Abbazia territoriale di Einsiedeln

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Abbazia territoriale di Einsiedeln
Veduta aerea del complesso abbaziale
Abbatia Territorialis Einsiedlensis
Chiesa latina
Kloster-einsiedeln-flugaufnahme.jpg
Einsiedeln-Abbey-coat of arms.svg  
Abate Martin Stefan Werlen, O.S.B.
Sacerdoti 57 di cui 57 regolari
1 battezzati per sacerdote
Religiosi 77 uomini, 82 donne
Diaconi 1 permanenti
Abitanti 90
Battezzati 88 (97,7% del totale)
Superficie 1 km² in Svizzera
Parrocchie 1
Eretta 934
Rito romano
Indirizzo CH-8840 Einsiedeln, Svizzera
Sito web www.kloster-einsiedeln.ch
Dati dall'Annuario Pontificio 2008 * *
Chiesa cattolica in Svizzera
Abbazia territoriale di Einsiedeln è posizionata in Svizzera
Localizzazione dell'Abbazia di Einsiedeln in Svizzera

L'abbazia territoriale di Einsiedeln (in latino: Abbatia Territorialis Einsiedlensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2007 contava 88 battezzati su 90 abitanti. È attualmente retta dall'abate Martin Stefan Werlen, O.S.B.

Indice

[modifica] Territorio

La diocesi comprende l'abbazia nella città di Einsiedeln, nel cantone svizzero di Svitto.

Il territorio comprende una sola parrocchia.

[modifica] La chiesa abbaziale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa abbaziale di Einsiedeln.

La chiesa abbaziale, nell'attuale forma, fu iniziata nel 1719 per volere dell'abate di allora, Thomas Schenklin, e fu costruita sui disegni di Caspar Moosbrugger (1656 - 1723), architetto e confratello benedettino.

Si tratta di un edificio in stile barocco e rococò a navata unica, il cui inizio dal portale d'ingresso è segnato da uno spazio ottagonale, sormontato da una cupola, al centro del quale è posta la Cappella della Madonna Nera, rivestita di marmi neri e bianchi di Salisburgo.

È uno degli esempi più importanti dell'arte rococò tedesca.

Ad essa hanno lavorato tra gli altri Egidio Quirino Asam, il fratello Cosma Damiano Asam ed il pittore Carlo Carlone.

[modifica] Storia

Sul sito ove sorge l'Abbazia, l'eremita san Meinrado († 861) aveva fatto erigere una cappella.[1] Dopo il suo assassinio, vi si trasferì come eremita il venerabile Bennone, che seguito da alcuni discepoli, fece ricostruire, ampliandola, la cappella di san Meinrado e fece dissodare il terreno circostante[2] ponendo così le basi per la futura abbazia (Bennone era stato nominato nel 927 da Enrico I di Sassonia, vescovo di Metz, ove rimase un paio di anni e di dove tornò in questo luogo, non potendo più esercitare il suo ministero episcopale perché accecato da un gruppo di cittadini di Metz).

L'abbazia territoriale fu eretta nel 934 da Everardo, che ne fu il primo abate. Durante il Medioevo fu un'abbazia imperiale e un'importante stazione lungo il Cammino di Santiago; nel XIV secolo divenne a sua volta meta di pellegrinaggi per il simulacro della Madonna Nera. La statua attuale, tardogotica, risale alla metà del XV secolo e sostituisce una precedente statua romanica.

È oggi il più importante santuario mariano in Svizzera.

[modifica] Cronotassi degli abati

[modifica] Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2007 ospitava 88 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1950 550 126 126 4 195
1970 550 550 100,0 70 70 7 130 1
1980 336 340 98,8 63 63 5 102 4 1
1990 219 225 97,3 51 51 4 98 1 1
1999 96 96 100,0 48 48 2 1 87 1
2000 85 85 100,0 45 45 1 1 83 1
2001 85 85 100,0 45 45 1 1 79 1
2002 90 90 100,0 61 61 1 1 86 86
2003 88 88 100,0 61 61 1 1 85 84 1
2004 85 85 100,0 60 60 1 1 85 85 1
2007 88 90 97,7 57 57 1 1 77 82 1

[modifica] Musica

L'organista di questa abbazia è padre Theo Flury, monaco benedettino e teologo. È docente di organo e improvvisazione al conservatorio di Lucerna e al Pontificio Istituto di musica sacra di Roma, dove conseguì il diploma di organo. Si è poi specializzato in composizione e improvvisazione ad Amsterdam.

[modifica] Note

  1. ^ (FR) Dictionnaire historique p155 François-Xavier Feller 1836
  2. ^ (FR) Histoire de l’Église et des évêques princes de Strasbourg p279 Philippe-André Grandidier

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi

Coordinate: 47°07′36″N 08°45′07″E / 47.12667°N 8.75194°E / 47.12667; 8.75194

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue