Sostanza corrosiva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
Simbolo internazionale che indica che una sostanza è corrosiva.
Simbolo internazionale che indica che una sostanza è irritante.

Una sostanza viene definita corrosiva, o caustica, quando distrugge o danneggia in maniera irreversibile un materiale con cui viene a contatto.

Effetti sulla materia vivente[modifica | modifica sorgente]

Le sostanze corrosive comprendono gli acidi o gli alcali forti oppure soluzioni concentrate di acidi e basi deboli. I danni maggiori per la salute possono verificarsi in seguito ad ingestione, inalazione, contatto con occhi, mucose, epidermide e derma. Il risultato è un'ustione chimica. Provocano distruzione locale dei tessuti, esternamente o internamente, e cioè “bruciano” la pelle o, ad esempio, il rivestimento dello stomaco[1]. Queste sostanze determinano infatti l'idrolisi dei grassi e la denaturazione delle proteine e reazioni di idratazione che essendo esotermiche possono provocare un'ustione termica e non solo chimica.

Una sostanza corrosiva, se diluita, ha una minore attività chimica e se non presenta effetto lesivo tissutale viene denominata irritante. Tuttavia la capacità di continuare a provocare danno tissutale dipende dal tempo di esposizione alla sostanza e il tipo di tessuto coinvolto. La pelle è generalmente meno sensibile all'azione di sostanze corrosive diluite mentre dev'essere evitato il contatto con occhi e mucose.

Se la vittima vomita, spesso il vomito è frammisto a sangue. I corrosivi comuni sono l'acido cloridrico o muriatico, l'acido fenico, perossido d'idrogeno, acido nitrico, il dicloruro di mercurio e l'ammoniaca.

Danno da inalazione di vapori[modifica | modifica sorgente]

Effetti sulla materia non vivente[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Corrosione.

La corrosione di materia non vivente (ad esempio superfici metalliche) è un processo distinto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pubmed.org Jovancević L, Dankuc D. Corrosive substance ingestions management. in Med Pregl. 2008;61 Suppl 2:41-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]