Sergio Sollima: differenze tra le versioni

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Attorno alla metà degli anni [[Anni 1970|anni settanta]], lo sceneggiato televisivo ''[[Sandokan (sceneggiato televisivo)|Sandokan]]'', interpretato da [[Kabir Bedi]] riscosse un enorme successo di pubblico, diventando un vero e proprio "caso nazionale". Molti bambini nati attorno agli anni '76-'78 vennero chiamati Sandokan. Il termine Sandokan divenne anche un aggettivo, con il significato di "forte e/o grosso e/o coraggioso".
Attorno alla metà degli [[Anni 1970|anni settanta]], lo sceneggiato televisivo ''[[Sandokan (sceneggiato televisivo)|Sandokan]]'', interpretato da [[Kabir Bedi]] riscosse un enorme successo di pubblico, diventando un vero e proprio "caso nazionale". Molti bambini nati attorno agli anni '76-'78 vennero chiamati Sandokan. Il termine Sandokan divenne anche un aggettivo, con il significato di "forte e/o grosso e/o coraggioso".


Il successo commerciale di Sandokan consentì al regista la produzione de'' [[Il Corsaro Nero (film 1976)|Il corsaro nero]] ''con un budget rilevante.
Il successo commerciale di Sandokan consentì al regista la produzione de'' [[Il Corsaro Nero (film 1976)|Il corsaro nero]] ''con un budget rilevante.

Versione delle 06:42, 12 gen 2017

Sergio Sollima sul set di Uomo contro Uomo, nel 1988

Sergio Sollima (Roma, 1º aprile 1921Roma, 1º luglio 2015[1]) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Suo figlio è il regista Stefano Sollima.

Biografia

Dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma svolse attività di critico cinematografico. Esordì artisticamente negli anni cinquanta come assistente di Domenico Paolella e autore teatrale. Amico di Sergio Leone, negli anni sessanta fu uno dei più noti specialisti del genere Spaghetti western, con una particolare propensione alla costruzione approfondita dei personaggi (ad esempio Tomás Milián - Cuchillo in La resa dei conti). I suoi western erano considerati "politici", in quanto caratterizzati da tematiche sociali, con riferimenti non nascosti alle lotte terzomondiste e a Che Guevara, cui è ispirato il personaggio di Cuchillo, interpretato da Tomás Milián e che divenne un simbolo per Lotta Continua e la sinistra italiana[2]

Firmò anche alcuni lungometraggi con lo pseudonimo di Simon Sterling (Agente 3S3. Massacro al sole, del 1966, uscito all'estero come Hunter of the Unknown). Dagli anni settanta, dopo alcune opere noir (Città violenta del 1970, Il diavolo nel cervello del 1972 e Revolver del 1973), si dedicò con successo alla realizzazione di sceneggiati televisivi e film ispirati dalla produzione letteraria di Emilio Salgari (Sandokan, Il corsaro nero).

È morto a Roma il 1º luglio 2015 all'età di 94 anni; il figlio Stefano ha dedicato il suo film Suburra alla sua memoria.

Il teatro

Sandokan

Attorno alla metà degli anni settanta, lo sceneggiato televisivo Sandokan, interpretato da Kabir Bedi riscosse un enorme successo di pubblico, diventando un vero e proprio "caso nazionale". Molti bambini nati attorno agli anni '76-'78 vennero chiamati Sandokan. Il termine Sandokan divenne anche un aggettivo, con il significato di "forte e/o grosso e/o coraggioso".

Il successo commerciale di Sandokan consentì al regista la produzione de Il corsaro nero con un budget rilevante.

Filmografia parziale

Sceneggiatore

Note

  1. ^ È morto Sergio Sollima, “padre” di Sandokan Lastampa.it
  2. ^ "Destra e sinistra nel cinema italiano" di Cristian Uva e Michele Picchi.

Collegamenti esterni

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