Adam Patachich
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Ádám Patachich in croato Patačić (Zajezda, 18 febbraio 1717 – Kalocsa, 1784) è stato un vescovo cattolico e arcivescovo cattolico croato, rispettivamente vescovo di Granvaradino e arcivescovo di Kalocsa.
Il barone Ádám Patachich (in croato Patačić) era nato a Zajezda, nei pressi di Károlyváros, il 18 febbraio 1717. Avviato alla carriera ecclesiastica, dopo i primi studi fatti a Zagabria, Graz e presso il Collegio Croato di Vienna (dove discusse una tesi dedicata all'Imperatore), nel novembre 1735 si recò al Collegio Germanico e Ungarico di Roma. Ádám trascorse con profitto gli anni di studio a Roma.
A Roma, per esempio, frequentava col nome di Syrasius Acrotophoricus, l'Arcadia romana dal 1739, non smettendo mai di scrivere componimenti poetici in latino. Finiti gli studi al Collegio Germanico e Ungarico, nel 1739 tornò subito in patria. Nel 1740 fu nominato abate di Abrány, nel 1741 canonico della Cattedrale di S. Stefano re d'Ungheria di Zagabria, nel 1751 vescovo di Novi e consigliere della Cancelleria del regno. Il 29 agosto 1759 ottenne la nomina di vescovo di Granvaradino e ispán della contea di Bihar. A Granvaradino Patachich trovò una realtà ecclesiastica abbastanza viva. Fervevano, infatti, i lavori per la costruzione degli edifici della Curia, del palazzo dei canonici e della stessa cattedrale (su progetto dell’italiano Giambattista Ricca, e del vescovo predecessore, Pál Forgách). A Granvaradino Patachich creò intorno a se una vera e propria corte, a cui accorrevano letterati, musicisti e teatranti da tutto l'impero. Nel teatro della sua residenza venivano rappresentate numerose opere, la cui direzione musicale era affidata a compositori eccellenti come Michael Haydn e Karl Ditters. Il vescovo Patatich trasformò la sua corte di Nagyvárad in una piccola Arcadia ungherese, invitando poeti e musicisti, fondando un vero teatro dell'opera con la direzione di famosi compositori come Michael Haydn e Karl Ditters. Durante gli anni trascorsi a Granvaradino Patachich rimase in contatto con Roma, come dimostrano i regolari invii di vino Tokaj al cardinale Albani.
Nel 1776 Ádám Patachich fu trasferito da Granvaradino a Kalocsa, sede arcivescovile già ricoperta dallo zio Gabriele Ermanno Antonio Patachich.
A Kalocsa riuscì a far completare il blocco centrale e l'ala Est del palazzo dell'Episcopio, intorno al quale fece realizzare un giardino alla francese, mentre tutto intorno al complesso architettonico vennero realizzati giardini all'inglese (Patachich voleva, infatti, dare alla sua residenza un carattere decisamente "arcadico").
[modifica] Bibliografia
- Barkóczy Sándor József, Oratio... occasione... introductionis... Adami e liberis baronibus Patachich de Zajezda Colocensis et Bacsiensis eccl. archiepiscopi... in metropolitana ecclesia die 17. nov. 1776, Colocae
- P. Winkler, A Kalocsai és Bácsi Érsekség történeti összefoglalás [Compendio storico della diocesi di Kalocsa e Bács], Kalocsa, 1926
- Maurizio Tani, La rinascita culturale del ‘700 ungherese. Le arti figurative nella grande committenza ecclesiastica, Roma, 2005

