Valle del Cesano

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Valle del Cesano
Area archeologica di Suasa - Vista dalla Croce del Termine 1.JPG
La valle del Cesano all'altezza dell'area archeologica di Suasa. Vista dalla località Croce del Termine di Castelleone di Suasa.
StatiItalia Italia
RegioniMarche Marche
ProvinceAncona Ancona
Pesaro e Urbino Pesaro e Urbino
Località principaliCastelleone di Suasa
Corinaldo
Fratte Rosa
Frontone
Mondavio
Mondolfo
Monte Porzio
Pergola
San Costanzo
San Lorenzo in Campo
Serra Sant'Abbondio
Comunità montanaComunità Montana del Catria e Cesano
FiumeCesano

La valle del Cesano è una valle delle Marche. Il suo territorio è attraversato dall'eponimo fiume Cesano e si trova a cavallo tra la provincia di Ancona e la provincia di Pesaro e Urbino.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

I comuni che insistono sulla valle sono 11:

Alta valle del Cesano[modifica | modifica wikitesto]

Bassa valle del Cesano[modifica | modifica wikitesto]

Paesaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il paesaggio della valle è molto variegato: si passa dalle alture del monte Catria per scendere alle dolci colline su cui poggiano i castelli medievali ed arrivare alla spiaggia di Marotta.

Il paesaggio si presenta ancora incontaminato, e la presenza di numerosi beni archeologici, architettonici, monumentali, enogastronomici e naturalistici la rendono turisticamente attraente.

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

La valle si caratterizza sin dalla preistoria per un'elevata e continuativa presenza antropica. Tutte le varie culture e civiltà (età del ferro, Piceni, Galli Senoni, Romani) che l'hanno abitata hanno lasciato testimonianza considerevoli.
Gli esempi più significativi sono: la città romana di Suasa che in epoca romana era l'unico municipium della valle e grazie alla sua posizione baricentrica anche punto di riferimento per la popolazione della vallata, i Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola unico gruppo statuario equestre in bronzo dorato della civiltà romana che si è conservato fino ai nostri giorni, il sito del monastero di Santa Maria in Portuno in località Madonna del Piano di Corinaldo, altri numerosi reperti del periodo preromano sono conservati nel Museo archeologico del territorio di Suasa.
Recenti rilevazioni di superficie condotte dall'università di Bologna hanno evidenziato la presenza di centinaia di siti archeologici di diverse epoche che testimoniano come la densità di popolamento nella valle sia stata molto alta sin dalla preistoria.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi delle architetture di maggior pregio sono il monastero di San Gervasio in Bulgaria in località Centocroci di Mondolfo (VI secolo), l'abbazia di San Lorenzo in Campo (IX secolo), il Monastero di Fonte Avellana, nonché tutti gli antichi borghi medievali che si sono conservati sino ad oggi ancora abitati, in particolare il borgo di Frontone, la rocca di Mondavio e le mura medio-medievali e il centro storico di Corinaldo, che sono considerati tra i borghi più belli e meglio conservati d'Italia.

Enogastronomia[modifica | modifica wikitesto]

I principali prodotti tipici della valle sono: la Cipolla di Suasa, coltivata solo a Castelleone di Suasa e San Lorenzo in Campo, la cui valorizzazione è iniziata dal 1999, notevoli anche i prodotti tipici delle Terre di Frattula in particolare il salame di Frattula.

Numerosi i vini DOC: Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Rosso Conero, il Bianchello del Metauro, il Sangiovese dei Colli Pesaresi rosso, il Pergola doc nelle tre versioni novello, rosso e passito.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

L'incontaminato e diversificato paesaggio costituisce esso stesso la principale attrazione naturalistica della valle.
Le tipiche colline marchigiane contraddistinte da una agricoltura diffusa con appezzamenti di terreno poco estesi ma molto colorati si distinguono dalle colline toscane per un andamento meno aspro e la presenza della quercia invece del cipresso come albero che caratterizza il paesaggio.
Da ricordare anche la presenza di una foresta fossile ritrovata risalente a 50.000 anni fa sotto il letto del fiume Cesano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Santa Maria in Portuno nella valle del Cesano, a cura di Giuseppe Lepore, ed. Ante Quem, ISBN 88-7849-016-4
  • Cesania felix, Manlio Brunetti, 2003

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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