Dopo aver iniziato col calcio a 11, all'età di 15 anni passa al calcio a 5. La scelta si rivelò azzeccata, consentendogli di consacrarsi tra i migliori interpreti della disciplina, tanto da vincere nel 2010 il riconoscimento come miglior giocatore al mondo[4] (premio vinto altre 4 volte nel corso della carriera, nel 2014, 2015, 2016 e 2017). Durante la sua militanza nel Benfica, è riuscito a conquistare numerosi trofei, tra cui 5 campionati portoghesi e una Coppa UEFA. Nella stagione 2010-2011 dimostra tutto il proprio valore nella squadra giapponese del Nagoya Oceans, vincendo il campionato, la Coppa nazionale e l'AFC Futsal Club Championship. Nel 2013 passa all'Inter, con cui vince, tra gli altri, 4 campionati spagnoli e due Coppa UEFA. Nel 2019 è stato inserito nel quintetto ideale stilato dalla Liga Nacional de Fútbol Sala per celebrare i trent'anni della propria istituzione[5].
Ricardinho ha debuttato nella nazionale portoghese ad appena 17 anni, esordendo durante l'incontro amichevole del 26 giugno 2003 vinto per 8-4 contro Andorra. Tre giorni più tardi ha realizzato la sua prima rete conto la Slovacchia[6]. Per quasi un ventennio è stato il pilastro della selezione lusitana, totalizzando 187 presenze e 141 reti, contribuendo in maniera determinante alla vittoria del campionato europeo 2018 e della Coppa del Mondo 2021 tanto da essere eletto miglior giocatore di entrambi i tornei[7][8]. Con 22 reti è inoltre il capocannoniere di tutti i tempi della fase finale del campionato europeo[9]. Tra i riconoscimenti individuali, è stato eletto per sei volte giocatore dell'anno (2010, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018). Il 9 novembre 2021 ha annunciato il proprio ritiro dalla Nazionale all'età di 36 anni[10].