Santuario di Nostra Signora di Roverano

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Santuario di Nostra Signora di Roverano
Borghetto di Vara-santuario ns di roverano-complesso.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàTermine di Roverano (Borghetto di Vara)
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Diocesi Spezia-Sarzana-Brugnato
Sito webSito ufficiale

Coordinate: 44°14′03.65″N 9°40′08.77″E / 44.234347°N 9.669103°E44.234347; 9.669103

Il santuario di Nostra Signora di Roverano è un luogo di culto cattolico situato nella frazione di Termine di Roverano, in via Roverano, nel comune di Borghetto di Vara in provincia della Spezia. L'edificio religioso è situato tra i comuni di Borghetto di Vara e Carrodano, tra uliveti e castagneti e fa parte della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato.

La principale festività ricorre il 7 settembre (anniversario dell'apparizione mariana). Nel pomeriggio si celebra la solenne processione, durante la quale, come attestato da documenti storici dei secoli passati e ben visibile anche negli ultimi anni, si verifica la prodigiosa fioritura fuori stagione di alcune piante di olivo. Le feste patronali continuano il giorno 8 settembre (Natività di Maria) e la domenica successiva (Santissimo Nome di Maria).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

stampa settecentesca raffigurante la vera effigie dell'immagine miracolosa

La nascita del santuario è legata ad un'apparizione mariana avvenuta, secondo il racconto popolare, nel XIV secolo (in un arco di tempo tra il 1350 e il 1352) a due pastorelle nei pressi del monte Roverano. La leggenda racconta che la Vergine Maria chiese ad una di esse, muta dalla nascita, di chiamare sul luogo il locale parroco che, dopo essere stato avvisato dalla pastorella, subito accorse sul monte assieme ai compaesani. Qui i fedeli trovarono su un ulivo un quadretto mariano, lasciato secondo il racconto dalla Madonna; da lì a poco iniziarono pertanto i primi lavori di edificazione del santuario.

La prima citazione che descrive la "cappella di Roverano" è risalente in un documento del 1518 in occasione della visita di monsignor Filippo Sauli, vescovo dell'allora diocesi di Brugnato.

Lo scrittore Mario Soldati nel suo libro Regione regina descrisse la sua visita, avvenuta nel 1969, alla piccola osteria posta in prossimità del santuario.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno del santuario

L'odierna struttura - ad unica navata a con pianta absidale a croce latina e in stile semplice nelle sue linee architettoniche - è risalente all'ampliamento del XIX secolo, effettuato con il contributo degli abitanti di L'Ago e dei borghi vicini e necessario vista l'alta frequenza dei devoti e dei pellegrini al santuario.

La bianca facciata presenta ai lati due piccoli campanili e il suo rifacimento è risalente al 1933. All'interno, decorato con stucchi e finto marmo, è conservato sopra l'altare maggiore - dal 13 giugno del 1875 - il dipinto raffigurante la Madonna col Bambino, opera databile al Cinquecento. Le due cappelle laterali sono dedicate a sant'Antonio abate e san Giuseppe.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Meriana, Guida ai Santuari in Liguria, Genova, Sagep Editrice, 1990, ISBN 88-7058-361-9.

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