Scogliera di cristallo

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La scogliera di cristallo, o scogliera di vetro (dall'inglese glass cliff), è il fenomeno per cui, in periodi di grave crisi o di recessione, è più probabile che venga scelta una donna in un ruolo dirigenziale.

Creazione del termine[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è stato coniato nel 2004 dai professori britannici Michelle K. Ryan e Alexander Haslam dell'Università di Exeter, nel Regno Unito. In uno studio, Ryan e Haslam hanno esaminato le prestazioni delle aziende FTSE 100 prima e dopo la nomina di nuovi membri del consiglio di amministrazione, e hanno scoperto che le aziende che avevano nominato donne nei loro organi amministrativi erano quelle che avevano sperimentato un periodo di costanti e cattive prestazioni nei cinque mesi precedenti[1].

Lo studio statistico è stato poi convalidato da un esperimento psicologico condotto nel 2008 su dirigenti d'azienda, laureati in management e studenti delle superiori: i partecipanti hanno preso visione di tre curriculum vitae per un posto di amministratore: un CV era particolarmente scadente, mentre gli altri due erano equivalenti, ma uno era di un uomo e l'altro di una donna. I partecipanti venivano quindi informati della situazione più o meno critica in cui versava l'immaginaria azienda che avrebbero dovuto salvare. Più l'azienda veniva descritta come in crisi, più i partecipanti sceglievano il CV femminile[2].

Definizione del concetto[modifica | modifica wikitesto]

Questi studi hanno portato all'individuazione del fenomeno della cosiddetta "scogliera di cristallo", un concetto costruito sulla base della metafora del "soffitto di cristallo", che indica il fenomeno per cui le posizioni organizzative dirigenziali sono visibili ma irraggiungibili per le donne, perché ci sono alcune difficoltà a raggiungerle che invece sono invisibili (sistemiche).

Il concetto di "scogliera di cristallo" invece indica quella situazione in cui nei momenti di grave crisi, quando ogni scelta comporta elevati rischi di fallimento e impopolarità, è più difficile trovare uomini disponibili ad accollarsi il compito, che viene più facilmente assegnato a una donna. Secondo alcuni, le aziende riconoscono alle donne la capacità di una comunicazione empatica, che comunica ai membri dell'azienda il messaggio che "sono tutti sulla stessa barca". Terminato il periodo di crisi, gli errori commessi dalle dirigenti donne giustificano il loro licenziamento e sostituzione con colleghi uomini, percepiti come più competenti[3][4]. Secondo uno studio, una donna amministratrice delegata ha il 45% di probabilità in più di essere licenziata rispetto a un uomo[5] e questa percentuale è ancora più alta quando l'azienda va bene: l'ipotesi è che quando l'azienda va bene si faccia più fatica a capire di chi sia il merito, e i dirigenti lo attribuiscono di preferenza agli uomini[6].

Da quando è nato il termine, il suo uso si è esteso oltre il mondo aziendale per comprendere anche la politica e altri ambiti.

Nella storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michelle K., and S. Alexander Haslam Ryan, The Glass Cliff: Evidence that Women are Over-Represented in Precarious Leadership Positions, in British Journal of Management, vol. 16, n. 2, 9 febbraio 2005, pp. 81–90, DOI:10.1111/j.1467-8551.2005.00433.x.
  2. ^ a b Kim Darrah, Female leaders are being set up to fail, World Finance, 3 gennaio 2018
  3. ^ Natalia Piemontese, 2014, Donne dirigenti: assunte nella crisi e licenziate dopo, BiancoLavoro
  4. ^ Focus, Psicologia, la faccia della competenza, 29 settembre 2016
  5. ^ V.K. Gupta, "You're Fired! Gender Disparities in CEO Dismissal", Journal of Management, 2018
  6. ^ Julia Boorstin, The number of female CEOs is increasing—but here are the big problems standing in their way, CNBC, 24 gennaio 2020
  7. ^ Sandro Trento, Thatcher, la storia le ha dato ragione?, 8 aprile 2013, Il Fatto Quotidiano
  8. ^ David Segal and Amie Tsang, "In Tense Times, ‘Call in the Woman’: Lagarde Will Lead the E.C.B.", New York Times, 2 luglio 2019
  9. ^ Danda Santini, "Lilli Gruber: «Donne, prendetevi il potere prima che sia troppo tardi»", intervista, Io Donna, 26 ottobre 2019
  10. ^ Cassie Werber, Christine Lagarde says women should use the “glass cliff” to their advantage, Quartz at Work, 4 luglio 2019
  11. ^ Yahoo! Appoints Marissa Mayer Chief Executive Officer, Business Wire, July 16, 2012
  12. ^ Helaine Olen, "Marissa Mayer and the Glass Cliff", Forbes, 16 luglio 2012
  13. ^ (DE) ORF at/Agenturen red, 97,8 Prozent: Rendi-Wagner zur SPÖ-Parteichefin gewählt, su news.ORF.at, 24 novembre 2018. URL consultato il 2 giugno 2019.
  14. ^ EE News Desk, Are you free falling off a cliffhanger: Apurva Purohit, President, Jagran Group, Everything Experiential, gennaio 2020
  15. ^ Barbara Schneider: Warum sich die evangelische Kirche mit Missbrauch so schwer tut. Website des Bayerischen Rundfunks vom 12. Februar 2021, abgerufen am 2. Mai 2021.
  16. ^ Presidentessa, vice e capo del Sinodo, tre donne a capo della Chiesa evangelica tedesca, F. Giansoldati, Il Messaggero, 11 novembre 2021
  17. ^ Svezia, Magdalena Andersson nominata premier - Mondo, su Agenzia ANSA, 24 novembre 2021. URL consultato il 24 novembre 2021.
  18. ^ Premier per poche ore: in Svezia si dimette Magdalena Andersson, su rainews. URL consultato il 24 novembre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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