Abbas Hilmi II
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
'Abbās Hilmī II (Alessandria d'Egitto, 14 luglio 1874 – Ginevra, 20 dicembre 1944) fu l'ultimo Khedivè d'Egitto dal 1892 al 1914.
Nel 1892 successe al padre Tawfiq Pasha, e cercò inizialmente rendere l'Egitto libero dal protettorato (non formale) che di fatto il Regno Unito esercitava sul paese e che durava ormai da dieci anni: i suoi propositi indipendentisti furono però ben presto stroncati e quindi fu costretto a seguire una linea politica fortemente influenzata dalla Gran Bretagna.
Il controllo inglese sulla politica di ‘Abbas II si manifestò soprattutto in campo economico e sociale, dove le riforme che il sovrano egiziano voleva attuare nei suoi primi mesi di regno non furono realizzate e, quando lo furono, modificarono ben poco la situazione precedente. Sempre più soggetto alle direttive britanniche, ‘Abbas fu poi costretto ad attuare una forte repressione contro il movimento nazionalista che si opponeva alla sua reggenza e alla Gran Bretagna.
Nel 1914 gli inglesi instaurarono un protettorato di diritto sull'Egitto, stabilendo di fatto una vera occupazione: a quel punto la figura di ‘Abbas diventava inutile e così venne deposto, eliminando l'ultima figura istituzionale formalmente indipendente che rimaneva nello stato africano.
A seguito della concessione da parte dell'Inghilterra dell'indipendenza (più formale che altro) all'Egitto (1922), ‘Abbas non reclamò il trono, che andò a Fu’ād, per poi rinunciare definitivamente ai diritti su esso nel 1931.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Abbas Hilmi II

