Kalocsa

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Kalocsa
comune
Kalocsa – Stemma
Kalocsa – Veduta
Localizzazione
Stato Ungheria Ungheria
Regione Grande Pianura Meridionale
Provincia Bacs-kiskun-megye.svg Bács-Kiskun
Territorio
Coordinate 46°32′00.49″N 18°59′08.84″E / 46.53347°N 18.98579°E46.53347; 18.98579 (Kalocsa)Coordinate: 46°32′00.49″N 18°59′08.84″E / 46.53347°N 18.98579°E46.53347; 18.98579 (Kalocsa)
Superficie 53,18 km²
Abitanti 17 492 (2009)
Densità 328,92 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6300
Prefisso 78
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ungheria
Kalocsa
Sito istituzionale

Kalocsa (in italiano antico Caloccia) è una città dell'Ungheria situato nella provincia di Bács-Kiskun, nell'Ungheria meridionale di 17.492 abitanti (dati 2009)[1]

È Sede di un antichissimo arcivescovato. Si trova a circa 140 km a sud di Budapest. È situata in un'area paludosa vicino alla riva sinistra del Danubio.

Kalocsa è una delle quattro sedi arcivescovili della chiesa cattolica in Ungheria.

Fra gli edifici e monumenti importanti della cita vi sono: la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine (costruita ai tempi degli arcivescovi Gabriel Herman Antun Patačić, Ferenc Klobusiczky, József Batthyány e Ádám Patačić) il palazzo arcivescovile, un osservatorio astronomico, un seminario per sacerdoti cattolici.

La cattedrale attuale, fondata intorno al 1135, è l'evoluzione dell'edificio fondato durante l'anno 1000 dal re Stefano il Santo.

Il palazzo arcivescovile subì durante tra sedicesimo secolo e diciottesimo secolo ripetuti danni a causa delle guerra tra Turchi e Ungheresi. Rifondato nel 1775 dall'arcivescovo József Batthyány su progetto dell'architetto scolopio Gáspár Oswald, l'episcopio venne completato ai tempi dell'arcivescovo Ádám Patačić, al quale si deve in particolare l'allestimento della biblioteca diocesana.

All'interno dell'edificio si trova una notevole biblioteca con oltre 140.000 volumi (diretta nel XVIII secolo anche da un bibliotecario italiano di nome Mariosa), fra cui 60 codici e 508 incunabula (tra i quali una Bibbia di Martin Lutero) ed un pianoforte appartenuto a Franz Liszt, che abitò spesso nel palazzo ospite dei locali arcivescovi.

Una grande parte della città è stata distrutta da un incendio nel 1875.

Le principali attività della zona sono le coltivazioni della vite, frutta, lino, canapa e cereali. Kalocsa è un importante centro per la produzione della paprica. Importanti sono anche la cacciagione di uccelli acquatici e la pesca. Molto nota anche la produzione di ceramica con una tipica decorazione floreale dai colori brillanti.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati del censimento 2001 il 95,2% degli abitanti è di etnia ungherese, il 3,4% di etnia rom[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ abitanti 2009. URL consultato il 24 febbraio 2011.
  2. ^ demografia 2001. URL consultato il 24 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • I. Genthon, Magyarország múvészeti emlékei (I monumenti artistici dell'Ungheria). Budapest, 1961.
  • Maurizio Tani, La rinascita culturale del ‘700 ungherese. Le arti figurative nella grande committenza ecclesiastica, Roma, 2005
  • P. Winkler, A Kalocsai és Bácsi Érsekség történeti összefoglalás [Compendio storico della diocesi di Kalocsa e Bács], Kalocsa, 1926

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