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Encounters at the End of the World

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Encounters at the End of the World
La stazione McMurdo, ambientazione del film.
Titolo originaleEncounters at the End of the World
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2007
Durata99 min
Generedocumentario
RegiaWerner Herzog
SoggettoWerner Herzog
SceneggiaturaWerner Herzog
ProduttoreHenry Kaiser
Produttore esecutivoErik Nelson
Casa di produzioneDiscovery Films
FotografiaPeter Zeitlinger
MontaggioJoe Bini
MusicheHenry Kaiser e David Lindley

Encounters at the End of the World è un film documentario del 2007 scritto, diretto e narrato da Werner Herzog.

Il regista si è recato in Antartide con il suo cameraman Peter Zeitlinger e ha documentato la vita nella stazione McMurdo, sull'isola di Ross, e dintorni.

All'inizio del film Herzog afferma di averlo voluto realizzare perché era rimasto estremamente affascinato dalle riprese subacquee realizzate sotto i ghiacci antartici dal suo amico Henry Kaiser, che aveva poi inserito nel film L'ignoto spazio profondo (Wild Blue Yonder, 2005). Henry Kaiser è l'autore delle riprese subacquee anche di questo film, oltre ad averne composto parte delle musiche e ad averlo prodotto.

Il film è dedicato al critico statunitense Roger Ebert, grande ammiratore di Herzog.

Distribuzione

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Il film è stato mostrato in anteprima il 1º settembre 2007 al Telluride Film Festival[1] e ha avuto la première ufficiale il 10 dello stesso mese al Toronto International Film Festival[2]. Nell'aprile 2008 Discovery Enterprises International, produttrice del film, ha messo in vendita a Cannes i diritti per la distribuzione internazionale del film.

In Italia il film è stato proiettato per la prima volta il 16 gennaio 2008 al cinema Massimo di Torino, in apertura della rassegna di tutti i film di Herzog che accompagnava la mostra "Segni di vita - Werner Herzog e il cinema", tenuta in contemporanea alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo[3]. In seguito il documentario è stato proiettato a Milano nell'ambito della rassegna "Energia verde al cinema" organizzata da Legambiente, che ha avuto luogo allo spazio Oberdan dal 17 al 25 maggio 2008.

Influenza culturale

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Nel gennaio del 2026 una scena del documentario è diventata virale sui social[4][5]. La scena mostra un pinguino solitario che si dirige verso una lontana catena di montagne allontanandosi dagli altri pinguini e dai luoghi di caccia e nidificazione[6]. I meme che ne sono stati tratti alludono a temi come resilienza e nichilismo.

Riconoscimenti

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  1. Programma del 34° Telluride Film Festival (PDF), su telluridefilmfestival.com. URL consultato il 22 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2007).
  2. "Screening Times" sul sito ufficiale del film, su encountersfilm.com. URL consultato il 22 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
  3. Programma della rassegna (PDF), su museonazionaledelcinema.org. URL consultato il 22 maggio 2008.
  4. Dal documentario al meme, la vera storia del «pinguino nichilista», in L'eco di Bergamo, 31 gennaio 2026.
  5. Perché il nihilist penguin immortalato dallo sguardo di Werner Herzog è diventato virale su TikTok (e rappresenta tutti noi), in Wired, 21 gennaio 2026.
  6. (EN) Werner Herzog’s Nihilist Penguin, su kottke.org, 3 dicembre 2024.

Collegamenti esterni

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