VP9

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la pistola omonima, vedi Heckler & Koch VP9.
VP9
Logo
Sviluppatore Google
Data prima versione 13 dicembre 2012
Sistema operativo Multipiattaforma
Linguaggio
Genere Compressione dei dati
Licenza (licenza libera)
Sito web

VP9, conosciuto in precedenza come Next Gen Open Video (NGOV) o VP-Next è uno standard di compressione video aperto e libero da royalty in sviluppo da Google. Ideato come il successore di VP8, è in competizione con il codec HEVC (o anche H.265) del consorzio MPEG (parzialmente con royalty).

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli obiettivi era di ridurre il tasso di bit del 50% rispetto a VP8 a parità di qualità video per il formato 4K[1].

Il codec VP9 è un miglioramento del codec VP8, del quale mantiene la qualità ma utilizza un metodo di compressione più efficiente (la banda necessaria è circa uguale per il formato 720p, ma fino al 50% inferiore per il formato 1080p+[2]) onde ridurre la dimensione del video, oltre ad altri accorgimenti per diventare il rivale del HEVC.

Lo standard VP9 supporta i seguenti spazi dei colori: Rec. 601, Rec. 709, SMPTE-170 (NTSC), SMPTE-240 (Adobe RGB), sRGB[3] e Rec. 2020[4].

Lo sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo del codec è partito nel terzo trimestre del 2011.

Il 13 dicembre 2012, il decoder VP9 fu aggiunto al web browser Chromium. Il 21 febbraio 2013 anche il browser Chrome, alla versione 25, supporta VP9, mentre Firefox lo supporta dal 18 marzo 2014, a partire dalla versione 28[5].

Il rilascio ufficiale di questo nuovo standard stato il 17 giugno 2014[1]. Nel frattempo il portale YouTube ha iniziato la conversione di tutti i video a 4K, per renderli fruibili anche con questa tecnologia alla data di lancio prevista, a partire da quelli più popolari[6].

Il codec è stato proposto per la sua inclusione nel formato video WebM.

Futuri sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

Il successore di VP9 sarà AOMedia Video 1 (AV1), quest'ultimo sarà disponibile a partire da fine 2017, sarà il 25% più efficiente di HEVC in termini di banda richiesta e consentirà lo streaming video con una risoluzione di 1080p richiedendo soli 2 Mb/s. Si prevede che nel corso del 2018 YouTube inizi a usare AV1 in sostituzione di VP9 vista la maggior efficienza.[7]

Supporto[modifica | modifica wikitesto]

Lo standard VP9 non è supportato dai Blu-ray Disc[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Emil Protalinski, Google finishes defining its VP9 video codec, adds it to Chromium ahead of Chrome and YouTube rollout, TNW. URL consultato il 30 maggio 2014.
  2. ^ (EN) ScepticMatt, YouTube now uses VP9 as standard (for popular videos), NeoGAF Believe, 29 maggio 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Add slightly more colorspace variations, Google Corp., 7 giugno 2013-06-07. URL consultato il 27 settembre 2014.
  4. ^ (EN) Change the use of a reserved color space entry, Google, 06 novembre 2014. URL consultato il 07 novembre 2014.
  5. ^ (EN) Firefox Notes, Mozilla. URL consultato il 30 maggio 2014.
  6. ^ (EN) Timothy, YouTube goes 4K and VP9 at CES, slashdot.org, 3 gennaio 2014. URL consultato il 16 febbraio 2014.
  7. ^ (EN) Bitmovin Supports AV1 Encoding for VoD and Live and Joins the Alliance for Open Media - Bitmovin, in Bitmovin, 18 aprile 2017. URL consultato il 28 maggio 2017.
  8. ^ (EN) YouTube goes 4K and VP9 at CES, slashdot.org, 3 gennaio 2014. URL consultato il 27 settembre 2014.
  9. ^ (EN) Google’s Web-video ambitions strike into tough reality, in Sun, 14 settembre 2014. URL consultato il 27 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica