AOMedia Video 1

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AOMedia Video 1
AV1 logo 2018.svg
Sviluppato daAlliance for Open Media
1ª pubblicazione28 marzo 2018
Ultima versione1.0.0 Errata[1] (8 gennaio 2019)
TipoCompressione video
Estensione diDaala, Thor, VP9, VP10
Esteso aAVIF
Formato aperto?
Sito webaomediacodec.github.io/av1-spec

AOMedia Video 1 (AV1) è un codec video con licenza royalty-free e aperto pensato per la trasmissione video online (streaming).

L'AV1, la cui prima versione fu rilasciata dall'Alliance for Open Media nel 2018, è pensato per essere il successore di VP9 ed è studiato per essere integrato nel contenitore WebM insieme al codec audio Opus, per poter essere usato nell'HTML5 video e nel WebRTC.[2]

Formato file immagine AV1 (AVIF)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: AVIF.

Il formato file immagine AV1 (AVIF) è una specifica del formato di file immagine (o di sequenze di immagini) compresso con AV1 e il formato contenitore HEIF.[3] È in concorrenza con l'HEIC, che utilizza lo stesso formato contenitore basato su ISOBMFF, ma che utilizza l'HEVC per la compressione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 fu fondato l'Alliance for Open Media, consorzio no profit comprendente le industrie e organizzazioni di semiconduttori, fornitori di video on demand con produttori di contenuti video, le numerevoli società di sviluppo software e i fornitori di browser web, riuniti allo scopo di sviluppare degli standard video da sottoporre all'Internet Engineering Task Force per definire il processo di standardizzazione dei formati liberi da usare sul web e competere con il Moving Picture Experts Group o (MPEG), creatore del formato video HEVC.[4]

Primo progetto del consorzio fu quello di implementare un formato video libero da royalty.[5][6] La versione iniziale 0.1.0 del codec di riferimento AV1 venne rilasciata il 7 aprile 2016 insieme a dei nuovi strumenti di codifica, i quali furono testati, discussi e ripetuti nei gruppi di lavoro AOMedia.[7] Alla fine di ottobre 2017, data in cui fu prevista una finalizzazione della specifica, vigeva ancora un blocco di molte funzionalità software.[8]

A causa di alcuni bug critici irrisolti e ulteriori modifiche ai transform con alla previsione dei vettori di movimento, sintassi e al completamento dell'analisi legale, fu rinviato il congelamento del formato bitstream, che era destinato per gennaio 2018[9] e venne completato lo sviluppo di diverse funzionalità significative.

Il 25 giugno 2018 fu rilasciata una prima versione convalidata 1.0.0 della specifica AV1. L'8 gennaio 2019 AOMedia pubblicò la versione validata 1.0.0 con Errata 1 della specifica. Mozilla cominciò immediatamente i test ed integrò la prima implementazione del decoder libaom[10][11] sul browser Firefox, alla versione 65 (gennaio 2019) e alla versione 67 (maggio 2019) esso venne sostituito con dav1d.

Martin Smole, membro AOM e Bitmovin affermò che l'efficienza computazionale del codificatore di riferimento libaom, fu la sfida più grande rimanente dopo del completamento del bitstream e gran parte dello sforzo fu utilizzato per svolgere delle ottimizzazioni ad esso. Il 21 gennaio 2021 AV1 fu incluso nello standard mail MIME col nome video/AV1, limitatamente per il Real-time Transport Protocol.[12]

Nel luglio del 2022 l'Unione Europea diede avvio a un'indagine preliminare nei confronti dell'alleanza, in vista di segnalazioni di violazioni di brevetti.[13]

Tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

AV1 possiede una codifica video con il supporto a risoluzioni fino ad 8K pixel orizzontali.[14]

Nel codec sono inclusi diversi esperimenti dalla ricerca in cui sono derivati dei tools (strumenti) aggiunti nella specifica del formato. Essi comprendono il filtro di Wiener, loop restoration e guided filter e il supporto alla funzionalità del grain synth: nei contenuti compressi AV1 questo rumore può essere generato in overlay dal decoder, in base ad un parametro che indica la quantità di rumore da aggiungere e non è quindi codificato insieme al contenuto per evitare un eccesso di artefatti. Il punto più curato dell'AV1 è il deringing, molto avanzato, usato per rimuovere i ringing artifacts.

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

AV1 fu ideato come un codec video di nuova generazione: per ogni generazione è previsto un miglioramento sulla compressione del 35% fino a 50%, con la conseguente riduzione del bitrate necessario, esso è un'iniziativa nella lotta contro i consorzi di grande compagnie del settore che stabiliscono standard proprietari, con conseguente imposizione delle royalties per l'utilizzo; principalmente l'H.265/HEVC, sviluppato da MPEG, da Video Coding Experts Group (fr) e dall'ITU-T. Secondo uno studio eseguito da Cisco, il traffico internet globale continuerà a triplicarsi tra il 2017 e nel 2022 l'82% di bandwidth è rappresentato dai contenuti video e AOMedia si concentra sullo sviluppo di nuovi formati che stabiliscono lo standard per le prestazioni nella compressione video.[15] In un documento congiunto tre dei paesi membri UE affermano che i principali player nel settore dei contenuti multimediali rappresentano il 55% del traffico su internet: questo è il dato principale alla base della richiesta.[16] Diversi articoli tra qui la prima intervista su Nexttv dopo un mese dal completamento del bitstream in cui Microsoft e Facebook dicono la sua sono presenti, quest'ultimo ricordiamo un importante membro del consorzio.[17][18][19][20]

Decodifica[modifica | modifica wikitesto]

Decoder software[modifica | modifica wikitesto]

I browser web esistenti utilizzano dav1d per il MIME type AVIF e per la riproduzione dei video AV1, qualora il PC e il browser siano abbastanza rapidi per il media engine e se non si dispone di un'accelerazione hardware.[21] Dav1d fu presentato da VideoLAN con FFmpeg nell'ottobre 2018, con gran parte di codice sorgente contribuito da TwoOriolies, azienda software proprietaria. VideoLAN contribuisce anche allo sviluppo del x264, codificatore AVC. Alla versione 0.9.1 di agosto 2021 fu annunciato che dav1d contiene 140.000 righe di codice assembler con le principali ottimizzazioni completate. Il 18 marzo 2022 Xiph rilascia dav1d 1.0 migliorando ulteriormente l'efficienza via software.[21]

Google sviluppa il decodificatore libgav1,[22] usato principalmente sulle piattaforme mobili a partire da Android 12 per la decodifica di file AVIF.[22]

Questa implementazione fu circa 2-4 volte fu meno veloce nel 2019 in confronto a dav1d 0.7 in un test eseguito su CPU ARM.[23] Entrambi i decodificatori posseggono una licenza royalty-free.

L'AV1 è supportato da Android Q ed esso fu accettato sulla maggior parte dei browser desktop e da alcuni browser mobili, secondo Can I use, durante giugno del 2021. Microsoft ha annunciato nell'ottobre del 2020 il supporto all'accelerazione hardware su Windows 10, utilizzando i chip Intel Tiger Lake, la serie NVIDIA 30 e AMD Radeon RX 6000. Inoltre il codec è supportato in app come Microsoft Edge e Films & TV Microsoft Movies & TV, quest'ultimo servizio non è disponibile in Italia.

Apple è un governer member dell'alleanza anche se si è unita qualche anno dopo la propria formazione. La gestione dei flussi AV1 fu ufficialmente inserita nel 2022 tra i video tipologici gestibili da Coremedia.[24]

Principali Hardware[modifica | modifica wikitesto]

Tra i principali hardware che includono una elaborazione nativa dello standard/alcuni anche il supporto dell'encoding figurano:

  • Mobile e desktop AMD RDNA2 Radeon RX 6000. Le GPU RDNA 3 di AMD Ryzen 7000 series iGPU supportano la decodifica AV1. Nota che RDNA2 (tranne 6500 XT e inferiori), RTX 30 e molti SoC mobili dispongono già del supporto per la decodifica AV1.[25]
  • iGPU Intel dei processori serie con CPU recenti, 11th e la 12th, 13th. Grafica UHD Intel per la dodicesima generazione, undicesima generazione, Grafica Intel Iris Xe.
  • Samsung Exynos 2100, 2200.
  • Il 15 novembre 2022 è stato annunciato ufficialmente il processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2 con supporto della riproduzione AV1 a 8K 60fps HDR 10 bit.[26]
  • Il 20 settembre 2022, NVIDIA ha ufficialmente annunciato la serie NVIDIA GeForce RTX 40 con decodifica hardware a funzione fissa AV1 e codifica hardware a funzione fissa. Introduzione alla codifica AV1 con Video Codec SDK 12.0 sull'architettura Ada di NVIDIA. Scheda video con generazione 8 di NVENC. AV1 è il formato di codifica video all'avanguardia che supporta una qualità superiore con prestazioni migliori rispetto a H.264 e HEVC. Su Ada, più NVENC accoppiati con AV1 abilitano la codifica di video 8k a 60 fps insieme a un numero maggiore di sessioni simultanee.[27][28][29][30]
  • NVIDIA GeForce serie 30 mobile e desktop.
  • I processori MediaTek Dimensity high-end (fascia alta) 8000, 9000, 9020, 9080 o l'ormai medio gamma Dimensity 1000, 1080, Dimensity 1000, 1100, 1200, 1300.
  • Amlogic.
  • Roku.
  • Intel® Arc™.
  • NETINT Quadra GPU.
  • Nel 2021 molte Smart TV supportano la decodifica AV1, grazie a nuovi processori ARM come MediaTek. Essa si trova per la maggior parte nei modelli QLED Quantum Dot con alcune TV Samsung supportano la decodifica dalle serie 2020 (maggio 2020). Da aprile 2021 esiste un obbligo di incentivazione per integrare l'AV1 ai produttori di TV con Android.[31]

Risoluzione 8K

Elenco del supporto per l'accelerazione HW 8k (specifiche minime) Codec AV1 (AOMedia Video 1, AV01):

Nvidia RTX3050, RTX 3060, RTX 3070, RTX 3080, RTX 3090 Intel Intel UHD 730, 750, 770 (intel Xe-LP Graphics Series) Intel's DG1 discrete GPU AMD RX 6600 RX 6700, RX 6800, RX 6900, NVIDIA GeForce RTX 40.

Chipset TV 8K che supportano AV1:

• Realtek’s RTD2893 • MediaTek S900 Samsung (MediaTek’s custom Wi-Fi 6 chipset) New 2020 QLED 8K TV LG (MediaTek’s custom Alpha 9 Gen 3 AI Processor) 2019 OLED 8K TV (88Z9, 75SM9980) New 2020 OLED 8K TV.[32]

Qualità ed efficienza[modifica | modifica wikitesto]

CapFrameX ha testato le prestazioni delle GPU con la decodifica AV1.[33] Il 5 ottobre 2022 Cloudflare annuncia di aver creato un player in beta.[34]

La lentezza di AV1, principalmente sulla codifica, con una complessità di circa 2 volte H.265[14] è considerata un maggior ostacolo alla diffusione, sebbene la diffusione di HW fixed-point dedicato, agevoli la parallelizzazione e il multi-threading. L'encoder di riferimento libaom, consuma delle risorse di calcolo nettamente superiori a VP9 e ad H.264, però questa maggiore complessità permette di raggiungere un tasso di compressione dal 30% fino a 40% superiore a VP9 e ad H.265/HEVC e persino fino a 50% più alto su H.264 (codec video più popolare nel 2019 per lo streaming dei video a livello globale).

Tuttavia lo sviluppo del libaom favorì correttezza ed esaustività rispetto allo standard, a scapito dell'efficienza e le nuove implementazioni software migliorano significativamente le prestazioni.

La qualità video dei migliori codificatori hardware mainstream sarebbe sensibilmente inferiore, in comparazione anche a presets real-time come SVT-AV1 M9, la codifica SW permette una vastità di parametri con un tuning migliore ed approfondito. (misurazioni PSNR di EposVox).

Codifica e supporto[modifica | modifica wikitesto]

Implementazioni software[modifica | modifica wikitesto]

I vari codificatori integrano dei preset ad uso VoD (video on demand), che mirano alla codifica efficiente e includono alcuni preset per le situazioni di streaming real-time WebRTC a bassa latenza.

  • Libaom, implementazione di riferimento sviluppata da AOMedia. Include: aomenc e aomdec.
  • SVT-AV1 include un encoder e un decoder open source sviluppati principalmente da Intel in collaborazione di Netflix con attenzione particolare alle prestazioni di threading, il progetto è mantenuto per conto di Cidana Corporation (Cidana Developers) e Software Implementation Working Group (SIWG). Nell'agosto del 2020, l'Alliance for Open Media Software Implementation Working Group ha adottato SVT-AV1 come codificatore di produzione.[35] SVT-AV1 1.0.0 fu rilasciato il 22 aprile 2022.[36]
  • Rav1e, contribuito dalla Xiph con Mozilla ed implementato in linguaggio Rust e assembler (rav1e significa Rust AV1 encoder), è stato descritto dai suoi autori come il più veloce e affidabile dei codificatori AV1, abbastanza veloce per i flussi WebRTC in tempo reale. Esso usa dav1d con le sue assembly per accelerare la decodifica dell'input.
  • Encoder Visionular Aurora AV1 (proprietario).
  • Encoder Eve-AV1 (a pagamento).
  • Cisco Webex (solo real-time live encoding).
  • AVIF. Include: avifenc e avifdec.

Browser[modifica | modifica wikitesto]

I navigatori Microsoft Edge, Mozilla Firefox, Google Chrome e Opera Browser supportano AV1.

  • Edge dalla versione 17, disponibile ad aprile 2018.
  • Chrome dalla versione 70, disponibile a ottobre 2018.
  • Firefox dalla versione 65, disponibile a gennaio 2019.
  • Safari dal 2020 (iOS 14, iPadOS 14 e macOS 11 Big Sur).
  • Vivaldi.

Altri software[modifica | modifica wikitesto]

  • HandBrake (usa FFmpeg): comprende il supporto a SVT-AV1 e alle GPU Intel® Arc™ (qsv), da parte di Intel, annunciato in un comunicato.[37] Esso supporta la decodifica AV1 dalla versione 1.3 (novembre 2019).[38]
  • Mediainfo.
  • FFmpeg.
  • Libheif.
  • cavif (scaricabile se si è loggati su GitHub in GitHub Actions).
  • MPV, VLC Media Player dalla versione 3.0.
  • StaxRip dalla 2.10.
  • GUI Fastflix per Windows 11.
  • GUI Hybrid, Neav1e, FFmpeg Batch AV converter, Shutter Encoder e la GUI per av1an Nmkoder, non immediati da usare.
  • XMedia Recode.
  • OBS Studio: cattura schermata e live streaming (FOSS), supporta i codec libaom e SVT-AV1 dalla versione 27.

Profili e livelli[modifica | modifica wikitesto]

AV1 definisce 3 profili per i decoder: Main, High e Professional.

Il profilo Main consente una profondità di 8 o 10 bit per campione con campionamento cromatico 4:0:0 (scala di grigi) e 4:2:0. Il profilo alto aggiunge il supporto per il campionamento cromatico 4:4:4. Il profilo Professional estende le funzionalità al supporto completo per il sottocampionamento della crominanza 4:0:0, 4:2:0, 4:2:2 e 4:4:4 a profondità di colore di 8, 10 e 12 bit.

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

AV1 definisce i livelli per i decoder con variabili massime per livelli compresi tra 2.0 e 6.3. Le risoluzioni di esempio sarebbero 426×240 a 30 fps per il livello 2.0, 854×480 a 30 fps per il livello 3.0, 1920×1080 a 30 fps per il livello 4.0, 3840×2160 a 60 fps per il livello 5.1, 3840 × 2160 a 120 fps per il livello 5.2 e 5.3 e 7680×4320 a 120 fps per il livello 6.2 Il livello 7 non è stato ancora definito.

Formati contenitore supportati[modifica | modifica wikitesto]

Standardizzati[modifica | modifica wikitesto]

Formato file multimediale di base ISO: la specifica del contenitore ISOBMFF di AOMedia fu la prima ad essere completata e la prima a essere adottata. Questo è il formato utilizzato da YouTube.

In elaborazione[modifica | modifica wikitesto]

Matroska la versione 1 della specifica Matroska Containers è stata pubblicata a settembre 2018. Tuttavia, si può dire che le modifiche sostanziali siano continuate in ottobre e una nuova versione, o finalizzazione, deve ancora essere annunciata da dicembre.

Standard incompiuti[modifica | modifica wikitesto]

Flusso di trasporto MPEG.

Non standardizzati[modifica | modifica wikitesto]

WebM: Per una questione di forma, AV1 non è stato approvato nel sottoinsieme Matroska, noto come WebM nella fine del 2019.

On2 IVF: questo formato è stato ereditato dalla prima versione pubblica di VP8: dove fungeva da semplice contenitore di sviluppo. Rav1e supporta anche questo formato.

Pre-standard WebM: libaom ha offerto il supporto iniziale per WebM, prima che fosse specificata la containerizzazione Matroska, ma è stata modificata per conformarsi ad essa.

Siti Web[modifica | modifica wikitesto]

Meta dopo alcuni risultati molto positivi ai propri test, dichiarò nel febbraio 2019 che adotterà gradualmente AV1 appena emergerà il supporto dei principali browser, partendo dai video popolari.[39] Inoltre nel 2022 Meta si è espresso interessato ad SVT-AV1, come fu affermato dall'ingegnere di Google Matt Frost in un video su YouTube sul canale della Intel. L'intenzione era quella di effettuare un primo test nel 2023,[40] quando l'hardware sarà diffuso, ma Meta non ha espresso dichiarazioni in un ultimo video di Streaming Media (Jan Ozer). Nel frattempo fu annunciato MSVP (Meta Scalable Video Processor) [41] con un articolo pubblicatosi il 15 o il 14 ottobre 2022. Il 4 novembre del 2022 venne pubblicato un post sul blog tecnologico, seguito lo stesso giorno da un post pubblicato da Mark Zuckerberg su Instagram Reels, che mostra in azione il nuovo codec AV1. Ciò sarebbe utile su connessioni Internet più lente, ma migliora l'esperienza per tutti.[42][43]

Vimeo serve in AV1 solo ai video più visti.[44] A giugno 2019 i primi video furono fruibili sul canale "scelte dello staff" o Staff Picks, essa usa rav1e di Mozilla e contribuisce a questo codificatore, contando con miglioramenti ad esso, di fornire eventualmente AV1 su tutti i video caricati; nonché all'offerta "Live".

Twitch pianificava di trasmettere un primo contenuto con AV1 intorno al 2022 o 2023, quindi per un po' di tempo coesistererà H.264 con l'AV1; prima di passare tutto ad esso nel 2024/2025, per allora tutti i dispositivi con meno di 5 anni supporteranno AV1.[45] Google Duo supporta il codec solo per una larghezza di banda ridotta.[46]

Netflix spera da ottobre 2016 di essere uno dei primi ad adottarlo. Ad aprile 2019 Intel con Netflix annunciano di essere al lavoro a un codec video ad alte prestazioni open source e royalty-free per i creatori di contenuti, sviluppatori e fornitori di servizi: SVT-AV1 (Scalable Video Technology for AV1) allo scopo di rendere lo standard AV1 commercialmente valido.

Il 5 febbraio 2020 essa annunciò il primo esperimento AV1 sulla sua app mobile Android, che è basata con dav1d e FFmpeg, e in una codifica per i contenuti con bandwidth limitato alla risoluzione 480p a 10 bit per la modalità di risparmio dati. Il 9 novembre 2021 Netflix annunciò di aver iniziato lo streaming di contenuti AV1 per i numerosi televisori con AV1 (probabilmente modelli Samsung e una lenta espansione dopo) su PlayStation 4 Pro.

YouTube rilasciò AV1 a partire dalla sua playlist beta: secondo la sua descrizione, i video sono codificati ad un bitrate elevato per testare le prestazioni di decodifica e l'azienda possiede "obiettivi ambiziosi" per il lancio. L'encoder usato sarebbe un (Hardware) costituito da una VCU sviluppata da Google che si serve ed è aiutata dalla piattaforma con machine learning DeepMind AI, consistente da alcuni algoritmi utilizzati per ottimizzare dei contenuti, oppure addestrati a risolvere altri problemi complessi come gli scacchi o i sottotitoli di YouTube. Il roll-out non fu sempre in opera ma fu graduale, ad agosto 2022 avvenne una pausa dell'encoding av01 YouTube a livello internazionale, durata quasi fino al 27. Dall'8 luglio 2022 i video a partire da 140.000 o 320.000 views ebbero flussi in formato av01 nel contenitore MP4 e il 17 ottobre del 2022 anche a 22000 views.

Sviluppo di AV1[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 novembre 2017, Bitmovin rese disponibile, insieme a Mozilla Foundation,[47] una demo (EN) Bitmovin Player Version 8.93.0, su bitmovin.com. accessibile solo sulla versione Nightly Mozilla Firefox, comprendente un player AV1 in JavaScript, con alcune clip video di Sintel a licenza open source, renderizzate con Blender e codificate a basso bitrate fino alla risoluzione 1080p, usate da Xiph per l'analisi comparativa anche di AV1.

AVM[modifica | modifica wikitesto]

All'AOMedia Symposium, riunione che avviene tra le varie università, parteciparono nel 2022 10 di esse e 24 organizzazioni (aziende) AOMedia; è la seconda manifestazione; organizzata dal 7 all'8 giugno.[48] Vari ingegneri Meta lavorano ad un Next (generation) AOM standard nei vari gruppi di lavoro AOMedia, in un repository AOMedia GitLab denominato AVM: AOM Video Model[49] - repo basata su Libaom, reference encoder per il formato AV1.[50] Esso si compone di alcuni strumenti o tools research candidate.[51][52]

Formato[modifica | modifica wikitesto]

AV1 è il primo codec di nuova generazione che include strumenti di screen coding nel profilo Main: pertanto chiunque implementi un HW Decoding AV1 dovrà integrarli. Fu sviluppato a partire da un VP9 plus, ribasato da alcune fondamenta di VP10.[53] Per aggiungere il filtro CDEF gli encoder AV1 eseguono circa 5.875[54] addizioni per pixel. Non è aggiornato vedere tab sviluppo tools research candidate. Attualmente è di circa 4K per il software.

I codec video lavorano solitamente con la trasformata discreta del coseno: portando il tutto nel dominio delle frequenze e su questo eseguono varie operazioni: dalla differenza tra i vari fotogrammi i p b, il riutilizzo delle informazioni tramite vettori di movimento, quantizzazione con apposita matrice psicovisuale, recupero di informazioni tramite la compensazione della distorsione, compressione matematica, il tutto per ogni singolo blocco di dimensioni variabili da 64x64 a 4x4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AV1 Bitstream & Decoding Process Specification (PDF), su aomediacodec.github.io, The Alliance for Open Media. URL consultato il 31 marzo 2019 (archiviato il 2 maggio 2019).
  2. ^ (EN) Google’s Royalty-Free Answer to HEVC: A Look at AV1 and the Future of Video Codecs, su xda-developers.com.
  3. ^ (EN) Alliance for Open Media, AV1 Image File Format (AVIF), su aomediacodec.github.io, 15 aprile 2022. URL consultato il 25 novembre 2018.
  4. ^ (EN) AOM AV1 vs. HEVC, su elecard.com.
  5. ^ (EN) Alliance for Open Media established to deliver next-generation open media formats, su aomedia.org, Alliance for Open Media, 1º settembre 2015. URL consultato il 5 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2015).
  6. ^ (EN) Stephen Shankland, Tech giants join forces to hasten high-quality online video, su cnet.com, CNET, 1º settembre 2015. URL consultato il 1º settembre 2015.
  7. ^ (EN) An Overview of Core Coding Tools in the AV1 Video Codec, su researchgate.net.
  8. ^ (EN) AV1: A Status Update, su streamingmedia.com.
  9. ^ (EN) STSWE17: Jai Krishnan from Google and AOMedia giving us an update on AV1, su youtube.com.
  10. ^ (EN) David Bryant, Mozilla Celebrates Release of Free, High-Quality Video Compression Technology AV1 in Firefox 65, su Medium, 29 gennaio 2019. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  11. ^ (EN) Firefox challenges Apple with 4K-friendly video tech, su cnet.com.
  12. ^ (EN) video/AV1, su IANA. URL consultato il 9 ottobre 2021.
  13. ^ Codec multimediale AV1 sotto inchiesta per licenza antitrust[archive], su archive.wikiwix.com.
  14. ^ a b Che cos’è il codec AV1 e perché dovresti preoccupartene, IT Info, 29 ottobre 2021.
  15. ^ (EN) aomedia av1 show demos, su aomedia.org.
  16. ^ dday.it, big tech, sviluppo della rete, su dday.it.
  17. ^ Tutto su AV1 Video Codec - Aggiornamento, su 5kplayer.com.
  18. ^ (EN) Facebook: Tests Show AV1 Streaming Performance is Exceeding Expectations, su nexttv.com.
  19. ^ (EN) Vindral The next-gen AV1codec, su vindral.com.
  20. ^ (EN) AV1 vs HEVC Codecs: Understanding Key Differences, su dignited.com.
  21. ^ a b (EN) dav1d 1.0.0 Peregrine falcon, su code.videolan.org.
  22. ^ a b (EN) libgav1 -- an AV1 decoder, su chromium.googlesource.com.
  23. ^ (EN) dav1d 0.7.0: mobile focus » [archive] sul Blog di JB Kempf, uno degli autori di VideoLAN, 21 maggio 2020, su archive.wikiwix.com.
  24. ^ (EN) Apple Coremedia kcmvideocodectype_av1/ Global Variable, su developer.apple.com.
  25. ^ (EN) The AV1 codec is coming, and it's a big deal, su pcgamer.
  26. ^ (EN) Snapdragon 8 Gen 2 Mobile Platform, su qualcomm.com. URL consultato il 17 novembre 2022.
  27. ^ (EN) The Ultimate GeForce GPU Comparison, su NVIDIA. URL consultato il 20 settembre 2022.
  28. ^ NVIDIA offre un salto di qualità nelle prestazioni, introduce la nuova era del rendering neurale con la serie GeForce RTX 40, su nvidianews.nvidia.com.
  29. ^ Creatività alla velocità della luce: le schede grafiche GeForce RTX serie 40 offrono prestazioni fino a 2 volte superiori nel rendering 3D, nell'IA e nelle esportazioni video per giocatori e creatori, su nvidia.com.
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  36. ^ V1.0.0 · Alliance for Open Media / SVT-AV1 · GitLab, su gitlab.com.
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  41. ^ In this workshop, we will introduce MSVP (Meta Scalable Video Processor), su 2022.ieeeicip.org.
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  43. ^ Reducing Instagram’s basic video compute time by 94 percent, su engineering.fb.com.
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  54. ^ (EN) AV1: next generation video – The Constrained Directional Enhancement Filter, su hacks.mozilla.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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