Sistemo l'America e torno

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Sistemo l'America e torno
Titolo originale Sistemo l'America e torno
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1974
Durata 106 min (edizione cinematografica)
83 minuti (edizione home video DVD)
Genere commedia, drammatico
Regia Nanni Loy
Soggetto Piero De Bernardi, Leo Benvenuti
Sceneggiatura Nanni Loy, Piero De Bernardi, Leo Benvenuti
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Sergio D'Offizi
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Luis Enríquez Bacalov
Scenografia Aurelio Crugnola
Interpreti e personaggi

Sistemo l'America e torno è un film del 1974 diretto da Nanni Loy.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Trovandosi negli Stati Uniti per curare alcuni affari del proprio datore di lavoro, un ricco commendatore di Busto Arsizio, Giovanni Bonfiglio viene incaricato dal medesimo di ingaggiare, con il supporto del procuratore italo-americano Alex Biondi, un promettente cestista americano di colore, Ben Ferguson, da far giocare nella propria squadra di pallacanestro.

Il giovane, che parla l'italiano, si mostra però riluttante a partire e porta Bonfiglio in un lungo giro degli Stati Uniti, per sistemare alcune faccende personali. I due fanno, dapprima, tappa a Detroit, dove è allestita una mostra di arte afroamericana (alla quale Ferguson ha spedito un quadro) e dove Bonfiglio scopre che Ferguson è affiliato alle Pantere Nere. Successivamente, si spostano a Reno, ove Ferguson, dopo aver divorziato dalla moglie, coinvolge Bonfiglio nel dileggiamento di un ricco imprenditore, all'interno della villa di quest'ultimo. Infine, si recano a New Orleans, città ove risiedono i genitori e i fratelli di Ferguson.

Ovunque i due si spostino, Bonfiglio assiste al razzismo diffuso tra la popolazione statunitense bianca (l'ostilità della polizia, che devasta la mostra d'arte a Detroit; i genitori bianchi che attendono l'uscita da scuola dei figli tenendosi distanti dai genitori di colore; un ospedale che non accetta un paziente afroamericano), oltre al degrado in cui vivono le persone di colore (disocuppazione, quartieri fatiscenti).

A New Orleans, dopo aver picchiato la sorella, la quale aveva deciso di tingersi di biondo i capelli, Ferguson si ubriaca e, dopo una lite con Bonfiglio, viene scaricato da quest'ultimo, stanco del continuo peregrinare per gli Stati Uniti.

Pentito di aver abbandonato il giovane, Bonfiglio lo rintraccia tramite il consolato italiano a Miami, scoprendo che Ferguson è stato arrestato. Raggiuntolo in carcere (ove assiste all'ennesimo episodio di razzismo, con i detenuti bianchi che, nell'ora d'aria, possono stare al riparo dalla pioggia sotto una tettoia, a cui non hanno, invece, diritto i detenuti di colore), Bonfiglio paga la cauzione. Ferguson accetta finalmente di partire per l'Italia, ma Bonfiglio gli concede di disputare un'ultima partita con la sua squadra, ad Atlanta.

Durante la partita, i cestisti di colore interrompono il gioco, ed apostrofano duramente gli spettatori, accusando loro e il resto della società statunitense di considerarli solo nello sport, per poi trattarli da persone inferiori nella vita di tutti i giorni.

Il pubblico, stizzito per la protesta, invade il terreno di gioco, facendo scoppiare una rissa, ove Ferguson rimane ucciso.

Bonfiglio torna così in Italia senza il campione, versando, durante il viaggio di ritorno in aereo, lacrime per la perdita di quello che ormai era diventato un amico.

Censura nelle edizioni DVD[modifica | modifica wikitesto]

Nelle diverse edizioni in DVD esistenti, il master presenta ben 23 minuti tagliati rispetto all'edizione cinematografica originale. Soltanto Raitre lo trasmise integralmente in diversi passaggi televisivi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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