è rosso" e del 17 luglio 1950 per "Alina" - Fonte: ANICA.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema