Marotta

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Marotta
frazione
Marotta – Veduta
Scorcio di Piazza dell'Unificazione, piazza principale della località
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
ComuneMondolfo-Stemma.png Mondolfo
San Costanzo-Stemma.png San Costanzo
Territorio
Coordinate43°46′11″N 13°08′13″E / 43.769722°N 13.136944°E43.769722; 13.136944 (Marotta)Coordinate: 43°46′11″N 13°08′13″E / 43.769722°N 13.136944°E43.769722; 13.136944 (Marotta)
Altitudinem s.l.m.
Superficie4,134 km²
Acque interneTrascurabili
Abitanti11 659[2] (2001)
Densità2 820,27 ab./km²
SottodivisioniPiano Marina
Frazioni confinantiCesano, Sterpettine, Ponte Sasso
Altre informazioni
Cod. postale61037 (Mondolfo), 61039 (San Costanzo)[1]
Prefisso0721
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiMarottesi
PatronoSanta Giustina (Mondolfo), San Costanzo (San Costanzo)
Giorno festivo26 settembre (Mondolfo), 15 gennaio (San Costanzo)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marotta
Marotta

Marotta è una località balneare di 11.659 abitanti[2] situata nella provincia di Pesaro e Urbino il cui territorio è ripartito in due comuni: Mondolfo e, per una piccola parte, San Costanzo. La spiaggia di Marotta rientra tra quelle che hanno ottenuto la Bandiera Blu d'Europa.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Vista dal molo, Conero all'orizzonte

A nord-ovest confina con la località di Ponte Sasso (comune di Fano), a sud-est con la località di Cesano (comune di Senigallia), a sud-ovest con le città di Mondolfo e San Costanzo e a nord-est è bagnata dal mar Adriatico per tutti i suoi 5 km di lunghezza. A sud-est il fiume Cesano segna il confine tra la provincia di Pesaro-Urbino e la provincia di Ancona. Lungo il litorale si alternano zone di spiaggia sabbiosa e spiaggia rocciosa, mentre il fondale è uniformemente sabbioso.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Mondolfo[3] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 910131722252828242014109,717,32719,318,3
T. min. mediaC) 1247111416171410621,77,315,7108,7
Precipitazioni (mm) 51,053,068,054,060,055,052,084,073,072,080,074,0178,0182,0191,0225,0776,0
Umidità relativa media (%) 82817675747170707579838281,77570,37976,5
Eliofania assoluta (ore al giorno) 335689101085322,76,39,75,36
Vento (direzione-m/s) NNW
2,5
NNW
2,5
NNW
4,44
ENE
4,44
ENE
2,5
ENE
4,44
ENE
4,44
ENE
4,44
ENE
2,5
ENE
2,5
NNW
2,5
NNW
2,5
2,53,84,42,53,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cartolina del 1958 raffigurante Marotta

L'origine del nome Marotta si fa risalire al latino Mala Rupta o Mauri Rupta. Infatti secondo alcuni storici, a differenza di quanto sostenuto sino ad ora, nel 207 a.C. la battaglia tra Roma e Cartagine durante la seconda guerra punica che vide la sconfitta dell'esercito cartaginese e la morte di Asdrubale Barca, sarebbe stata combattuta nella vallata del Cesano anziché su quella del Metauro.

La lapide confinaria[modifica | modifica wikitesto]

La lapide confinaria, via Vecchia Osteria

Nel 1544, Papa Paolo III fece erigere una lapide per mettere fine alle controversie sui confini tra Mondolfo e Fano. Tutt'oggi, questa segna il confine tra la Diocesi di Senigallia e quella di Fano, nonché, fino al 17 luglio 2014, il confine tra il comune di Mondolfo e il comune di Fano. Contesa nell'ultimo secolo dai due comuni, è stata recentemente restaurata e posta al confine in via Vecchia Osteria (43°46′18.9″N 13°07′53.33″E / 43.771917°N 13.131481°E43.771917; 13.131481 (Lapide confinaria)). Parte del testo, in latino, è andato perso in quanto diventato illeggibile col passare del tempo.

« BND CONVERSIN EPS AESINAS AEMILIAE PRAE [...] DE CONTROVERSIS [...] ESTRIS [...] ET VIC [...] COM ET VICAR AGRIS FINIB. Q COGNOSCENS SECUTUS QUA VETERA MONUMEN QUA OCULIS ETIAM SUI HERNIAE HERNIARUM SUBIECTA LAPSOS TERMINOS REVULSOS EXARATOS CONFUSOS INTEGFROS CUM FRANC VALOPIO VC FANI PRAEF RESTITUE AC FIRMAR PAULO III PONT MAX IUBENTE AN EIUS PONTIFICAT XI HUMANAE SALUT
MDXLIV »

Le guerre mondiali[modifica | modifica wikitesto]

[4]

Marotta lungomare - targa 11 ragazze eroiche del 18-nov-1917

Marotta e Mondolfo passarono quasi indenni la Prima guerra mondiale, nonostante le perdite dei giovani chiamati in leva o per qualche sporadico bombardamento dalle navi austriache al largo.

Il 17 novembre 1917 a seguito di un fortunale affondò a Marina di Montemarciano il pontone armato Cappellini, mentre si arenò a circa 100 m. dal lido di Marotta il pontone armato Faà di Bruno della Regia Marina, entrambi destinati in seguito ai fatti di Caporetto alla difesa del porto di Ancona. L'equipaggio del pontone armato Faà di Bruno venne rifornita da undici giovani ragazze del piccolo borgo che, nonostante il mare burrascoso, a bordo di una piccola imbarcazione, lo raggiunsero e sbarcarono alcune damigiane, cibi caldi e cestini di frutta, e a queste cose unirono un biglietto che diceva: "Le spose di Marotta offrono ai marinai d’Italia un bicchiere di vino".[5]. Analoga attività venne replicata il giorno seguente[6].

Medaglia di bronzo al merito della Marina - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al merito della Marina

Il 24 agosto 1919 le undici ragazze, protagoniste dell'eroico episodio vennero decorate con la medaglia di bronzo al merito della Marina, con la seguente motivazione: «Equipaggiarono una imbarcazione e riuscirono coraggiosamente, malgrado il forte vento e il mare grosso, a vincere i frangenti e rifornire di viveri una unità navale da guerra che trovavasi gettata alla spiaggia di Marotta dalla violenza del fortunale».

Gabriele d'Annunzio per ricordare l'eroico gesto avrebbe dettato la citazione per la originaria lapide commemorativa del gesto delle coraggiose giovani eretta nella piazza di Marotta:

« Picene di antiche origini eran già nel mito dell’età primeva ancor prima dell’evento che le vide agli scalmi impavide dominare la tempesta. »

Nel secondo conflitto mondiale, invece, trovandosi alle soglie della Linea Gotica, le azioni di guerra non risparmiarono la popolazione civile e si ebbero numerose vittime. I tedeschi in ritirata fecero saltare ponti, strade, la ferrovia di Marotta e i duelli delle artiglierie nemiche costrinsero la popolazione a nascondersi nei rifugi. Nemmeno il cimitero venne risparmiato.

Mondolfo Airfield[modifica | modifica wikitesto]

A Marotta, vicino alla zona Sterpettine, gli Alleati costruirono un aeroporto immenso (2 piste di circa 2 km di lunghezza), che fu utilizzato dal 1943 al 1945. In questo aeroporto trovarono lavoro decine e decine di civili del luogo, che instaurarono un buon rapporto coi militari.

Il processo di unificazione[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 17 luglio 2014, la cittadina di Marotta era suddivisa in 3 comuni: i due attuali più Fano. Per questo motivo, Marotta veniva a volte definita come la "Berlino dell'Adriatico" dalla stampa e dai politici locali.[7] Questa sezione riporta i passi principali che hanno portato all'unificazione di Marotta nel comune di Mondolfo.

La prima documentazione disponibile è un cinegiornale dell'Istituto Luce[8] del 15 maggio 1959, in cui viene esposta la "paradossale situazione amministrativa". A quel tempo si voleva ottenere l'autonomia di Marotta in un comune proprio.

« I 4000 di Marotta dipendono così da 3 sindaci, 2 vescovi, 2 direzioni didattiche, 2 dazi, 4 cimiteri. Morire in tutto il mondo è una circostanza fastidiosa, a Marotta è complicatissima »

(Cronaca con l'obbiettivo del 15 maggio 1959)
I giovani marottesi che effettuarono la staffetta.
  • Dal 27 al 29 settembre 1959. 20 giovani marottesi effettuarono una staffetta di più di 300 km in direzione della capitale per chiedere l'autonomia amministrativa[9]. Nonostante il grande successo mediatico, per varie cause, tra cui la caduta del governo dell'epoca, l'iniziativa non ebbe alcun risvolto.
  • Il 28 e 29 giugno 1981 si svolse un referendum consultivo con esito negativo a cui erano chiamati ad esprimersi tutti i cittadini residenti dei comuni di Fano e di Mondolfo.[10]
  • 14 dicembre 2010. Il comitato Pro Marotta unita[11] consegna al presidente della regione Marche Gian Mario Spacca più di 5000 firme per la proposta “Distacco della Frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo. Mutamento delle rispettive circoscrizioni comunale"[12].
  • 11 maggio 2011. Il consiglio comunale di Fano si dichiara contrario al distacco della frazione marottese dal suo comune[13].
  • 26 maggio 2011. La provincia esprime parere favorevole alla proposta di unificazione (22 favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto)[14].
  • 30 maggio 2011. Il sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo propone di modificare il nome del comune di Mondolfo in Mondolfo-Marotta[15].
  • 6 giugno 2011. Il comitato cittadino mondolfese ritira i moduli vidimati dagli uffici della Giunta regionale per iniziare una raccolta firme con lo scopo di abbassare il limite richiesto per legge del numero di abitanti dei nuovi comuni da 10000 a 5000. Ciò permetterebbe a Marotta di dividersi da Mondolfo[16]. La cosa non ebbe alcun seguito per il mancato raggiungimento del numero di firme necessarie.
  • 18 gennaio 2013. Il Consiglio regionale si esprime sulla proposta di deliberazione riguardante l'indizione del referendum consultivo in merito al distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano a quello di Mondolfo con conseguente mutamento delle circoscrizioni comunali. Con 24 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti si ufficializza che saranno i soli marottesi residenti nella frazione di Marotta di Fano a votare il Referendum per l'unità amministrativa di Marotta.
  • Il 28 marzo 2013 il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca col decreto numero 45/PRES[17] delibera che il referendum consultivo si sarebbe dovuto svolgere domenica 19 maggio 2013 dalle 8 alle 22 e lunedì 20 maggio dalle 7 alle 15 e che a votare fossero soltanto i cittadini della frazione di Fano.
  • Il 20 aprile 2013 il TAR decide di sospendere la consultazione in parziale accoglimento del ricorso presentato dal comune di Fano (rappresentato a quel tempo dal sindaco Stefano Aguzzi) che richiedeva di allargare le consultazioni a tutti i cittadini del comune. La regione fissa nuovamente il referendum per il 12 e 13 gennaio 2014, includendo tra gli aventi diritto anche gli abitanti di Torrette e Ponte Sasso (sezioni 47, 55, 63 e 64) e parte di Marotta di Mondolfo (sezioni 9-12) per rendere omogeneo il numero di votanti di ogni comune. Il comune di Fano presenta nuovamente ricorso al TAR, il quale però respinge l'istanza. La regione Marche fissa quindi la nuova data per il referendum consultivo: domenica 9 marzo 2014.[18] Il quesito sottoposto ai votanti è stato:

« Vuoi tu che la frazione di Marotta di Fano sia annessa al Comune di Mondolfo e siano di conseguenza modificate le circoscrizioni comunali di Mondolfo e Fano? »

Risultato del referendum consultivo[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[19]
Sì - No Mondolfo
(parte della frazione di Marotta)
Fano
(Marotta, Ponte Sasso e Torrette)
Totale Percentuale
Si  1.628 1.165 2.793 67,3%
No No 107 1.250 1.357 32,7%
Voti validi 1.735 2.415 4.150 56,75%
Schede bianche o nulle 3 15 18 0,4%
Voti totali 1.738 2.430 4.168
Elettori [20] 3.004 4.309 7.313
Affluenza alle urne[21] 57,86% 56,39% 56,99%
Si 
2 793
(67,3%)
X mark.svg No
1 357
(32,7%)

50%

La regione Marche durante il consiglio regionale del 17 giugno 2014, analizzati, tra gli altri dati e relazioni, i risultati del referendum consultivo, approva la proposta di legge regionale numero 77[22] con 22 voti favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti.

In seguito alla pubblicazione della legge sul Bollettino Ufficiale della regione Marche il 3 luglio 2014, l'effettiva unificazione è entrata in vigore dal 18 luglio 2014[23].

Il comune di Fano, rappresentato dall'allora sindaco Massimo Seri presenta quindi un ricorso al TAR per le modalità in cui si è svolto il referendum. Il TAR si esprime al riguardo il mese di settembre 2015 respingendo il ricorso e sancendo quindi l'unità amministrativa di Marotta[24].

Con sentenza del 23 agosto 2016[25], la quinta sezione del Consiglio di Stato annullando le relative delibere amministrative ha ritenuto illegittima la delibera di indizione del referendum consultivo, perché la Regione Marche ha chiamato a partecipare al referendum previsto dalla citata disposizione della Costituzione non tutte le popolazioni residenti nei due Comuni interessati dalla proposta di modifica circoscrizionale, ma solo quella di Marotta di Fano e delle frazioni di Ponte Sasso e Torrette, limitrofe nei due comuni. Il Consiglio di Stato ha inoltre affidato alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale della legge regionale relativa al distacco della frazione di Marotta di Fano dal Comune di Fano al Comune di Mondolfo.

Il 12 gennaio 2018 la Corte costituzionale si è espressa dichiarando non ammissibili le questioni sollevate dalla sezione quinta del Consiglio di Stato circa la legittimità costituzionale della legge regionale, evidenziando inoltre che non spetta al Consiglio di Stato annullare gli atti del procedimento referendario dopo l'entrata in vigore della legge regionale. La Consulta ha pertanto proceduto ad annullare la sentenza non definitiva n. 3678 del 23 agosto 2016 della sezione quinta del Consiglio di Stato[26][27][28].

Luoghi di interesse storico-artistico[modifica | modifica wikitesto]

  • La lapide confinaria (XVI secolo)
  • Stazione ferroviaria di Marotta-Mondolfo e scalo merci (1884).
  • Mosaico "Tra terra e mare" presso Villa Valentina a cura del gruppo Mosaico dell'Associazione Culturale Chiaro Scuro (2015)
  • AmiaMOLO, mosaico presente sui muretti del molo di Marotta, con anche formelle realizzate dai bambini, a cura del gruppo Mosaico dell'Associazione Culturale Chiaro Scuro (2016)

Sagre e feste[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni anno dal 1948 alla fine del mese di aprile si tiene a Marotta la Sagra dei garagoi. I garagoi (o garagoj), comunemente conosciuti come pie' di pellicano (dalla volgarizzazione del nome scientifico Aporrhais pespelecani), sono piccoli molluschi di mare che vivono in acqua salata. Si trovano specialmente nella zona di mare che va da Rimini ad Ancona. Nella zona dell'anconetano sono conosciuti come crocette.
  • Dal 2009, grazie all'interessamento di una associazione culturale locale, chiamata Malarupta[29], è stato possibile riorganizzare la cosiddetta Festa della Tratta[30], durante la quale, previa autorizzazione delle autorità competenti, è stato possibile effettuare la rievocazione storica della pesca con tratta a mano, oggi vietata in quanto a strascico. La festa è anche una kermesse gastronomica che propone piatti tipici della tradizione culinaria locale, come i sardoncini scottadito. L'evento ha luogo sulla spiaggia tra la fine di luglio e i primi di agosto.

Trasporti e mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Marotta è attraversata dalla Strada statale 16 Adriatica, dall'Autostrada A14 (uscita di Marotta-Mondolfo) e dalla linea ferroviaria Ancona-Bologna (stazione di Marotta-Mondolfo) per quanto riguarda il trasporto ferroviario.

I collegamenti urbani ed interurbani sono garantiti da un servizio autobus effettuato dalle compagnie Bucci, Vitali ed il gruppo Adriabus.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 15 maggio 1995 la 3ª tappa del Giro d'Italia 1995 si è conclusa a Marotta con la vittoria di Mario Cipollini.
  • Alle Olimpiadi di Atene 2004 Lucia Morico, judoka, ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria 78 kg femminile.
  • Nel biennio 2009-2011 la squadra di calcio del paese l'"US Marotta Calcio" (1968), vince 2 volte consecutivamente il Campionato, passando dalla 2ª Categoria alla Promozione.Rivalità in modo acceso con Mondolfo calcio e San Costanzo
  • Il 18 gennaio 2014 viene inaugurato il Beach Stadium Marotta, un campo sportivo al coperto per praticare sport su sabbia. Al momento risulta essere l'unica struttura al coperto a poter ospitare eventi di beach volley di natura internazionale in quanto con le metrature regolamentari richieste.[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fino al settembre 2006 veniva utilizzato un CAP unico per Marotta: 61035, ora in disuso è sostituito dai CAP dei relativi comuni.
  2. ^ a b Dati Censimento ISTAT 2001, su dawinci.istat.it. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  3. ^ I dati della tabella si riferiscono al periodo trentennale 1985-2015, su ilmeteo.it. URL consultato il 07 gennaio 2016.
  4. ^ Mondolfo in guerra[collegamento interrotto]
  5. ^ Le "11 ragazze"
  6. ^ cfr.la vera storia delle 11 ragazze di Marotta
  7. ^ Il Resto Del Carlino - Fano - La 'Berlino dell'Adriatico' tra referendum e polemiche
  8. ^ Cinegiornale del 15 maggio 1959, su archivioluce.com. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  9. ^ Staffetta per Roma
  10. ^ Articolo Marotta, il giorno più lungo per la Berlino dell'Adriatico, Il Resto del Carlino. URL consultato il 10 marzo 2014.
  11. ^ Il blog del comitato Pro Marotta Unita
  12. ^ Raccolta firme[collegamento interrotto]
  13. ^ Il sindaco di Fano si dichiara contrario all'unificazione[collegamento interrotto]
  14. ^ La provincia si esprime sull'unificazione
  15. ^ La proposta del sindaco Pietro Cavallo[collegamento interrotto]
  16. ^ Il comitato cittadino mondolfese avvia una raccolta firme Archiviato il 13 giugno 2011 in Internet Archive.
  17. ^ Decreto numero 45/PRES del 28 marzo 2013, su norme.marche.it. URL consultato il 30 marzo 2013.
  18. ^ Decreto numero 5/PRES del 17/01/2014, su norme.marche.it. URL consultato il 17 gennaio 2014.
  19. ^ Risultati complessivi del Referendum consultivo del 9 marzo 2014, Regione Marche. URL consultato il 10 marzo 2014.
  20. ^ Numero elettori del Referendum consultivo del 9 marzo 2014, Regione Marche. URL consultato il 10 marzo 2014.
  21. ^ Affluenza del Referendum consultivo del 9 marzo 2014, Regione Marche. URL consultato il 10 marzo 2014.
  22. ^ Decreto legge 77 riguardante l'unificazione della frazione di Marotta di Fano nel comune di Mondolfo
  23. ^ Scompare la frazione di Marotta di Fano, su malarupta.com. URL consultato il 9 luglio 2014.
  24. ^ ‘Marotta unita’ per sempre, il Tar ha respinto il ricorso., su ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 21 settembre 2015.
  25. ^ Il Consiglio di Stato rimette alla Corte costituzionale la legge regionale dichiarativa del distacco di una frazione comunale, su giustizia-amministrativa.it.
  26. ^ Sentenza n. 2 del 2018 della Corte costituzionale
  27. ^ Anna Marchetti, Marotta resta sotto Mondolfo, decide la Consulta, in Il Resto del Carlino, Monrif Group, 12 gennaio 2018. URL consultato il 13 gennaio 2018.
  28. ^ Ok della Corte Costituzionale: Marotta resta unita nel Comune di Mondolfo, in Corriere Adriatico, Caltagirone Editore, 12 gennaio 2018. URL consultato il 13 gennaio 2018.
  29. ^ Malarupta è un'associazione culturale che ha dato vita a un omonimo periodico locale, a distribuzione gratuita
  30. ^ La Festa della tratta rievoca un antico metodo di pesca, unitamente a prodotti ittici e piatti della tradizione locale
  31. ^ Marotta, inaugura il beach stadium Archiviato il 2 febbraio 2014 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Berluti, “Mondolfo-Marotta”. Vita di una stazione. La ferrovia e le corriere dal 1847 al 1948, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2000.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2002.
  • Alessandro Berluti, Storia della sanità a Mondolfo e Marotta, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2004.
  • Alessandro Berluti, I volontari del sangue a Mondolfo e Marotta : Charitas usque ad sanguinem : le origini, la storia, Avellino, AVIS, 2005.
  • Alessandro Berluti, I Caduti Civili e Militari di Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2005.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel dopoguerra. Gli anni della ricostruzione (1945-1950), Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2008.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel Risorgimento. Il tramonto dello Stato Pontificio (1796-1860), Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2011.
  • Alessandro Berluti, La scuola a Mondolfo e Marotta. Dal tramonto dell'Antico Regime alla vigilia della Grande Guerra, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2013.
  • Alessandro Berluti, Dall'Asilo Infantile alla Scuola Materna a Mondolfo e Marotta. 1868 - 1954, Ancona, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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