Alborán
| Alborán | |
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| Localizzazione | |
| Localizzazione | Mare di Alborán |
| Coordinate | 35°56′43.99″N 3°2′3.73″W / 35.9455528°N 3.0343694°OCoordinate: 35°56′43.99″N 3°2′3.73″W / 35.9455528°N 3.0343694°O |
| Geografia fisica | |
| Superficie | 0,0712 km² |
| Sviluppo costiero | 0,642 km |
| Altitudine massima | 15 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Comunità autonoma | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Demografia | |
| Abitanti | 21 (distaccamento militare) (2007) |
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Alborán (in arabo جزيرة البران) è una piccola isola (0,0712 km²) situata nell'omonimo mare ed affiancata a un altro isolotto disabitato, l'islote de la nube. L'isola dista circa 50 km dalle coste settentrionali del Marocco e 90 km dal sud della provincia di Almería, in Spagna. L'isola consiste in una zona pianeggiante appena al di sopra del livello del mare; il punto più alto dell'isola misura 15 m d'altezza.
Possedimento spagnolo fin dal 1540, fu conquistata dal pirata tunisino Al Borani nella battaglia di Alborán. A causa dell'alto valore strategico dovuto alla sua posizione, nel 1960 alcune navi da pesca appartenenti all'Unione Sovietica tentarono di installare una base sull'isola. Il governo franchista reagì inviando una piccola guarnigione della marina militare, che al giorno d'oggi è l'unico insediamento presente su Alborán, che inoltre ospita un faro automatizzato.
L'isola di Alborán, assieme ad altre plazas de soberanía spagnole (Islas Chafarinas, Melilla, Peñón de Alhucemas, Peñón de Vélez de la Gomera, Ceuta), è un territorio rivendicato dal Marocco.
L'isola appartiene dal punto di vista amministrativo alla Provincia di Almería, in particolare fa parte del distretto di Almería Pescadería.
Società[modifica]
L'isola ospita alcune costruzioni, tra cui si possono segnalare il faro che è stato modernamente reso automatico e l'eliporto. Sorprendentemente sull'isola sono presenti un campo di calcio e un cimitero che ospita tre tombe. Due delle sepolture sono quelle di una suocera e di una moglie di guardiani del faro, rispettivamente decedute nel 1910 e 1920. La terza tomba non ha nome, ma secondo alcune fonti si tratta di un aviatore tedesco della seconda guerra mondiale restituito dal mare dopo l'abbattimento del suo velivolo e la conseguente morte.
