Ponteratto

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Ponteratto
Nome originale Ponteratto
Nome locale Borgo
Tipo paese
Ideatore Giovannino Guareschi
Appare in Saga di Don Camillo
Caratteristiche immaginarie
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Suddiviso in capoluogo e frazioni
Abitanti 5000 ca.

Ponteratto è il paese immaginario in cui sono ambientati gran parte gli episodi di Don Camillo e di Peppone, personaggi di fantasia creati da Giovannino Guareschi.

Descrizione generale[modifica | modifica wikitesto]

Ponteratto, il cui vero nome viene menzionato soltanto nel primo episodio del libro Don Camillo per poi esser chiamato semplicemente "il Borgo", è un paese di circa 3000 abitanti situato nella Bassa padana, a circa un chilometro e mezzo dal Po, anche chiamato "il grande fiume". Col passare del tempo il paese diventa molto simile a Brescello, ove sono stati girati i film di Don Camillo.

Strade e piazze[modifica | modifica wikitesto]

Piazza del Popolo[modifica | modifica wikitesto]

Al centro di Ponteratto si trova la piazza grande, poi, negli ultimi episodi, chiamata Piazza del Popolo. Lungo i due lati lunghi della piazza si affacciano delle case con dei portici, su cui si aprono i vari caffè (il più importante è il "Caffè dei Portici") ed alcune botteghe, tra cui l'Emporio di Anteo Bigatti & figlio e la Farmacia del dottor Piletti. In posizione arretrata, in linea con il portale della chiesa, si trova la statua dell'"Ercole Farnese", che è un chiaro riferimento alla statua avente lo stesso soggetto situata al centro della piazza principale di Brescello. Sempre sulla piazza si affacciano la sede della DC, l'"Orto del Marasca" (al posto del quale verrà poi costruito un moderno palazzo anch'esso porticato) il "Palazzo Baghetti" e la sede della Cooperativa "La Proletaria".

Altre strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada degli Orti, che si trova dietro la casa di Peppone;
  • Via Gramsci, già via Luigi Brambelli ed ancor prima via Castelletto;
  • Strada Bassa;
  • Piazzetta della Libertà;
  • Via Stalin;
  • Piazza Stalin;
  • Via Titov (numeri pari) e San Martino (numeri dispari).

Edifici più importanti[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Forse intitolata a San Michele Arcangelo, la chiesa parrocchiale di Ponteratto si affaccia sulla Piazza del Popolo con la grande facciata con rosone e l'alto campanile sormontato da un angelo del Duecento. All'interno la chiesa si presenta con tre navate divise da colonne dipinte a finto marmo, alcune cappelle laterali ed un'abside semicircolare. Lo stile della chiesa è quasi sicuramente lo stile barocco.

Abside[modifica | modifica wikitesto]

L'abside della chiesa è preceduta da un sottarco coperto da volta a cupola. Su di questo si affacciano la cantoria e l'organo. L'altar maggiore conserva un bel tabernacolo affiancato da due cherubini dorati e, soprattutto, il grande Crocifisso ligneo con cui parla don Camillo. Dietro l'altare, tra due finestre con vetri colorati di giallo e di blu c'è una grande pala dipinta ad olio e, sotto di essa, gli stalli lignei del coro.

Cappelle laterali[modifica | modifica wikitesto]

Le due cappelle laterali più importanti sono poste in fondo alle due navate laterali e sono dedicate alla Madonna (in cui si trova l'affresco della Madonna del Fiume) e a Sant'Antonio da Padova (ove è collocata, sull'altare, una statua che prima era in possesso del paese di Torricella). Inoltre si trovano altre tre cappelle: la cappella di Santa Rita da Cascia, la cappella di San Lucio, poi di San Babila e la cappella in cui don Francesco allestisce il presepio.

Canonica[modifica | modifica wikitesto]

La canonica della chiesa parrocchiale di Ponteratto, è un edificio di due piani posto sulla destra della chiesa, dirimpetto al campanile. La sua facciata in intonaco bianco è adornata da una pianta di gelsomino che si arrampica intorno alla porta d'ingresso. Proprio da questa porta si accede all'andito, sul quale si affacciano le varie stanze del pianterreno: il salotto-tinello, la cucina e la sala parrocchiale. Le stanze del piano superiore sono, invece, la stanza di Don Camillo, la stanza per gli ospiti ed un piccolo corridoio con un divano. Dietro la canonica si trova un orto coltivato da Don Camillo. Addossata alla canonica vi è la piccola casa del campanaro.

Casa del Popolo "Stalin"[modifica | modifica wikitesto]

La casa del popolo di Ponteratto, costruita da Peppone, si trova dirimpetto alla canonica della chiesa di San Michele. Essa è un edificio di due piani con, al centro della facciata, una bandiera italiana. La casa del popolo è munita di un campo sportivo, uno per il gioco delle bocce, una sala per le riunioni, una biblioteca di un salone-teatro, della casa del custode e dello studio di Peppone.

Municipio[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio è ospitato all'interno di un'antica rocca del 1300 che si affaccia direttamente sulla piazza. Sulla facciata si trovano la torre merlata con l'orologio ed il balcone da cui parla Peppone, mentre di fianco ad essa vi è la Torre Civica, costruita negli ultimi episodi per ospitare il campanone "Sputnik".

Frazioni di Ponteratto[modifica | modifica wikitesto]

  • Castellina;
  • Castorta;
  • Fontanile;
  • Gaggiòla;
  • La Palanca;
  • La Pieve;
  • La Rocca;
  • La Rocchetta;
  • Molinetto;
  • Pescarolo;
  • Pioppetta (che poi diventa una borgata del paese);
  • Pioppina (che lotta per l'indipendenza e che, per questo motivo, è considerata da Guareschi una "Repubblica");