Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Sa'id bin Taymur dell'Oman

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Saʿīd III bin Taymūr
Sultano dell'Oman
In carica 10 febbraio 1932 – 23 luglio 1970
Predecessore Taymūr bin Fayṣal
Successore Qābūs bin Saʿīd
Nascita Salala, Oman, 13 agosto 1910
Morte Londra, Regno Unito, 19 ottobre 1972
Luogo di sepoltura Cimitero Reale di Muscat
Dinastia Al Bu Sa'idi
Padre Taymūr bin Fayṣal
Madre Sayyida Fāṭima bint ʿAlī Āl Saʿīd
Coniugi Sceicca Fatima Al Mashani
Sceicca Mazoon Al Mashani

Saʿīd bin Taymūr (in arabo: سعيد بن تيمور‎; Salala, 13 agosto 1910Londra, 19 ottobre 1972) fu un sultano di Muscat e Oman (poi Oman) dal 10 febbraio 1932 sino alla sua detronizzazione il 23 luglio 1970.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del Sultano Taymūr bin Fayṣal, Saʿīd ereditò ciò che rimaneva dell'Impero omanita, che includeva le vicine provincie di Oman e Dhofar, oltre ad alcuni possedimenti oltremare come Gwadar sulla costa del Pakistan, poi ceduta allo stesso Stato pakistano nel 1958. Ad ogni modo, il Paese era ricco di petrolio e per questo motivo intrattenne molti concordati con il Regno Unito già dal 1798, divenendo protettorato britannico nel 1891.

Da sultano, i ricavati delle vendite del petrolio spinsero Saʿīd bin Taymūr a modernizzare il proprio paese ottenendo di fatto anche l'acquisizione dell'indipendenza totale dall'Inghilterra nel 1951. Fu in questo periodo di concordati che egli dovette anche fronteggiare l'emergenza interna dell'Imam dell'Oman il quale era intenzionato a prendere il potere sull'intero sultanato ritenendo Saʿīd un occidentalizzato schiavo delle potenze straniere. Tale rivolta venne soppressa nel 1955 grazie anche all'intervento del Regno Unito, il che comunque portò allo scoperto il supporto dato dall'Arabia Saudita e dall'Egitto agli imam stessi. Nel 1957 questi due stati tentarono di sollevare una seconda rivolta in Oman che venne soppressa come la precedente.

Malgrado la ricchezza dell'Oman, il Sultano si rifiutò più volte di costituzionalizzare lo Stato, mantenendolo difatti come una monarchia feudale. Nel 1965 la provincia di Dhofar si rivoltò, questa volta appoggiata dalla Cina e dai nazionalisti arabi. In seguito a ciò lo stesso sultano scampò a un tentativo di assassinio nel 1966, spingendolo quindi a divenire maggiormente repressivo nel governo del proprio Stato.

La situazione divenne sempre più insostenibile a tal punto che nel 1970 egli venne detronizzato dal figlio Qābūs e costretto all'esilio nel Regno Unito, dove visse gli ultimi suoi due anni di vita, al Dorchester Hotel di Londra[1]. Morto nel 1972, venne sepolto nel cimitero di Brookwood, a Woking, nel Surrey, in Inghilterra.

Onorificenze[2][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze dell'Oman[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di Al-Said - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Al-Said

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Michele e San Giorgio (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Michele e San Giorgio (Regno Unito)
— 30 luglio 1956
Cavaliere Gran Comandante dell'Ordine dell'Impero Indiano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Gran Comandante dell'Ordine dell'Impero Indiano (Regno Unito)
— 1º gennaio 1945
Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio VI (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio VI (Regno Unito)
— 11 maggio 1937
Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II (Regno Unito)
— 2 giugno 1953

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Harris M. Lentz III, Heads of States and Governments: A Worldwide Encyclopedia of Over 2,300 Leaders, 1945 through 1992. McFarland & Company, Inc., 1994, p. 604. ISBN 0-89950-926-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gold, frankincense and mirth in deepest Arabia | Travel | The Observer
  2. ^ Royal Ark
Predecessore Sultano dell'Oman Successore Standard of the Sultan of Oman.svg
Taymūr dell'Oman 10 febbraio 1932 - 23 luglio 1970 Qābūs dell'Oman
Controllo di autorità VIAF: (EN7002283 · LCCN: (ENno97071255 · ISNI: (EN0000 0000 7876 0019 · GND: (DE132832747 · BNF: (FRcb15912013f (data)