Staffan de Mistura

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Staffan de Mistura
Staffan de Mistura - Supporting Syria Conference (24712904542) - 2016 (cropped).jpg

Inviato speciale del segretario generale dell'ONU per la Siria
In carica
Inizio mandato luglio 2014
Predecessore Lakhdar Brahimi

Viceministro agli affari esteri
Durata mandato 27 marzo 2013 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Ugo Intini
Patrizia Sentinelli
Franco Danieli
Successore Lapo Pistelli
Marta Dassù
Bruno Archi

Sottosegretario agli affari esteri
Durata mandato 29 novembre 2011 –
27 marzo 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Stefania Craxi
Alfredo Mantica
Vincenzo Scotti
Successore Mario Giro

Staffan de Mistura (Stoccolma, 25 gennaio 1947) è un diplomatico e uomo politico italo-svedese; attivo in varie agenzie dell'ONU, nel cui World Food Programme iniziò la carriera, ha ricoperto gli incarichi di rappresentante del segretario generale in Iraq dal 2007 al 2009; dal 2011 al 2013 ha ricoperto cariche politiche nel governo Monti presso il ministero degli esteri, sia come sottosegretario che come viceministro, e dal 2014 è di nuovo all'ONU come inviato del segretario generale per la Siria.

Oltre a italiano e svedese, sue lingue madri, parla correntemente anche inglese, francese, tedesco, spagnolo e arabo[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato apolide[2] a Stoccolma nel 1947 da madre svedese e padre appartenente alla nobiltà austro-ungarica di etnìa italiana originario di Sebenico, in Dalmazia (odierna Croazia) ma rifugiato in Svezia[3], crebbe in Italia tra Capri e Roma, presso il cui liceo classico “Massimo” si diplomò[4].

Dopo la laurea in Scienze politiche alla "Sapienza" di Roma[2] entrò a inizio anni settanta nell'ONU, per conto del cui Programma alimentare mondiale fu inviato a Cipro per uno stage; lì assistette all'uccisione di un bambino che vagava sulla linea blu di confine con l'autoproclamata repubblica turca di Cipro del Nord[2][3]. L'episodio gli diede lo spunto per adoperarsi diplomaticamente al fine di risolvere le crisi e dirimere pacificamente i conflitti[3].

Nel 1999 il Consiglio dei ministri gli conferisce la cittadinanza italiana per essersi distinto per la determinazione, l'impegno e l'elevata professionalità[5].

Dopo una carriera di trentasei anni in varie agenzie dell'ONU[6], l'11 settembre 2007 viene nominato dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon suo rappresentante speciale per l'Iraq, subentrando a Ashraf Qazi[7].

Nel luglio del 2009 de Mistura è divenuto vice direttore esecutivo per le relazioni esterne del Programma alimentare mondiale a Roma[8]. A marzo 2010 de Mistura è stato designato rappresentante speciale in Afghanistan.

Le precedenti cariche di De Mistura presso l'ONU includono quella di vice rappresentante speciale in Iraq e direttore del centro informazioni ONU a Roma. Il suo lavoro lo ha portato in molti dei luoghi più problematici ed instabili del mondo, tra cui Afghanistan, Iraq, Libano, Ruanda, Somalia, Sudan ed ex Jugoslavia.[9]

Il 28 novembre 2011 è nominato sottosegretario di Stato del Ministero degli affari esteri del Governo Monti[10].

Il 27 marzo 2013, in conseguenza delle dimissioni del ministro Giulio Terzi per il caso dei marò, è stato promosso dal presidente del Consiglio Mario Monti alla carica di viceministro degli affari esteri insieme con la la collega Marta Dassù[11].

Il 23 aprile 2013 è nominato console onorario di Svezia a Capri e sovrintendente della Fondazione Axel Munthe - Villa San Michele, che gestisce l'omonima villa, con decorrenza dalla primavera 2014[12].

Il 3 maggio 2013 viene nominato inviato speciale presso il governo indiano per il caso dei marò, da parte del governo Letta[13].

Il 24 aprile 2014 viene deciso il suo ritiro dal nuovo ministro degli Esteri del governo Renzi Federica Mogherini, che apre una procedura internazionale contro l'India[14].

Il 5 maggio 2014 è nominato presidente del neo-costituito European Institute of Peace, con sede a Bruxelles[15].

Il 10 luglio 2014 il segretario generale delle Nazioni Unite annuncia la nomina di De Mistura a suo inviato speciale per la Siria. Va così a sostituire il dimissionario Lakhdar Brahimi [16] [17].

Polemiche diplomatiche[modifica | modifica wikitesto]

Particolarmente controverso è il ruolo tenuto da Staffan de Mistura nella vicenda della contesa dei due Marò con l'India circa l'incarico affidatogli dal presidente del Consiglio Mario Monti, che lo ha portato alla firma di un accordo tramite "nota verbale" direttamente con il ministro degli esteri indiano Kurshid[18]; poiché in ambito diplomatico è prassi trattare a parità di rango, de facto de Mistura ha quindi scavalcato ed esautorato il ministro degli esteri Giulio Terzi, che aveva seguito la vicenda dal principio e che si era sempre mostrato contrario al rientro dei marò in India[19].

L'accordo dichiarava la non punibilità dei fucilieri di marina con la pena di morte; ma la validità del medesimo è stata contestata, solo dopo il rientro dei due marò nel Paese asiatico, dal ministro della giustizia indiano Ashwani Kumar[20][21][22], che ha ribadito l'indipendenza del potere giudiziario da quello legislativo, dichiarando quindi "non valido" il patto siglato.[19][23][24]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 8 maggio 2014[25]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 17 settembre 2007[26]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 4 maggio 2004[27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Secretary-General Appoints Staffan de Mistura of Sweden, un.org. URL consultato il 23 marzo 2013.
  2. ^ a b c Giancarlo Perna, De Mistura, il gagà della diplomazia che combatte le guerre con i bignè, in il Giornale, 24 febbraio 2014. URL consultato il 26 aprile 2017.
  3. ^ a b c Pier Paolo Garofalo, Mio padre era di Sebenico, da quelle origini traggo la forza per battermi contro le guerre, in il Piccolo, 11 settembre 2009. URL consultato il 26 aprile 2017.
  4. ^ Fassino, ma anche Rutelli, Dell'Utri e Monti: tutti a scuola dai gesuiti. Compreso Castro, in Corriere della Sera, 29 settembre 2005.
  5. ^ Cittadinanza italiana al diplomatico De Mistura - Corriere della Sera, 11 dicembre 1999
  6. ^ [1] la pagina dice 35 anni, ma è stata scritta nel 2006, prima della nomina in Iraq
  7. ^ Secretary-General appoints Staffan de Mistura of Sweden as Special Representative for Iraq, un.org, 11 settembre 2007. URL consultato il 2 novembre 2007.
  8. ^ Deputy Executive Directors | WFP | United Nations World Food Programme - Fighting Hunger Worldwide
  9. ^ albawaba.com middle east news information::Staffan De Mistura, a history of service: Grinding your teeth for humanity
  10. ^ Governo: De Mistura e Dassù agli Esteri, in ANSA, 28 novembre 2011.
  11. ^ Camera di deputati della Repubblica Italiana - XVII Legislatura - Resoconto stenografico dell'Assemblea - Seduta n. 5 di mercoledì 27 marzo 2013.
  12. ^ Come contattarci | Villa San Michele
  13. ^ Marò, De Mistura sarà inviato speciale - La Stampa, 3 maggio 2013
  14. ^ Marò, Mogherini: avviato percorso di procedura internazionale
  15. ^ http://www.eip.org/documents/140508-Bio-Staffan-de-Mistura.pdf
  16. ^ Secretary-General Appoints Staffan de Mistura Special Envoy for Syria, Ramzy Ezzeldin Ramzy Deputy Special Envoy for Syria | Meetings Coverage and Press Releases
  17. ^ Siria, Staffan De Mistura sarà il nuovo inviato Onu - Rai News
  18. ^ «De Mistura: "La garanzia è scritta in un documento"», in Marco Ventura, ne il Messaggero del 25 marzo 2013.
  19. ^ a b «Maro': Terzi, Monti mi ha scavalcato incaricando De Mistura» - Asca, 29 marzo 2013.
  20. ^ «Tribunale speciale per i maro': India, "rischiano pena di morte"» - Agi.it del 23 marzo 2013.
  21. ^ «I marò rischiano la pena di morte», in Fausto Biloslavo ne il Giornale.it del 24 marzo 2013
  22. ^ «Marò, ministro Giustizia indiano smentisce: "Mai dato garanzie su pena di morte"», ne la Repubblica.it del 24 marzo 2013.
  23. ^ Cfr. la trasmissione Quarto Grado del 29 marzo 2013.
  24. ^ «Terzi: "io ho fatto solo da parafulmine, troppe cose avvenute alle mie spalle"» in Marco Ventura ne Il Messaggero del 3 aprile 2013.
  25. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  26. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  27. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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