Tiro al piccione (film)

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Tiro al piccione
Paese di produzioneItalia
Anno1961
Durata114 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, guerra
RegiaGiuliano Montaldo
SoggettoGiose Rimanelli
SceneggiaturaEnnio De Concini, Luciano Martino, Giuliano Montaldo, Fabrizio Onofri
ProduttoreTonino Cervi
Casa di produzioneAjace - Euro Int. Italia
FotografiaCarlo Di Palma
MontaggioNino Baragli
MusicheCarlo Rustichelli
ScenografiaCarlo Egidi
CostumiPier Luigi Pizzi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Tiro al piccione è un film del 1961 diretto da Giuliano Montaldo, al suo esordio alla regia.

Il film è stato presentato alla 22ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 25 agosto 1961.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane Marco, dopo l'8 settembre 1943, si arruola nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana. Dopo aver compiuto un gesto eroico, rimane ferito ed in ospedale conosce Anna, un'infermiera che lo cura amorevolmente e che si innamora di lui.

Tuttavia Marco scopre che Anna è legata anche ad un vecchio industriale da cui è mantenuta in una lussuosa villa. Scopre anche che per evitare di farlo tornare in combattimento, Anna si è concessa al capitano Mattei, con il quale fugge insieme all'industriale in uno squallido triangolo di opportunismo prima della sconfitta di Mussolini, lui li sorprende nell’atto della fuga e, sdegnato ,l’abbandona.

Nonostante abbia sentito alla radio della cattura e fucilazione di Mussolini, il tenente Nardi tenta ugualmente di raggiungere attraverso le montagne la Valtellina. Sorpresi dai partigiani, i repubblichini fuggono e si arrendono. Anche Marco, ormai frastornato dagli avvenimenti e chiamato a gran voce dai commilitoni , decide di consegnarsi al nemico dopo il suicidio del tenente Nardi il quale, immediatamente prima, gli aveva ordinato di raggiungerli.

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato a Vercelli, sul lago Maggiore e sulle montagne della zona di Balmuccia.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il Mereghetti. Dizionario dei film (1993): **½

«Un film coraggioso e anticonformista [...]»

Restauro[modifica | modifica wikitesto]

Il restauro del film è stato realizzato dal Centro sperimentale di cinematografia, con proiezione il 5 settembre 2019 alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Classici.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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