Differenze tra le versioni di "Kirill Afanas'evič Mereckov"

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== Biografia ==
Nacque in un villaggio rurale nella provincia di Rjazan' da una famiglia contadina. Si arruolò come volontario nell'esercito imperiale russo nel [[1916]] lavorando come meccanico. Entrò nel [[Partito Bolscevico]] nell'agosto del [[1917]], diventando capo di stato maggiore di una [[divisione (militare)|Divisione]] della Guardia Rossa (la futura [[Armata Rossa]]). Durante la [[Guerra civile russa]] studiò in un'accademia militare, venendo costretto a sospendere gli studi diverse volte per assumere il controllo di qualche unità (ad esempio la [[prima armata di cavalleria russa]]).
Nacque in un villaggio rurale nella provincia di Rjazan' da una famiglia contadina.
 
Durante il suo comando partecipò a diverse battaglie, venendo ferito e decorato per il coraggio dimostrato diverse volte. Si diplomò all'accademia militare nel [[1921]]. Tra il [[1924]] ed il [[1931]] rivestì diverse cariche nel [[Distretto militare di Mosca]]. Nel [[1936]] lasciò l'Unione Sovietica per combattere nella [[Guerra civile spagnola]] dalla parte dei repubblicani; fece ritorno nel [[1937]], ottenendo nello stesso anno il comando del [[distretto militare di Leningrado]]. Il 30 settembre [[1939]] l'Unione Sovietica dichiarò guerra alla [[Finlandia]], dando inizio alla [[Guerra d'inverno]].
Si arruolò come volontario nell'esercito imperiale russo nel [[1916]] lavorando come meccanico. Entrò nel [[Partito Bolscevico]] nell'agosto del [[1917]], diventando capo di stato maggiore di una [[divisione (militare)|Divisione]] della Guardia Rossa (la futura [[Armata Rossa]]).
 
Il 30 settembre [[1939]] l'Unione Sovietica dichiarò guerra alla [[Finlandia]], dando inizio alla [[Guerra d'inverno]]. Mereckov partecipò alle operazioni nella veste di comandante del distretto militare di Leningrado; i suoi tentativi di vincere la resistenza dei finlandesi. Nonostante una soverchiante superiorità numerica, le forze sovietiche erano poco coordinate e male equipaggiate per una guerra invernale. Alla metà di dicembre l'offensiva si era arrestata a causa delle numerose sconfitte e delle pesanti perdite subite. La colpa dell'insuccesso non è però da ricercare nell'operato di Mereckov: mentre sotto il profilo strategico il piano d'attacco era adeguato, sotto il profilo tattico e di comando divisionale la mancanza di esperienza (principalmente dovuta ai vuoti lasciati dalle [[purghe staliniane]]) si fece sentire. Inoltre i piani di Mereckov furono vanificati dagli ordini del suo superiore, il [[Consiglio dei commissari del popolo|commissario del popolo]] per la difesa [[Klyment Efremovyč Vorošylov]] che era il comandante responsabile della condotta di guerra.
Durante la [[Guerra civile russa]] studiò in un'accademia militare, venendo costretto a sospendere gli studi diverse volte per assumere il controllo di qualche unità (ad esempio la [[prima armata di cavalleria russa]]). Durante il suo comando partecipò a diverse battaglie, venendo ferito e decorato per il coraggio dimostrato diverse volte. Si diplomò all'accademia militare nel [[1921]]. Tra il [[1924]] ed il [[1931]] rivestì diverse cariche nel [[Distretto militare di Mosca]].
 
Inoltre i piani di Mereckov furono vanificati dagli ordini del suo superiore, il [[Consiglio dei commissari del popolo|commissario del popolo]] per la difesa [[Klyment Efremovyč Vorošylov]] che era il comandante responsabile della condotta di guerra. Nonostante ciò Stalin rimosse dal comando Mereckov affidandogli la settima armata che era comunque coinvolta nelle operazioni. Il comandando del distretto militare di Leningrado venne assunto dal maresciallo [[Semën Konstjantynovyč Tymošenko|Tymošenko]]. Nel febbraio del 1940 i russi sferrarono una nuova offensiva; la migliore organizzazione delle truppe sovietiche portò ad una avanzata notevole in territorio finlandese. Alla firma dell'armistizio, il 12 marzo, Mereckov venne insignito del titolo di [[Eroe dell'Unione Sovietica]] per aver guidato la parte dell'esercito decisiva per la vittoria. Dopo l'onorificenza Mereckov divenne anche Capo di Stato Maggiore e poi Maresciallo dell'Unione Sovietica.
Nel [[1936]] lasciò l'Unione Sovietica per combattere nella [[Guerra civile spagnola]] dalla parte dei repubblicani; fece ritorno nel [[1937]], ottenendo nello stesso anno il comando del [[distretto militare di Leningrado]].
 
Dopo l'onorificenza Mereckov divenne anche Capo di Stato Maggiore e poi Maresciallo dell'Unione Sovietica. Dopo la guerra ebbe il comando di vari Distretti Militari fino al [[1955]], compreso quello di Mosca, che guidò tra il [[1947]] e il [[1949]], anno in cui divenne Assistente Ministro della Difesa, posizione che mantenne fino al [[1964]]. In quest'anno venne promosso Ispettore-Generale del Ministero della Difesa, carica in massima parte onorifica. Morì il 30 dicembre 1968 e le sue ceneri sono seppellite nel cimitero del [[Cremlino]].
Il 30 settembre [[1939]] l'Unione Sovietica dichiarò guerra alla [[Finlandia]], dando inizio alla [[Guerra d'inverno]]. Mereckov partecipò alle operazioni nella veste di comandante del distretto militare di Leningrado; i suoi tentativi di vincere la resistenza dei finlandesi. Nonostante una soverchiante superiorità numerica, le forze sovietiche erano poco coordinate e male equipaggiate per una guerra invernale. Alla metà di dicembre l'offensiva si era arrestata a causa delle numerose sconfitte e delle pesanti perdite subite. La colpa dell'insuccesso non è però da ricercare nell'operato di Mereckov: mentre sotto il profilo strategico il piano d'attacco era adeguato, sotto il profilo tattico e di comando divisionale la mancanza di esperienza (principalmente dovuta ai vuoti lasciati dalle [[purghe staliniane]]) si fece sentire. Inoltre i piani di Mereckov furono vanificati dagli ordini del suo superiore, il [[Consiglio dei commissari del popolo|commissario del popolo]] per la difesa [[Klyment Efremovyč Vorošylov]] che era il comandante responsabile della condotta di guerra.
 
Nonostante ciò Stalin rimosse dal comando Mereckov affidandogli la settima armata che era comunque coinvolta nelle operazioni. Il comandando del distretto militare di Leningrado venne assunto dal maresciallo [[Semën Konstjantynovyč Tymošenko|Tymošenko]]. Nel febbraio del 1940 i russi sferrarono una nuova offensiva; la migliore organizzazione delle truppe sovietiche portò ad una avanzata notevole in territorio finlandese. Alla firma dell'armistizio, il 12 marzo, Mereckov venne insignito del titolo di [[Eroe dell'Unione Sovietica]] per aver guidato la parte dell'esercito decisiva per la vittoria. Dopo l'onorificenza Mereckov divenne anche Capo di Stato Maggiore e poi Maresciallo dell'Unione Sovietica.
 
Dopo la guerra ebbe il comando di vari Distretti Militari fino al [[1955]], compreso quello di Mosca, che guidò tra il [[1947]] e il [[1949]], anno in cui divenne Assistente Ministro della Difesa, posizione che mantenne fino al [[1964]]. In quest'anno venne promosso Ispettore-Generale del Ministero della Difesa, carica in massima parte onorifica. Morì il 30 dicembre 1968 e le sue ceneri sono seppellite nel cimitero del [[Cremlino]].
 
== Onorificenze ==

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