Çayönü

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Çayönü
Cayönü - Zellplangebäude.jpg
Civiltà neolitica
Utilizzo Villaggio
Epoca Neolitico
Localizzazione
Stato Turchia Turchia
Dimensioni
Superficie 8000
Scavi
Date scavi 1964-1991
Organizzazione Università di Istanbul, Chicago, Karlsruhe e Roma

Coordinate: 38°12′59″N 39°43′35″E / 38.216389°N 39.726389°E38.216389; 39.726389

Çayönü (Turchia meridionale, 7250 - 6750 a.C.) è un sito mesopotamico del Neolitico situato sulle colline pedemontane del Tauro. Gli scavi, iniziati nel 1964 a terminati nel 1991, sono stati effettuati dalle università di Istanbul, Chicago (Oriental Institute), Karlsruhe e Roma sotto la direzione prima di Halet Çambel e Robert John Braidwood e poi di Mehmet Özdoǧan.[1]

Datazione[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che il villaggio di Çayönü sia stato abitato ininterrottamente all'incirca dall'8250 a.C. al 5000 a.C.. La sua esistenza è stata divisa in due fasi: la prima si situa nel Neolitico Pre Ceramico e si divide in altre sei sottofasi; la seconda corrisponde al Neolitico Post Ceramico e inizia all'incirca nel 6000 a.C..[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Neolitico Pre Ceramico[modifica | modifica wikitesto]

Nelle prime cinque sottofasi di questo periodo la comunità si sosteneva con la "caccia e raccolta", oltre alla coltivazione di legumi, lenticchie, vecce e in seguito di piccolo farro; dalla sottofase cinque si iniziò a cacciare molto di meno preferendo invece allevare pecore e capre.[2]

Il villaggio di Çayönü mostra le prime tracce di lavorazione dei metalli nel Vicino Oriente.[2] Sono stati ritrovati ben 35 utensili di rame, molti di più che in qualunque altro sito archeologico precedente il 4500 a.C..[3] L'attività metallurgica inizia nella seconda sottofase con la lavorazione del rame e della malachite della zona intensificandosi nella terza e quarta fase per poi diminuire. Si ottenevano punte, ganci e trivelle rudimentali tramite battitura a freddo ma si procedeva anche alla lavorazione temperata per modellare meglio il rame (rimaneva tuttavia sconosciuta la fusione).[2] La malachite veniva utilizzata anche per la lavorazione di perline da unire in collane giacché a differenza del rame la si era in grado di forare.[3] I lavoratori devono aver introdotto il temperamento nella lavorazione del rame in quanto l'eccessivo martellamento lo rendeva fragile.[3]

Da Çayönü giungono le più antiche tracce di tessitura del Vicino Oriente: sono state ritrovate fibre intrecciate di lino (probabilmente selvaggio).[4] Sono state ritrovate anche ossidiana e conchiglie marine a dimostrazione di un commercio a lunga distanza.[2]

Neolitico Post Ceramico[modifica | modifica wikitesto]

La seconda fase, il Neolitico Post Ceramico (6000 a.C.-5000 a.C. ca.), inizia con l'improvvisa comparsa di questa nuova tecnologia. Si suppone che la ceramica sia stata introdotta dall'esterno in quanto non sono state rinvenute tracce di sperimentazioni intermedie prima dell'improvviso avvento di questa nuova tecnologia nel villaggio.[2]

Descrizione del sito[modifica | modifica wikitesto]

Il sito di Çayönü si articola in due quartieri distinti. Il quartiere nord è caratterizzato da case grandi e dalla presenza di collane in ossidiana mentre quello a sud è caratterizzato da case piccole e dalla presenza di selce, oggetti decorativi e punte di lancia in ossidiana. Considerando anche il fatto che solo il quartiere nord mostra edifici pubblici, si deduce che a Çayönü vi era distinzione sociale: i signori vivevano nel quartiere nord, il popolo nel quartiere sud. Sono attestate tre tipologie di edifici pubblici: gli "Elagstone Building" ("a lastre di pietra"), gli "Skull Building" e i "Terrace Building" ("a terrazza"). Nelle Elagstone Bulding l'ingresso si apre sempre sul lato lungo dell'edificio, il pavimento è fatto con cura e vi sono pilastri, contrafforti e lastre di pietra che sporgono dal basso verso l'alto. Nello Skull Building avveniva la pratica non inusuale nel Neolitico della sepoltura comune: qui sono stati infatti ritrovati teschi e ossa di centinaia di individui.[5] Infine la "Plaza" è la zona fra i due quartieri, nella quale probabilmente avvenivano le attività commerciali; qui sono state trovate due steli, una delle quali modellata, probabilmente facenti parte integrante di un corridoio che collegava il quartiere nord e al quartiere sud.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Gates, pag.19
  2. ^ a b c d e f Charles Gates, pag.22
  3. ^ a b c Nancy H. Demand
  4. ^ Irene Good, pag.337
  5. ^ Stuart Campbell, pag.422

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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