Wikipedia:Oracolo

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L'oracolo

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Errore caricamento file su commons e wikipedia[modifica wikitesto]

Salve, ho provato a caricare qualche file prima su Wikipedia e poi su commons, ma ogni volta mi viene scritto "errore sconosciuto local-swift-eqiad" o qualcosa del genere. Cosa posso fare? local-swift-eqiad --Interista08 (msg) 17:50, 6 gen 2017 (CET)

Oggi è un pianto. Ho fatto oramai amicizia con la schermata di errore di Mediawiki e mi sono arreso. Occorre portare pazienza e aspettare un po'... --Lepido (msg) 18:21, 6 gen 2017 (CET)

Vorrei inserire piu notizie sui castelli della Campania ed inserire il link all'istituto Italiano dei Castelli sezione Campania[modifica wikitesto]

--Amian13 (msg) 21:49, 6 gen 2017 (CET)

E allora fallo!--L'Oracolo spronatore 11:27, 8 gen 2017 (CET)
Finora vedo solo link e non vanno bene però "inserire più notizie" non significa affatto "mettere collegamenti esterni", Wikipedia non è una raccolta di link web. --Vito (msg) 13:25, 8 gen 2017 (CET)
Io ne avevo annullati alcuni, inseriti in voci di castelli non presenti nel sito. Un inserimento di link fatto in quella maniera non è utile all'enciclopedia. --ValterVB (msg) 14:03, 8 gen 2017 (CET)
scusate, ma il link sui castelli della Campania addo' sta? Abbiamo solo la categoria, non la voce.. Che poi bisogna anche chiarire il concetto di "Castelli della Campania", non è che sono tanto rari, qui.. --2.226.12.134 (msg) 14:10, 8 gen 2017 (CET)

Pancione e sesso del nascituro[modifica wikitesto]

Avevo visto un film anni fa (non ricordo il titolo) dove un uomo diceva ad un altro che si può capire se il nascituro sarà maschio o femmina dalla posizione del pancione della mamma, mostrando poi, infilandosi un pallone sotto la maglietta, che se il pancione è diretto verso il basso è maschio, se invece sta più in alto è femmina.

Ammesso che non prendo mai come oro colato ciò che sento nei film, esiste un modo per capire, guardando il pancione, se sarà un piccolo o una piccola?

In effetto, se nel film han detto così, un motivo ci dovrebbe essere...

Grazie per la cortese attenzione

--87.2.151.52 (msg) 17:04, 9 gen 2017 (CET)

È una superstizione antichissima, qui da me pancia a punta = femmina, pancia rotonda = maschio. --Vito (msg) 18:21, 9 gen 2017 (CET)
Vedi qui: leggenda diffusa ma con significati diversi da regione a regione, legata ad altre simili superstizioni per determinare il sesso del nascituro. --Franz van Lanzee (msg) 18:37, 9 gen 2017 (CET)
Comunque "esiste un modo per capire, guardando il pancione, se sarà un piccolo o una piccola" ed è un metodo molto sicuro: si chiama ecografia :-) --Lepido (msg) 19:48, 9 gen 2017 (CET)
...abbastanza sicuro, ma, per esperienza, non infallibile! --Amarvudol (msg) 19:54, 9 gen 2017 (CET)

Anteprima su Google books[modifica wikitesto]

Su Google books stavo da un po' consultando l'anteprima d'un libro, ma da qualche giorno non mi appare più. Si può rimediare "riattivando" l'anteprima? Grazie.--R5b43 (msg) 19:03, 11 gen 2017 (CET)

Chiusura dell'utenza?[modifica wikitesto]

Vostra somma saggezza... qual è il senso del cosiddetto "blocco dell'utenza"? La si richiede qui e lí nelle richieste ai pazienti admin... ma non la comprendo a pieno. Non basterebbe, ad esempio, evitare di loggarsi; riporre la tastiera in cima ad un alto scaffale; uscire all'aria aperta; scollegare l'ethernet? Oppure non è una forma di contrasto alla temibile wikidipendenza? Grazie per l'illuminazione! --Valerio Bozzolan (msg) 17:44, 13 gen 2017 (CET)

Tieni conto che se io decidessi di non occuparmi più di Wikipedia e quindi di non loggarmi, lascerei incustodita la mia pagina utente e la relativa pagina di discussione. Alcuni utenti in buona fede potrebbero però continuare a mandarmi dei messaggi (che resterebbero inascoltati) e qualche buontempone potrebbe cancellare la mia pagina utente e sostituirla con "CaccaPuzza" :-) Certo è che gli altri volontari potrebbero sistemare le cose, avvisare gli utenti che io non mi sto facendo più vedere da mesi e sistemando i vandalismi, ma forse sarebbe più giusto che io chiedessi il blocco dell'utenza in modo da risolvere qualsiasi problema alla radice. --Lepido (msg) 18:04, 13 gen 2017 (CET)
Oltre appunto agli utili template di avviso di wikiandropausa, inseribili senza annoiare un admin, la risposta "CaccaPuzza" mi ha aperto gli occhi. Grazie! --Valerio Bozzolan (msg) 18:12, 13 gen 2017 (CET)
Ma gli admin non si annoiano mica, sai? A loro piace bloccare le utenze, così si tengono in esercizio senza fare troppi danni :-) --Lepido (msg) 19:30, 13 gen 2017 (CET)
Combo per saggezza e sagacia. --Valerio Bozzolan (msg) 22:11, 13 gen 2017 (CET)

Bruciare un libro in pubblica piazza costituisce reato?[modifica wikitesto]

Come da domanda: dare fuoco ad uno ed un solo libro in una piazza pubblica o davanti ad un cinema è reato?--79.13.60.207 (msg) 11:42, 14 gen 2017 (CET)

Controdomanda: poi pulisci tutto? --Valerio Bozzolan (msg) 12:02, 14 gen 2017 (CET)
Se fossi il tuo avvocato direi che trattandosi di una notte buia e molto fredda, come punire una persona che vuole semplicemente illuminare i suoi passi con una... "pratica torcia"? --Valerio Bozzolan (msg) 12:06, 14 gen 2017 (CET)
Se, in base alle circostanze del caso, dal fuoco appiccato al libro emerge il pericolo che si scateni un vero e proprio incendio, si configura il reato di danneggiamento seguito da incendio (art. 424 codice penale), punito con la reclusione da sei mesi a due anni; se non c'è pericolo che dal gesto si scateni un incendio e il libro non è di tua proprietà, si configura il più semplice reato di danneggiamento (art. 635 codice penale), reato punibile a querela di parte: questo reato è stato recentemente depenalizzato con riguardo ai danneggiamenti semplici in cui rientrerebbe il caso del libro (la pena quindi è una sanzione civile da 100 a 8.000 euro), a meno che il libro non costituisca una cosa di interesse artistico per le quali permane l'orginaria sanzione penale (recluione fino a un anno o multa fino a 309 euro). Se non c'è pericolo d'incendio e il libro è di tua proprietà non dovrebbe configurarsi alcun reato.
Ovviamente, Wikipedia non dà consigli legali. --Franz van Lanzee (msg) 12:20, 14 gen 2017 (CET)
[× Conflittato] Non mi intendo di aspetti legali, ma oltre a quanto ti è già stato suggerito, se si tratta di una sorta di manifestazione, sarebbe opportuno chiederne l'autorizzazione, specificandone i termini e predisponendo le dovute misure di prevenzione dei rischi (ad esempio transennare l'evento). Poi c'è il problema di "quale" libro si brucia. Non credo che ci sarebbero problemi in quel senso se il libro fosse Mein Kampf ma ad esempio se fosse invece la Costituzione italiana qualche guaio potresti procurartelo: non so se sia previsto in quel caso il reato di vilipendio, ma io non starei tranquillo...). E se l'autore del libro poi si inc****asse? Mettiamo il caso che tu volessi fare pubblicamente un rogo dei libri di Federico Moccia :-) Magari lui non sarebbe molto contento e potrebbe farti causa, chessò, per "diffamazione a mezzo stampa.... bruciata" :-) In definitiva io chiederei prima consiglio a qualcuno di veramente esperto (tipo un avvocato) e vedrai che lui ti suggerirà caldamente di lasciare perdere :-) --Lepido (msg) 12:24, 14 gen 2017 (CET)
Il libro che vorrei bruciare è 50 Sfumature e pensavo di compiere il gesto il giorno di San Valentino davanti al cinema del mio paese.-79.13.60.207
Perché invece non lo regali ad una ragazza che ti piace? Avresti sicuramente meno guai (o forse no)... :-) --Lepido (msg) 12:37, 14 gen 2017 (CET)
Guarda, piuttosto che regalare un obbrobrio del genere, preferisco il male minore, ossia dargli fuoco. Inoltre, non è un bene artistico, la querela da parte dell'autrice la vedo dura per ovvie ragioni, la proprietà è personale. Non credo esistano condizioni per mettermi nei guai, a questo punto.79.13.60.207
Il problema è la pericolosità del gesto, ma credo che bruciare quel particolare libro rientri fra le ragioni più comuni per ricevere la medaglia al valor civile. --Vito (msg) 12:59, 14 gen 2017 (CET)
Per quanto riguarda le manifestazioni in luogo pubblico potrebbe essere utile leggerti questo; in ogni caso, se lo vuoi fare davvero, consulta prima un vero esperto legale. --Franz van Lanzee (msg) 13:06, 14 gen 2017 (CET)
NOn esiste UNA risposta alla domanda. Dipende dallo Stato nel quale avviene. IN ogni caso, se possiedi un libro che detesti, non bruciarlo pubblicamente, ma affidalo al regolare smaltimento ("carta e cartone" nella raccolta differenziata della località). --194.94.133.9 (msg) 14:04, 14 gen 2017 (CET)
oppure regala il libro odiato ad una persona che non ti sta simpatica.. --2.226.12.134 (msg) 14:08, 14 gen 2017 (CET)
↑ Penso che non desideri restituire il libro all'autore... ;) --Valerio Bozzolan (msg) 14:38, 14 gen 2017 (CET)
Oppure Bookcrossing. --Amarvudol (msg) 14:58, 14 gen 2017 (CET)
Non penso che il bookcrossing possa risolvere l'odio di chi ha posto la domanda verso tale libro. Al massimo può rendere felice una delle persone che uscirà dal cinema. asd --Valerio Bozzolan (msg) 15:02, 14 gen 2017 (CET)
Secondo me il bookcrossing in questo caso configurerebbe il reato di cessione di sostanze pericolose. --Vito (msg) 15:07, 14 gen 2017 (CET)
E' pieno di spacciatori in giro :-) --Amarvudol (msg) 15:21, 14 gen 2017 (CET)
Non è una giustificazione moralmente valida. --Vito (msg) 15:54, 14 gen 2017 (CET)
Oh, mamma mia...! Col freddo che c'è, possiamo scaldarci per tutto l'inverno :-) --Lepido (msg) 15:57, 14 gen 2017 (CET)
Occhio che se ne bruci tante copie assieme va a finire che ti arrestano per inquinamento dell'aria: considerando la qualità del testo, sai che fumi nocivi ne vengono fuori... --Franz van Lanzee (msg) 16:12, 14 gen 2017 (CET)
Su, fate i bravi. I libri che non piacciono li si regalano. --Pracchia 78 (scrivimi) 18:24, 14 gen 2017 (CET)
Non si augura le disgrazie altrui! --Valerio Bozzolan (msg) 18:45, 14 gen 2017 (CET)
Potresti distruggerlo a colpi di accetta, lo spettacolo potrebbe essere altrettanto degno. Salvo il rischio di una denuncia per porto abusivo di armi. Ma se segui la trafila burocratica per le manifestazioni non ci dovrebbero essere problemi. Oppure con qualche petardo. Con tutti i coriandoli che volano via in mille sfumature di bianco--82.59.69.188 (msg) 23:42, 14 gen 2017 (CET)
Posso umilmente suggerire lo smaltimento del libro tramite la raccolta differenziata, in modo da dare nuova vita e nuova dignità a tutta quella carta così orrendamente sfigurata dal testo che vi è stato stampato sopra? --Syrio posso aiutare? 12:35, 16 gen 2017 (CET)
Valuterei anche l'ipotesi del reato di combustione illecita di rifiuti (art. 256 bis del codice dell'ambiente) --Holapaco77 (msg) 17:13, 16 gen 2017 (CET)

Dentiera persa all'aeroporto di Kampala[modifica wikitesto]

Buongiorno. Una mia parente stretta ha smarrito la dentiera da notte nell'aeroporto internazionale di Kampala. Esiste un modo per riaverla a casa senza pagare troppo (esiste un ufficio oggetti smarriti?), oppure mi conviene farne una nuova? Cosa dovrei fare? Grazie.


--80.117.35.65 (msg) 12:48, 15 gen 2017 (CET)

  • Entebbe Information Desk: Tel: +256 (0) 41 4353000 Ext 3323 / 3233
  • Contact Us
--Lepido (msg) 13:32, 15 gen 2017 (CET)

Film che non ricordo[modifica wikitesto]

Nonostante abbia letto e riletto a fondo Macaulay Culkin, ancora non ricordo il titolo del film in cui interpreta il ruolo del figlio in una famiglia ricca e nobile. In una scena i parenti gli raccomandano di non fare amicizia con una bambina giocatrice di baseball. --79.24.170.38 (msg) 13:55, 15 gen 2017 (CET)

Potrebbe essere Richie Rich - Il più ricco del mondo Nella voce in inglese è raccontata anche la scena. --ValterVB (msg) 15:07, 15 gen 2017 (CET)

Fisico gentile[modifica wikitesto]

Ricordo di aver letto di un fisico (un nome proprio pesantissimo, a livello di Dirac o Wigner od Oppenheimer, probabilmente premio Nobel), venuto a mancare diciamo negli anni '90 o 2000 (non ne sono certissimo però) al quale chiesero, a margine di una conferenza o lectio magistralis, un "segreto" o insomma una frasona da ricordare ed egli rispose qualcosa del tipo "non siamo mai abbastanza (o troppo?) gentili con gli altri". Rientrebbe nel modo di essere di Wigner, però non ho trovato nulla e mi viene il sospetto che non mi stia confondendo con qualche teorico dell'informazione o informatico altrettanto di peso! --Vito (msg) 20:03, 16 gen 2017 (CET)

Sicuro che non fosse qualcosa tipo: «Non siamo mai abbastanza gentili con noi stessi. Non ci amiamo mai abbastanza. Non ci perdoniamo molto»? Se è così, dovrebbe essere Brené Brown (Q4961808) psicologa che ha fatto un paio di TED Talk. --ValterVB (msg) 21:38, 16 gen 2017 (CET)
Naaaaaa era scienza dura ed era vera e propria cortesia, non roba motivazionale :p --Vito (msg) 21:39, 16 gen 2017 (CET)
Bohr? "It is not enough to be wrong, one must also be polite". Anche se mi sfugge il senso non conoscendo il contesto.--Flazaza (msg) 18:35, 17 gen 2017 (CET)
Nemmeno...e sono pure convinto d'averla letta su Wikipedia o Wikiquote. Ho provato a vedere se fosse Shannon ma nisba. --Vito (msg) 20:29, 17 gen 2017 (CET)

Frazioni[modifica wikitesto]

Ciao a tutti, spero possiate aiutarmi nel mio dubbio.
Volevo chiedere come mai due frazioni per cui il numeratore della prima moltiplicato per il denominatore della seconda che è uguale al prodotto del denominatore della prima per il numeratore della seconda si dicono equivalenti e non uguali. Il mio libro le definisce uguali solo dopo un ragionamento dove afferma che: "un numero razionale assoluto è una classe di frazioni fra loro equivalenti" e detto ciò dice: "Possiamo allora scrivere "=" due frazioni equivalenti in quanto individuano lo stesso numero razionale assoluto. Non capisco perché prima le definisca equivalenti e non si possa usare subito il segno uguale già nella definizione dei prodoti in croce. In pratica non capisco il ragionamento che soggiace al fatto che non possa usare subito l'uguaglianza e si dicano equivalenti anziché uguali. Grazie --93.68.249.77 (msg) 17:36, 17 gen 2017 (CET)

Perché si tratta di una definizione formale, in linguaggio matematico. L'idea è di non definire il concetto di "frazione" in modo intuitivo, o facendo riferimento a un'operazione di divisione. Secondo questo modo di procedere, una frazione è semplicemente una coppia ordinata di numeri naturali: il primo è detto numeratore e il secondo denominatore. Per convenzione, invece di scrivere, ad esempio, (2,5), si scrive . Dopodiché, si definisce una relazione di equivalenza fra coppie di questo tipo, che è quella che hai riportato tu (e che, se noti, non usa il concetto di "uguaglianza tra frazioni", ma solo quello di "uguaglianza tra numeri naturali"). A questo punto si può dire che l'insieme dei razionali è dato dalle classi di equivalenza, ovvero (in termini più tecnici) si ottiene come insieme quoziente del prodotto cartesiano dell'insieme dei numeri naturali per sé stesso. Una volta data questa definizione, si può denotare un numero razionale usando una qualsiasi frazione che lo rappresenta, e allora l'espressione significa che le due frazioni rappresentano lo stesso numero razionale. Prima di aver costruito il concetto di numero razionale non ha nessun senso scrivere l'uguaglianza. In matematica, scrivere "uguale" vuol dire: l'espressione a destra dell'uguale e quella a sinistra denotano lo stesso oggetto. Quindi devi aver prima definito l'oggetto in questione: in questo caso, il numero razionale.
Questo è l'approccio formale: se invece uno introduce il concetto di "frazione" come simbolo che denota un'operazione (due diviso cinque), allora non ha bisogno di introdurre un concetto astratto di "equivalenza": però resta il problema di spiegare che cosa significa "due diviso cinque", dato che due non è divisibile per cinque.
Iin un modo o nell'altro, la questione è sempre definire precisamente il significato.
La differenza fra matematica e linguaggio comune sta soprattutto in questo. Nel linguaggio comune, buona parte dei termini che usiamo sono definiti in modo circolare: su un dizionario della lingua italiana, ad esempio, si può scrivere (vedi Treccani) che una frazione esprime "il rapporto fra due grandezze"; allora devi definire che cos'è il "rapporto": sempre sulla Treccani, è il "quoziente di due numeri". E che cos'è il quoziente? Il "risultato dell'operazione della divisione". E la divisione? "una delle quattro operazioni aritmetiche elementari [...], mediante la quale, dati due numeri [..], si determina un nuovo numero detto quoziente, che indica quante volte il divisore è contenuto nel dividendo" (è sempre la Treccani, eh). E rieccoci al punto: quante volte il 5 è contenuto nel 2?
Vedi bene che la definzione da vocabolario sembra più "intuitivamente comprensibile": ma a ben guardare, se ci devi costruire sopra una matematica, non sta in piedi. Quindi le paranoie dei matematici, con le loro relazioni di equivalenza, non sono poi così assurde come sembrano...
Per fare un piccolo controesempio (giusto per confondere ulteriormente le idee): probabilmente sai che in musica si usano frazioni per indicare la misura (o tempo) in cui è scritto un brano. Solo che in musica e non significano affatto la stessa cosa. Quindi in quel contesto non avrebbe senso scrivere che sono uguali.

--93.40.167.230 (msg) 18:00, 17 gen 2017 (CET)

@93.40.167.230: Risposta di una chiarezza limpida e pienamente esaustiva, condita con un pizzico di musica... magari prendo un granchio, ma se sei colui che penso lasciami dire che è un piacere ritrovarti su queste pagine, anche senza firma! --Sesquipedale (non parlar male) 18:53, 17 gen 2017 (CET)
Grazie, avevo intuito fosse qualcosa del genere ora è spiegato perfettamente. Quel che però non afferro ancora bene è perché non possa definire due frazioni come uguali e quindi la relazione uguaglianza, voglio dire anziché chiamarla relazione equivalenza potevo dire (sempre senza definire la frazione come operazione) se i prodotti in croce sono uguali le due frazioni si dicono uguali (anziché equivalenti), cosa cambiava? :)
Apprezzo la digressione sulle frazioni in musica perché quando studiai solfeggio, sul libro, mi ruppi la testa non poco non capendo che era mera questione di definizioni: 3/4 e 6/8 erano cose diverse dalle note frazioni matematiche :D. --93.68.249.77 (msg) 19:17, 17 gen 2017 (CET)
Grazie per l'apprezzamento. Ci riprovo (anche se in qualche modo mi ripeto). In matematica, scrivere "uguale" significa che si è dimostrato che due espressioni diverse denotano lo stesso oggetto (oppure che lo si richede come condizione, in un'equazione). Ad esempio, scrivere "2+2=4" significa che "il risultato della somma 2 più 2" e "4" sono lo stesso numero. Il significato di "numero" (naturale) e il significato di "somma" di numeri naturali devono essere stati definiti in precedenza. Invece un'equivalenza è una regola che viene introdotta ex novo, per passare da un dato insieme a un insieme diverso (l'insieme quoziente). Ad esempio, nell'insieme dei numeri naturali posso introdurre una relazione di equivalenza dicendo che a e b sono "equivalenti modulo 2" se la loro differenza è un numero pari. Posso denotare questa equivalenza con "", e quindi scrivere "", ma non posso semplicemente scrivere "". Se denoto in qualche modo le classi di equivalenza (in generale lo si fa con parentesi quadre), allora posso scrivere , ossia le due classi di equivalenza, in quanto elementi dell'insieme quoziente, sono la stessa classe.
Per le frazioni, la cosa è un po' oscurata dal fatto che fin da subito imparo a scrivere , che già denota la classe di equivalenza (ma da piccoli non ce lo spiegano - per fortuna, direi). Formalmente, però, prima devo definire il simbolo imponendo una relazione di equivalenza sull'insieme delle coppie di numeri naturali, e poi posso scrivere . Se non facessi le cose in quest'ordine, tenendo distinta l'equivalenza (che è una regola aggiuntiva che impongo) dall'uguaglianza (che è semplicemente l'affermazione che due elementi di un insieme sono in realtà lo stesso elemento), finirei per trovarmi in una situazione di circolarità nella definizione, che è quello che in matematica si deve evitare assolutamente (e non è per nulla facile...). Più in generale, in matematica - proprio per rimuovere ambiguità e circolarità - si assegnano significati ben distinti a parole che nel linguaggio comune sono sinonimi. Ad esempio i termini "uguaglianza", "identità", "equivalenza" hanno significati matematici diversi (e a questi si aggiungono termini più tecnici come "isomorfismo", "equipollenza", "omeomorfismo" e altri, che tutti denotano un qualche specifico concetto di equivalenza).

--93.40.167.230 (msg) 20:27, 17 gen 2017 (CET)

@Sesquipedale ma io non sono mica sparito, mi sono solo "smaterializzato", per così dire...
Chiarissimo :). Davvero grazie mille, il fatto è che appena definivo la classe di eqivalenza tramite i prodotti in croce mi veniva già automatico dire ok la classe è formata, e dato che tutte quelle frazioni ne fan parte sono uguali, senza passare per il numero razionale (che è solo un nome che do' alla classe dopotutto). Ogni tanto mi perdo in dubbi semplici :D. --93.68.249.77 (msg) 20:47, 17 gen 2017 (CET)

padri costituenti[modifica wikitesto]

E' possibile trovare online le discussioni dei padri costituenti sugli articoli della costituzione? Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 93.51.172.34 (discussioni · contributi) .

Qui le discussioni in assemblea plenaria. Qui le discussioni nella Commissione per la Costituzione e nelle sottocommissioni. Buona lettura! --Sesquipedale (non parlar male) 15:43, 18 gen 2017 (CET)

Ricordare ciò che si è studiato[modifica wikitesto]

Ho studiato male? Questa domanda mi pongo e mi piacerebbe discuterne.
Me lo chiedevo ieri sera: parlando con un amico mi trovavo a spiegare la conservazione della quantità di moto che studiai all'università. Ricordavo appunto che fosse costante nel sistema isolato, ma non riuscivo più a tirarla fuori nella dimostrazione per un sistema discreto. È passato meno di un lustro e ho già rimosso queste nozioni base, come è possibile? Non cerco consolazione ma raffronti, vedo qui molta gente che risponde a qualunque domanda di dimostrazioni matematiche con semplicità (Sì parlo anche di te Rojelio XD). --37.176.224.203 (msg) 18:12, 18 gen 2017 (CET)

In attesa dell'arrivo di Rojello :-) mi sono ricordato che tempo fa qui all'Oracolo si è affrontato un argomento simile, che puoi trovare qui. --Lepido (msg) 18:35, 18 gen 2017 (CET)
La domanda non è solo per Rojelio ma per tutti ovviamente :D; grazie dell'interessante wlink. Mi sfuggì! Potremmo proporre la teoria di ciclicità delle domande nell'oracolo. --37.176.224.203 (msg) 18:48, 18 gen 2017 (CET)
«Chi mi ha chiamato? Sono stato evocato.» (cit., "operazione nostalgia" per i diversamente giovani XD )
Confermo quanto scrissi all'epoca: è normalissimo dimenticare la gran parte di ciò che non si usa regolarmente. Le cose veramente importanti al lato pratico sono:
  • Una buona "intuizione" di cosa è giusto e/o ragionevole e cosa no (anche se magari su due piedi faticheresti a dimostrarlo formalmente): è quello che ti consente di formulare velocemente ipotesi di lavoro e soluzioni approssimative, o comunque di farti un'idea dei termini generali di un problema e dove possano risiedere le principali difficoltà.
  • Tempi brevi per "tornare al passo" con i dettagli dell'argomento per quei casi in cui una dimostrazione formale si rende necessaria (di solito per confermare che l'intuizione di cui sopra era davvero corretta).
Paradossalmente il motivo per cui adoro frequentare la pagina dell'Oracolo è proprio perché mi costringe a riguardare e tenermi "fresche" nozioni che altrimenti andrebbero gradualmente perse (e occasionalmente a imparararne qualcuna di nuova, che male non fa): si traggono vantaggi anche rispondendo alle domande, non solo ponendole. :-)
La mia esperienza personale in questa pagina è spannometricamente di un 20% che davvero ricordo in pieno dettaglio, un 40% che sono in grado di "ricostruire" da solo ragionandoci su partendo dalle basi (magari con una veloce sbirciatina online per confermare che il risultato cui giungo è davvero noto e non sto prendendo un granchio vergognoso), e un 40% che obiettivamente non so e/o non ricordo e che devo a mia volta cercare online (perché la domanda è interessante e sono io stesso curioso di conoscerne la risposta) prima di riferire in questa sede cosa ho scoperto. -- Rojelio (dimmi tutto) 19:31, 18 gen 2017 (CET)
Grazie per esser tornato a rispondermi, vedo che in questa pagina non vi era un tuo intervendo ad oggi :)
OT: Molto spesso, come dici, frequento (o meglio frequentavo, da quest'estate meno per impegni vari) anche io queste pagine per i quesiti molto curiosi posti dai vari utenti e per leggere le belle risposte di tutti i frequentatori. Sono altresì contento di aver ritrovato in questa pagina, poco sopra (precisamente in Frazioni), un intervento che penso sia di un membro (altro colosso delle risposte che mi interessano) che non leggevo, purtroppo, da molto tempo. --37.176.224.203 (msg) 19:47, 18 gen 2017 (CET)
Solo perché ieri mi hanno battuto sul tempo proprio sulla questione delle frazioni che citi: bellissima domanda da cui è nata un'ottima discussione. -- Rojelio (dimmi tutto) 19:53, 18 gen 2017 (CET)
(fuori crono) Pure io continuo abbastanza regolarmente a leggere domande e risposte all'Oracolo: se rispondo solo rarissimamente è perché, alle domande a cui mi sentirei di rispondere, risponde prima Rojelio, e regolarmente constato che non avrei saputo dare una risposta migliore della sua. --93.40.167.230 (msg) 22:30, 18 gen 2017 (CET)
In una bellissima conferenza dedicata a Salimbene de Adam, Alessandro Barbero ricordava qualche tempo fa che nel medioevo, per un predicatore o un teologo, era una necessità ricordare tutte le Scritture a memoria, perché in una disputa doveva essere in grado in ogni momento di citare tutti i passi utili a sostenere la sua tesi. Oggi, provocatoriamente, mi verrebbe da chiedere: ma perché dovresti aver bisogno di ricordare la dimostrazione di un teorema di meccanica classica? Anche durante una cena fra amici, con le dovute cautele per non strapazzare il Galateo, con uno smartphone si può consultare Wikipedia... In tutti i casi, non puoi certo ricordarti (o ricostruire sul momento) la dimostrazione di una proposizione inesatta: la quantità di moto totale si conserva non solo per sistemi isolati, ma in tutti i casi in cui la risultante delle forze esterne è nulla. In realtà è un'ipotesi più debole, ma è quella corretta e ti mette sulla strada giusta per la dimostrazione. Se a suo tempo, al di là delle dimostrazioni, ti sono state spiegate le connessioni giuste (conservazione della quantità di moto <-> invarianza per traslazioni spaziali; conservazione del momento angolare <-> invarianza per rotazioni; conservazione dell'energia <-> sistema isolato <-> invarianza per traslazioni temporali), è più facile che ricordi con precisione. Spesso la dimenticanza a lungo termine è anche frutto di un apprendimento (o di un insegnamento) solo nozionistico. E tuttavia, come dice Rojelio, a distanza di tempo uno percepisce meglio che serve ripensare a quello che uno ha studiato, ogni occasione è buona per farlo e ogni volta si scopre qualcosa di nuovo. Non ha molta importanza quello che uno ha dimenticato, se è rimasto (e magari si è accresciuto) il desiderio di sapere. --93.40.167.230 (msg) 19:56, 18 gen 2017 (CET)
E' il tempo che passa ... X-Dark (msg) 21:58, 18 gen 2017 (CET)
Grazie ancora a tutti per questi link molto interessanti.
@IP:93.40.167.230 <<Oggi, provocatoriamente, mi verrebbe da chiedere: ma perché dovresti aver bisogno di ricordare la dimostrazione di un teorema di meccanica classica?>>
Forse, come dici, non ha una utilità pratica, ma l'accorgermi di non saprere qualcosa che avevo capito mi urta e fa sentire un tantino stupido! Partendo dal presupposto che cerco sempre di scansare il nozionismo, ma di capire, dall'altro lato mi accorgo che se riprendessi tutto ciò che ho dimenticato dal liceo, ogni volta, non avanzerei mai rimanendo in loop XD. --31.157.185.246 (msg) 01:05, 19 gen 2017 (CET)

Conversazione con avvocato[modifica wikitesto]

Quando si conversa, fuori dello studio, con un avvocato che si conosce da 3-4 anni, è bene dare del lei o si può dare del tu? --2001:B07:6442:8903:E91D:E869:4C82:9DA2 (msg) 10:06, 19 gen 2017 (CET)

Non hai considerato l'opzione "voi", diffusa al Sud. --Vito (msg) 10:32, 19 gen 2017 (CET)
Io sono della "vecchia scuola" e il "tu" lo riservo agli amici, ai colleghi, ai bambini (... e ai wikipediani, ovvio). Tutti gli altri si prendono del "lei", e mi aspetto da loro altrettanto. Tu di che "scuola" sei? --Lepido (msg) 11:24, 19 gen 2017 (CET)
Dipende che cosa si intende con "che si conosce da 3-4 anni": intrattieni con lui dei rapporti solo professionali o anche al di fuori della sua professione? puoi annoverarlo tra gli "amici"? --Franz van Lanzee (msg) 12:32, 19 gen 2017 (CET)
Con avvocati, notai, assicuratori e call center di imprese telefoniche, anche se amici o parenti, rigoroso "Voi", "Vossignoria" e simili e registratore o webcam sempre in funzione. Non sono malfidente, solo esperto... --Amarvudol (msg) 13:12, 19 gen 2017 (CET)

Whisky[modifica wikitesto]

La domanda mi è sorta sui whisky leggendone la voce, ma vale in realtà per tutti i distillati più comuni. Lo scotch wisky vedo avere una gradazione di almeno 40% vol. Mi chiedevo però: il frutto della distillazione non credo sia 40% vol, per ottenere quindi una gradazione del 43% (esempio) come fanno? Viene aggiunta acqua distillata? Ipotizzo.
Seconda domanda che mi chiedevo: il prodotto ottenuto nell'alambicco dalla distillazione dei cereali fermentati che daranno il whisky, di solito, che gradazione ha? (Prima di aggiungere l'acqua come ipotizzavo sopra).
Grazie per risolvermi questa curiosità. --109.112.54.8 (msg) 18:06, 19 gen 2017 (CET)

Sì, è proprio acqua distillata (se ne accenna in Distillato#Stabilizzazione).
Per le miscele acqua/etanolo il massimo grado raggiungibile per distillazione è del 95% (raggiunto il quale i vapori si generano con la medesima proporzione e quindi da essi non si può ottenere una concentrazione superiore). Nel caso specifico del whisky mi comunicano dalla regia che la distillazione viene effettuata in 2-3 passi, e che dall'ultima viene prelevata, per la produzione vera e propria, solo la "fase centrale" del distillato, o "cuore", ovvero lasciando correre i primissimi vapori ("testa") e interrompendo prima di raccogliere gli ultimi ("coda"). A quanto pare il cuore di distillazione del whisky si aggira dalle parti del 70%. -- Rojelio (dimmi tutto) 19:33, 19 gen 2017 (CET)
Qui danno una stima un po' più dettagliata, parlando di concentrazioni che spaziano tra il 63% e il 72%. -- Rojelio (dimmi tutto) 19:41, 19 gen 2017 (CET)

Dalle frazioni a...[modifica wikitesto]

Non sapevo che titolo dare a questa domanda quindi gli ho appioppato questo anche se a dire il vero un po' impreciso. La mia curiosità nasce dopo aver letto la discussione poco sopra "Frazioni" la quale mi ha dato lo spunto di riguardare la definizione di numeri e altre basi della matematica che si danno per scontate. Mi sono accorto che automatismi vari se si riprendono sotto la veste rigorosa della definizione matematica di numeri (naturali per passare ampliando in relativi e poi razionali) creano una confusione enorme, faccio un esempio: anche la semplice frazione 17/7 tutti diremmo che dà come risultato 2,42857... è una grande imprecisione in quanto quella è solo una rappresentazione in base 10 (ed è un numero decimale) della frazione. Ed anche il pensare che basti dividere 17 per 7 per ottenere il numero decimale è errata in quanto l'algoritmo della frazione 17:7 uguale 2, resto 3 porto sotto lo 0, 7 nel 30 ci sta 4 volte e via dicendo funziona e dà 2,42857 proprio perché so già cos'è un numero decimale, ed è un cane che si morde la coda (circolarità)... . Ma questo è solo un esempio, ve ne sono mille altri su argomenti anche diversi.
Riflettevo che è quasi come se fosse una conoscenza a strati: quando sei allo strato superiore non ti metti a ricontrollare da quello più inferiore perché tutto funzioni o ci esci pazzo, vai di automatismi (es: 0.5 sai che è metà e non stai a ripensare alla frazione e che 0.5 sia una semplice rappresentazione in base 10!).
Apro questa discussione più che altro perché tutte queste mie deduzioni le ho fatte facendo riferimento al mio libro liceale, che oviamente ha meno rigore di uno avanzato, mi incuriosirebbe fare delle letture più approfondite su tutti queste cose. Chiedo quindi consiglio a te Oracolo, e grazie per le risposte. --2.43.171.225 (msg) 20:21, 22 gen 2017 (CET)