Susy De Martini

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Isabella De Martini
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Isabella De Martini
Luogo nascita Genova
Data nascita 17 giugno 1952
Titolo di studio Laurea
Professione Docente universitario, medico, politico
Partito Forza Italia
Legislatura VII Legislatura (dal 12 aprile 2013 a fine mandato nel 2014)[1]
Coalizione ECR (Conservatori e Riformisti Europei)

Isabella De Martini detta Susy (Genova, 17 giugno 1952) è un medico, docente e politica italiana di Forza Italia, deputata europea[1] dal 12 aprile 2013 nella VII Legislatura aderente ai Conservatori e Riformisti Europei (ECR)[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera lavorativa e accademica[modifica | modifica sorgente]

Laureata in medicina in Italia e negli Stati Uniti, specializzata in neurologia, ottenne la docenza nell'università italiana usufruendo della cosiddetta «legge per il rientro dei “cervelli”» dopo tre anni di insegnamento presso la Pennsylvania University di Philadelphia. Ha diretto il laboratorio di ricerca di colture di neuroni presso la Clinica Neurologica dell’Università di Genova, facendo parte anche della struttura scientifica del CNR. Docente di ruolo dal 1983 al 2012 presso l'Università di Genova per le materie di psicologia medica ed economia sanitaria comparata, fu vice-capo struttura del G8 di Genova nel 2001.

Attività politica al Parlamento Europeo[modifica | modifica sorgente]

Elezioni europee del 2009[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni europee del 2009 (Italia), Circoscrizione Italia nord-occidentale e Il Popolo della Libertà.

Nel 2009 è stata candidata indipendente alle elezioni per il Parlamento Europeo nelle liste del PDL per la circoscrizione Italia Nord Ovest (che raccoglie i 21 collegi elettorali della Liguria, del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Lombardia); visti i risultati definitivi delle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009, nonostante le quasi 20mila preferenze raccolte[2], non riesce a farsi eleggere[3]. Da notare che durante la campagna elettorale Susy De Martini era stata protagonista di uno scontro con il coordinatore del PDL ligure Claudio Scajola perché Berlusconi premeva per l'elezione (poi avvenuta) di Licia Ronzulli[3].

Deputata europea nella VII Legislatura (2013-2014)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il Popolo della Libertà, Conservatori e Riformisti Europei, Forza Italia (2013), Partito Popolare Europeo e Membri italiani del Parlamento europeo della VII Legislatura.

Visti i risultati definitivi delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, l'europarlamentare Mario Mauro (eletto nel 2009 con il PDL nella circoscrizione Italia Nord Ovest, la stessa della De Martini) viene eletto senatore della Repubblica nelle liste di Scelta Civica: a causa dell'incompatibilità tra il mandato europeo e il mandato nazionale, il 12 aprile 2013 il seggio europeo passa al primo dei non eletti, cioè alla De Martini[1]. Fin dal primo giorno di mandato, l'on. De Martini caratterizza la sua azione politica con le sue posizioni eurocritiche e thatcherista nei confronti soprattutto dell'egemonia del governo tedesco nelle istituzioni e del Partito Popolare Europeo, sceglie quindi di entrare nei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) pur continuando a far parte del PDL in Italia[4]. Si noti che la dirigenza del PDL non ha posto alcuna obiezione contro l'on. De Martini a causa del suo rifiuto di aderire al PPE, partito politico europeo di cui il PDL è il principale socio italiano. Nel settembre 2013 l'on. De Martini conferma la sua disponibilità ad entrare nella nuova Forza Italia alla prima assemblea a favore del nuovo partito[5], quindi il successivo 16 novembre presenzia al Consiglio Nazionale del PDL come firmataria della mozione Berlusconi e vota a favore del passaggio del PDL a Forza Italia[6]; poco tempo dopo, in una conferenza organizzata dall'on. Raffaele Baldassarre (capogruppo di FI al Parlamento Europeo iscritto al PPE), l'on. De Martini conferma la sua adesione a Forza Italia pur rimanendo iscritta all'interno del gruppo eurocritico ECR (Conservatori e Riformisti Europei).[7]

A proposito dell'attività istituzionale al Parlamento Europeo nella VII Legislatura[1], l'on. De Martini è membro effettivo della Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti (dal 17 aprile 2013) e della Commissione per gli affari esteri (dal 18 aprile 2013) ed è membro sostituto della Commissione per i bilanci (dal 18 aprile 2013) e della Delegazione per le relazioni con Israele (dal 23 aprile 2013).

Elezioni europee del 2014[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni europee del 2014 (Italia), Circoscrizione Italia nord-occidentale e Forza Italia (2013).

Negli ultimi mesi del 2013, a proposito delle lotte interne al PDL prima e a FI poi tra le fazioni dei contrari e dei favorevoli all'azzeramento delle cariche del partito[8], si schiera con il gruppo, guidato da Alessandro Cattaneo, dei favorevoli (noto con il nome dei Formattatori) che spinge per il rinnovamento dei vertici del partito; nel gennaio 2014 l'on. De Martini si dice favorevole alle scelte di Silvio Berlusconi, in qualità di Presidente di Forza Italia, per i nuovi Coordinamenti Regionali da lei definiti come "neutrali" rispetto alle due fazioni citate prima[9]. Il 19 febbraio 2014[10] Susy De Martini è la prima candidata riconfermata da Silvio Berlusconi in vista del voto europeo del 25 maggio 2014 per il movimento politico Forza Italia come punto di riferimento per la Liguria, quindi il 16 aprile 2014[11] l'on. De Martini è ufficialmente candidata da Forza Italia per la circoscrizione Italia Nord Ovest (che raccoglie i 21 collegi elettorali della Liguria, del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Lombardia) alle elezioni europee del 25 maggio 2014.

Attività politica locale in Liguria[modifica | modifica sorgente]

In seguito a screzi interni[3] al PDL, all'inizio del 2010 fonda Forza Liguria, movimento regionale ligure il cui nome fa eco al nome della storica Forza Italia per contrastare i conflitti d'interessi (cioè il famoso PDP ligure - Partito Del Potere ligure)[12] di Claudio Scajola (coordinatore del PDL, più volte ministro, "uomo forte" del centrodestra ligure dal 1996) e di Claudio Burlando (Presidente della Regione Liguria dal 2005, espontente del PD).[13] Alle elezioni regionali in Liguria del 2010, la De Martini si candida provocatoriamente nella lista civica[14] Noi con Burlando in sostegno al candidato della coalizione di Claudio Burlando per evidenziare lo scandalo delle (presunte) «131 donne del Cavaliere»[15], tra cui spiccano (secondo la lista stilata dalla rivista Oggi, lista che in seguito si è rivelata come parzialmente falsa e diffamatoria) le deputate europee Lara Comi e Licia Ronzulli[15] (con le quali la De Martini aveva polemizzato nel 2009[3] perché le due eurodeputate citate erano decisamente sostenute da Berlusconi nonostante l'inesperienza politica[3]). Nel dicembre 2010[16] la De Martini definisce il Partito della Nazione proposto da Pierferdinando Casini[16] per cambiare l'Italia come un "progetto non serio"[16]. Candidata a Sindaco di Genova per il partito La Destra di Francesco Storace[12] alle elezioni comunali del 2012, la De Martini (che proponeva il rinnovamento del centrodestra cittadino genovese[17]), visti i risultati definitivi, non viene eletta. Il 20 ottobre 2013 l'on. De Martini chiede le dimissioni di Claudio Burlando - che lei stessa aveva «appoggiato alle ultime Regionali con una Lista Civica, dato lo sfacelo in Liguria di una destra divisa e pasticciona (sugli 11 consiglieri indagati 5 sono PDL[18] - da Presidente della Regione Liguria a causa dello scandalo degli indagati nel consiglio regionale ligure della nona legislatura.[18]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e [1]
  2. ^ [2]
  3. ^ a b c d e [3]
  4. ^ [4]
  5. ^ [5]
  6. ^ [6]
  7. ^ [7]
  8. ^ [8]
  9. ^ TGcom24 - Intervento dell'on. Susy De Martini a CheckPoint
  10. ^ [9]
  11. ^ [10]
  12. ^ a b [11]
  13. ^ [12]
  14. ^ [13]
  15. ^ a b [14]
  16. ^ a b c [15]
  17. ^ [16]
  18. ^ a b [17]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]