Westland Lysander

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Westland Lysander
Un Lysander ancora in condizioni di volo
Un Lysander ancora in condizioni di volo
Descrizione
Tipo aereo da collegamento
aereo da trasporto
Equipaggio 2
Progettista Arthur Davenpor
W.E.W. Petter
Costruttore Regno Unito Westland Aircraft
Data primo volo 15 giugno 1936
Data entrata in servizio giugno 1938
Utilizzatore principale Regno Unito RAF
Altri utilizzatori Canada RCAF
Turchia Türk Hava Kuvvetleri
Francia libera Forces aériennes françaises libres
Esemplari 1 652
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 9,29 m (30 ft 6 in)
Apertura alare 15,24 m (50 ft 0 in)
Altezza 3,50 m (11 ft 6 in)
Superficie alare 24,20 (260 ft²)
Carico alare 109 kg/m² (22 lb/ft²)
Peso a vuoto 1 834 kg (4 044 lb)
Peso carico 2 645 kg (5 833 lb)
Peso max al decollo 2 866 kg (6 305 lb)
Propulsione
Motore un radiale
Bristol Mercury XX
Potenza 870 hp (649 kW)
Prestazioni
Velocità max 341 km/h (212 mph)
Velocità di salita 7,2 m/s (1 410 ft/min)
Autonomia 966 km (600 mi)
Tangenza 6 550 m (21 500 ft)
Armamento
Mitragliatrici 2 Browning da 7,7 mm (.303 in)
2 Lewis da 7,7 mm (.303 in) posteriori
Bombe 4 da 20 lb (9 kg) nella parte posteriore della fusoliera
fino a 500 lb (227 kg) sotto le semiali
Note dati riferiti alla versione Lysander Mk III

Dati tratti da Enciclopedia l'Aviazione[1]

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Il Westland Lysander era un monomotore da trasporto, da collegamento ed osservazione ad ala alta prodotto dall'azienda britannica Westland Aircraft Ltd. negli anni trenta.

Come già avvenuto in precedenza per altri aerei da osservazione, gli venne assegnato il nome di un condottiero: in questo caso si trattava del generale spartiate Lisandro, mentre gli equipaggi lo ribattezzarono affettuosamente Lizzy oppure Flying Carrot (Carota Volante)[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il progettista William Edward Willoughby "Teddy" Petter ebbe l'incarico di progettare il nuovo aereo in risposta alla specifica A.39/34, con la quale l'Air Ministry intendeva trovare il sostituto dell'Hawker Audax, aereo allora impiegato per la aerocooperazione con l'esercito. Nel progettare il nuovo velivolo la Westland puntò molto sulla capacità di atterrare e decollare in spazi ridotti e da terreni non preparati: in questo il Lysander può essere considerato un vero e proprio precursore dei moderni velivoli STOL[3].

Un esemplare di Lysander, recentemente restaurato, di proprietà del Canadian Warplane Heritage Museum in Hamilton, Ontario Canada. La curiosa e variopinta livrea lo identifica come aereo da traino bersagli.

Il primo prototipo decollò il 15 giugno 1936 dall'aeroporto della RAF di Boscombe Down: era dotato di elica bipala in legno e l'armamento era costituito da tre mitragliatrici: due (Browning) alloggiate nelle carenature delle ruote del carrello, mentre la terza (una Lewis) era piazzata su un supporto snodato posizionato posteriormente nell'abitacolo, brandeggiabile dall'osservatore. Il Lysander fu subito un successo e ne vennero commissionati altri 144.

L'entrata in servizio attivo avvenne presso il 16º squadrone della RAF nel giugno del 1938.

Impiego[modifica | modifica sorgente]

Al momento dell'invasione nazista della Francia, 4 squadroni vennero schierati sul suolo francese: impiegati prevalentemente in compiti di ricognizione tattica o di osservazione dei tiri di artiglieria, si trovarono sporadicamente ad affrontare i caccia tedeschi, nettamente superiori. Tuttavia fu proprio un Lysander, nel novembre del 1939, il primo aereo alleato ad abbattere un bombardiere Heinkel He.111 in territorio controllato dalle truppe inglesi[4].

La Battaglia di Dunkerque vide un intenso impiego dei numerosi Lysander operanti oltre Manica: utilizzati per l'attacco delle postazioni tedesche e per il lancio di viveri e munizioni alle truppe accerchiate, i Lysander furono gli ultimi velivoli inglesi a lasciare la Francia per rientrare in madrepatria[4]; dei 170 velivoli inizialmente inviati a seguito del contingente inglese, solamente 50 fecero ritorno[5].

Dopo il ritiro dal territorio francese, i Lysander vennero usati con compiti di soccorso ai piloti della RAF abbattuti sulla Manica, nel corso della Battaglia d'Inghilterra.

Impiegati operativamente anche in Birmania, Egitto, Grecia, India e Palestina acquisirono una certa notorietà grazie al loro impiego nelle operazioni clandestine, durante le quali trasportarono, per l'infiltrazione od il recupero, un considerevole numero di agenti segreti (soprattutto al fine di mantenere i contatti con la resistenza francese).

Un Lysander Mk III con la livrea adottata per le missioni speciali.

Nel corso del 1942, un Lysander fu abbattuto da un MC-202 in nord Africa[senza fonte].

Nello svolgimento di queste missioni i Lysander erano favoriti dalla loro capacità di decollare in spazi estremamente ridotti e da aviosuperfici non preparate, ma spesso dovevano operare in assenza di radioassistenza e generalmente in zone sottoposte ad oscuramento. Per tali missioni venne addirittura approntata una variante apposita, dotata di motore con potenza ridotta, possibilità di alloggiare un serbatoio di carburante supplementare ed una scaletta, fissata sul lato sinistro, per agevolare le operazioni di sbarco ed imbarco dei "passeggeri"; vennero inoltre dipinti di nero, al fine di rendere difficile la loro identificazione. In seguito questa colorazione risultò controproducente (la sagoma dell'aereo vista dall'alto spiccava notevolmente sulle nuvole basse) e modificata in varie gradazioni di grigio.

Inquadrati in tre Squadron operanti da aeroporti segreti, (inizialmente a Newmarket (Suffolk) e successivamente dalla base RAF di Tempsford), questi velivoli effettuarono la "consegna" di 101 persone e l'imbarco di altre 128 in uscita dai territori occupati dai tedeschi[6].

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Monoplano ad ala alta, la cui caratteristica principale era la struttura a "parasole" con un montante di sostegno molto robusto. Su tutta la sua lunghezza, l'ala era dotata di slat, mentre sul bordo d'uscita erano disposti flap ed alettoni di grosse dimensioni, al fine di garantire buone caratteristiche di volo alle basse velocità e ridotte necessità in termini di spazio di decollo ed atterraggio.

Fin dai primi velivoli di serie, contrariamente al prototipo, l'elica era metallica e tripala ed era mossa da un motore Bristol Mercury XII radiale a nove cilindri, in grado di erogare 890 hp.

L'armamento di caduta era appeso a rastrelliere sui parafanghi del robusto carrello fisso, come anche le 2 mitragliatrici leggere rivolte in direzione di marcia. L'altra arma era posizionata sulla parte posteriore dell'abitacolo e venne successivamente affiancata da un'altra mitragliatrice dello stesso tipo.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Un Lysander Mk III presso il Royal Air Force Museum di Londra.
  • Mk I: fu la prima versione di serie; dotata di motore Bristol Mercury XII da 890 hp, venne prodotta in 169 esemplari;
  • Mk II: montava un Bristol Perseus XII (sempre radiale a 9 cilindri) da 905 hp; 75 esemplari vennero costruiti su licenza dalla canadese National Steel Car Corporation (poi divenuta Victory Aircraft);
  • Mk III: montava un Mercury XX da 870 hp; la Westland costruì 367 esemplari, mentre altri 150 vennero costruiti in Canada;
  • Mk IIIA: simile alla versione precedente, ma dotata di motore Mercury XXX e dotata della seconda mitragliatrice nella postazione del navigatore;
  • Mk IIISCW (o SD): velivoli delle serie III e IIIA, modificati per l'impiego in operazioni clandestine; dotati di serbatoio supplementare (installato fra le gambe del carrello) e scaletta d'accesso all'abitacolo (sul lato sinistro);
  • TT Mk I/II/III/IIIA: il prefisso "TT" indica i velivoli delle varie serie prodotte, impiegati nel traino dei bersagli.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Lysander della RAF, in formazione.
Australia Australia
bandiera India britannica
Canada Canada
Egitto Egitto
Finlandia Finlandia
Francia libera Francia libera
Irlanda Irlanda
Polonia Polonia
Portogallo Portogallo
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti
Sudafrica Sudafrica
Turchia Turchia

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel film Addio al Re (1988) compare un Westland Lysander utilizzato per operazioni di infiltrazione nel territorio occupato di due ufficiali britannici incaricati di contattare la tribù, retta dal personaggio interpretato da Nick Nolte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.12), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, p.232.
  2. ^ (EN) Emmanuel Gustin, Aircraft Nicknames in MIT, http://web.mit.edu, 19 ott 1998. URL consultato il 30 ott 2009.
  3. ^ Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo (Vol.3 - pagg. 34 e 35)
  4. ^ a b Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo (Vol.3)
  5. ^ Battle of Britain aircraft, Westland Lysander III, airplane history and aircraft photos – RAF Museum
  6. ^ Classic World War II Aircraft Cutaways
  7. ^ The Westland Lysander II in Indian Air Force Service

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Angelucci, Paolo Matricardi, Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo (Vol.5), Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1979.
  • Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.12), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983.
  • (EN) Bill Gunston, Classic World War II Aircraft Cutaways, Londra, Osprey., 1995. ISBN 1-85532-526-8.
  • (EN) Alan W. Hall, Westland Lysander Warpaint Series No. 48, Luton, Bedfordshire, Warpaint Books Ltd., 2005. ISBN 970-000000-704-7.
  • (EN) Derek N. James, Westland: A History., Gloucestershire, Tempus Publishing Ltd., 2002. ISBN 0-7524-2772-5.
  • (EN) James Knightly, Westland Lysander., Redbourn, Mushroom Model Publications., 2006. ISBN 83-917178-4-4.
  • (EN) David Lake, Donald Lake, Jon Lake, Encyclopedia of World Military Aircraft, Londra, AIRtime Publishing., 1996. ISBN 1-880588-24-2.
  • (EN) Francis K. Mason, The Westland Lysander, Aircraft in Profile Number 159, Leatherhead, Surrey, Profile Publications., 1967.
  • (EN) Larry Milberry, Aviation in Canada, Toronto, McGrawHill Ryerson Limited., 1979. ISBN 0-07082-778-8.
  • (EN) David Mondey, Westland (Planemakers 2), Londra, Jane's Publishing Company., 1982. ISBN 0-7106-0134-4.
  • (EN) Michal Ovčáčík, Karel Susa, Westland Lysander Mks.I, II, III/IIIA, III(SD)/IIIA(SD), TT Mks. I, II, III, Praga, Mark 1 Ltd., 1999. ISBN 80-902559-1-4.
  • (EN) Bruce Robertson, Lysander Special, Shepperton, Surrey, Ian Allan Ltd., 1977. ISBN 0-7110-0764-0.
  • (EN) John W.R. Taylor, "Westland Lysander." Combat Aircraft of the World from 1909 to the present, New York, G.P. Putnam's Sons., 1969. ISBN 0-425-03633-2.
  • (EN) Hugh Verity, "We landed by moonlight.", Crécy Publishing Limited., 1979-2005. ISBN 0-947554-75-0.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]