Siror

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Siror
frazione
Siror – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Comune Primiero San Martino di Castrozza
Territorio
Coordinate 46°11′N 11°50′E / 46.183333°N 11.833333°E46.183333; 11.833333 (Siror)Coordinate: 46°11′N 11°50′E / 46.183333°N 11.833333°E46.183333; 11.833333 (Siror)
Altitudine 765 m s.l.m.
Abitanti 713[1] (09-10-2011)
Frazioni confinanti Nolesca, San Martino di Castrozza, Tonadico, Tressane
Altre informazioni
Cod. postale 38054
Prefisso 0439
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022174
Cod. catastale I760
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti siroreri
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Siror
Siror
Sito istituzionale

Siror (IPA: /si'ror/), già comune autonomo fino al 31 dicembre 2015, è uno dei cinque municipi che compongono il comune di Primiero San Martino di Castrozza, nella provincia autonoma di Trento, in Trentino-Alto Adige. Del territorio comunale faceva parte anche il territorio comprendente la porzione occidentale di San Martino di Castrozza, oggi nell'omonimo municipio del comune di Primiero San Martino di Castrozza.

È situato lungo la Strada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle e Passo Rolle che da Fiera di Primiero conduce a San Martino di Castrozza, e si sviluppa nella parte più settentrionale della conca del Primiero, sulla sinistra idrografica del torrente Cismon.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome della località non è chiara: può derivare dalla posizione geografica del paese (Superior » Sirór) ma anche dalle miniere d'argento delle "giare rosse" (Silver » Sirór).

Nei prati che dividono Siror dal vicino centro di Tonadico sorgeva un tempo l'antico villaggio di Piubago, distrutto da un'alluvione forse seguita da un terremoto tra il 1114 e il 1117. Di questo centro rimane solo la chiesetta di San Giacomo, situata fra i prati, e la campana che ora è nello stemma della frazione (assieme alla raffigurazione della chiesetta di Passo Rolle e a San Martino).

Siror si sviluppò a monte di Piubago e rimase per un certo periodo dipendente dalla regola comunale di Transacqua.

Interessante è anche la storia delle zucche. Anni fa Transacqua acquistò da Siror una campana che doveva essere pagata con un carro di zucche, che però Transacqua non fece avere a Siror. Così gli abitanti di Transacqua sono diventati coloro che non pagano i debiti e gli abitanti di Siror sono diventati coloro che mangiano molte zucche.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Siror si caratterizza per il suo centro storico, tipico di un paese di montagna, con ampie fontane poligonali in pietra ed affreschi popolari lungo le facciate delle abitazioni.

Da segnalare la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea (XIV secolo, ricostruita nel 1720) e la vecchia sede municipale con stucchi sei-settecenteschi, situata nella piazza centrale del paese. Il campanile ospita quattro campane delle ditte De Poli (Vittorio Veneto) e Daciano Colbachini (Padova)[2].

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Siror è raccolto sotto le pendici del Sass Maor, vetta delle Pale di San Martino. Il territorio comprende ampi prati e boschi: si ricordano in particolare i prati Dismoni (una splendida terrazza sull'altopiano delle Pale), il lago di Calaita nella valle del Lozen, le località Ronzi, Polina e Petina, da dove si gode una straordinaria vista sulla valle del Primiero.

Siròr è compreso nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è mostrata l'evoluzione demografica dell'ex comune di Siror, che si estendeva per 75.01 km2 e comprendeva, oltre all'omonimo centro, le frazioni di Nolesca, Passo Rolle, San Martino di Castrozza e Valmesta.

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

Siror ebbe autonomia comunale fino al 1927, quando fu soppresso e i suoi territori aggregati al comune di Primiero. Nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 1220)[4], e poi nuovamente soppresso nel 2016, confluendo in Primiero San Martino di Castrozza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al censimento del 2011.
  2. ^ Video delle campane e dati tecnici al seguente indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=6taTDJNDv2c
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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