Pu Yi

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Pu Yi
Xuantong[1]
Kang De[2]
Khevt Yos Khan[3]
Puyi-Manchukuo.jpg
Pu Yi come imperatore del Manciukuò (Kang De)
Imperatore della Cina
In carica 22 dicembre 1908 - 12 febbraio 1912
Incoronazione 25 dicembre 1908
Predecessore Guangxu
Successore caduta dell'Impero ed instaurazione della Repubblica
Imperatore della Cina
In carica 1° luglio –
12 luglio 1917
Predecessore Repubblica di Cina
Successore Repubblica di Cina
Imperatore della Città Proibita
In carica 12 febbraio 1912 –
5 novembre 1924
Capo di Stato e Imperatore del Manciukuò
In carica 1º marzo 1934 –
15 agosto 1945
Predecessore Carica creata
Successore Carica soppressa
Khan di Mongolia
In carica 22 dicembre 1908 –
12 febbraio 1912
Predecessore Guangxu
Successore Bogd Khan
Nome completo 愛新覺羅溥儀 (Àixīn Juéluó Pǔyí)
Nascita Pechino, Cina, 7 febbraio 1906
Morte Pechino, Cina, 17 ottobre 1967 (61 anni)
Casa reale Aisin Gioro
Padre Zaifeng
Madre Youlan
Consorte Wan Rong
Li Shuxian
Figli nessuno
Religione Buddhismo cinese

Aisin Gioro Pu Yi[4] (爱新觉罗溥仪T, Àixīn Juéluó PǔyíP; Pechino, 7 febbraio 1906Pechino, 17 ottobre 1967) fu l'ultimo imperatore Qing della Cina (con il titolo imperiale di Xuantong) e unico imperatore del Manciukuò (con il titolo imperiale di Kang De).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1908, all'età di due anni e dieci mesi, Aisin Gioro Pu Yi fu scelto dall'imperatrice vedova Cixi e incoronato come successore dell'imperatore Guangxu, suo zio, carica che ricoprì per poco più di tre anni, sino al febbraio 1912. Tuttavia, essendo minorenne, fu affiancato nel governo dal padre, Zaifeng, il principe Chun, reggente fino al 1911. A seguito del moto rivoluzionario diretto da Sun Yat-sen il 12 febbraio 1912 fu firmata, a nome di Pu Yi, la proclamazione della Repubblica; gli venne tuttavia concesso di abitare nella Città Proibita a Pechino, dove si trovava la sede imperiale, in cui conservò alcune prerogative, incluso il titolo di imperatore, ed ebbe come precettore il docente scozzese Reginald Fleming Johnston.

Nel luglio 1917, a seguito del tentativo di restaurare l'impero, compiuto dal generale Zhang Xun durante la presidenza di Li Yuanhong, fu nuovamente posto sul trono, su cui rimase solo nominalmente per dodici giorni. Nel 1924, quando le truppe del Kuomintang occuparono Pechino, Pu Yi si rifugiò prima nella residenza del padre, e poi nella legazione nipponica di Pechino e in quella di Tientsin.

Quando i giapponesi nel 1931 invasero la Cina settentrionale occupando la Manciuria e cambiandone il nome in Manciukuò, offrirono il trono a Pu Yi, in quanto ultimo discendente della dinastia mancese per poter convincere le altre potenze che l'operazione di invasione era stata dettata dalla volontà di liberare il popolo mancese. Pu Yi divenne prima capo dello stato il 28 febbraio 1932 e poi, il 1º marzo 1934 formalmente Imperatore col nome di "Kang De". Dopo l'invasione sovietica della Manciuria, Pu Yi fu costretto all'abdicazione, avvenuta il 15 agosto 1945, dopo la quale tentò la fuga in Giappone per arrendersi agli Stati Uniti d'America, ma venne fermato dall'Armata Rossa sulla pista dell'aeroporto di Shenyang il 17 agosto 1945.

Fatto prigioniero dai sovietici e internato in una località nei pressi di Chabarovsk, in URSS, il 16 agosto del 1946 testimoniò al Processo di Tokyo. Consegnato ai cinesi il 31 luglio 1950, poco dopo la presa del potere da parte dei comunisti, fu internato in un istituto di rieducazione per criminali di guerra a Fushun, città vicino a Shenyang, nel nord-est della Cina. Ne uscì nove anni dopo.

A seguito della scarcerazione, l'ex-imperatore della dinastia Qing visse a Pechino quale funzionario del comitato per la collezione e la classificazione del materiale storico e come giardiniere annesso al giardino botanico di Pechino. Si risposò il 30 aprile 1962 con Li Shuxian, un'infermiera. Puyi morì di cancro alla prostata e uremia all'ospedale Xiehe di Pechino il 17 ottobre 1967. Le sue ceneri vennero tumulate nel cimitero monumentale di Babaoshan (a Pechino), per poi essere trasferite nel 1999 in un piccolo mausoleo nel complesso dei Mausolei Qing Occidentali (清西陵), nella provincia dell'Hebei.

Influenza sui media[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[5][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze dell'Impero Cinese[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'onorificenza della Piuma di pavone - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'onorificenza della Piuma di pavone
Gran Maestro dell'onorificenza della Piuma blu - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'onorificenza della Piuma blu
Gran Maestro dell'Ordine Imperiale del Doppio Dragone - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale del Doppio Dragone
immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine del Trono imperiale
Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Giallo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Giallo
Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Rosso - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Rosso
Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Blu - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Blu
Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Nero - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Dragone Nero

Onorificenze del Manciukuò[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro e Gran Collare dell'Ordine del Fiore di Orchidea
immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine dei Raggi del Dragone
Gran Maestro dell'Ordine delle Nuvole Propizie del Manciuko - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine delle Nuvole Propizie del Manciuko
Gran Maestro dell'Ordine delle Colonne dello Stato - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine delle Colonne dello Stato

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Cordone dell'Ordine dei fiori di Paulownia (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dei fiori di Paulownia (Giappone)
— 1924
Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 6 giugno 1934
Collare dell'Ordine di Carol I (Regno di Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Carol I (Regno di Romania)
— 28 febbraio 1941
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come Imperatore della Cina
  2. ^ Come Imperatore del Manciukuò
  3. ^ Come Khan della Mongolia
  4. ^ Nell'onomastica cinese il cognome precede il nome. "Aisin Gioro" è il cognome.
  5. ^ Royal Ark

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56581612 · ISNI (EN0000 0000 8135 0328 · LCCN (ENn50059497 · GND (DE118742868 · BNF (FRcb12086499j (data) · NDL (ENJA00363945 · WorldCat Identities (ENn50-059497