Wodaabe - I pastori del sole

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Wodaabe - I pastori del sole
Titolo originale Wodaabe - Die Hirten der Sonne. Nomaden am Südrand der Sahara
Lingua originale tedesco
Paese di produzione Germania, Francia
Anno 1989
Durata 52 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,33:1 (4/3)
Genere documentario
Regia Werner Herzog
Sceneggiatura Werner Herzog
Produttore Jörg Dattler, Werner Herzog, Patrick Sandrin, Catherine Jacques
Casa di produzione Werner Herzog Filmproduktion, SDR, Arion Productions
Fotografia Jörg Schmidt-Reitwein, Thomas Weber
Montaggio Maximiliane Mainka, Rainer Standke
Interpreti e personaggi

Werner Herzog: voce narrante

« The sun crosses the borders and there no warrior's arrow can reach it (Il sole varca i confini e lì nessuna freccia di guerriero può raggiungerlo) »
(Proverbio Woodabe che appare in coda al film)

Wodaabe - I pastori del sole è un film documentario del 1989 diretto da Werner Herzog.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film è un ritratto della tribù sub-sahariana dei Wodaabe dell'etnia Fulani, che si autoconsidera come "la gente più bella del mondo". Le tribù a loro vicine però li disprezzano chiamandoli Bororo, che significa "pastori in stracci".

Questo popolo nomade di allevatori di bestiame vive nel Sahel occidentale e si muove principalmente tra il Niger meridionale e la Nigeria settentrionale alla ricerca di nuovi pascoli. In base a quello che racconta un anziano durante il documentario, il suo gruppo sarebbe originario del Kajauri e migrato in seguito a Tahoua e ad Asbin.

Dopo la stagione delle piogge, a settembre, si radunano per una festa chiamata Gerewol. I ragazzi si truccano, mettendo in evidenza il bianco dei denti e del bulbo oculare, si vestono con abiti dai colori vivaci e cercano di attrarre l'attenzione delle ragazze presenti. Le ragazze devono infatti scegliere fra di loro i più belli con cui avere un'esperienza amorosa.

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