Piero Pirelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Piero Pirelli

Piero Pirelli, all'anagrafe Pietro Carlo Pirelli[1] (Milano, 27 gennaio 1881Milano, 7 agosto 1956), è stato un imprenditore italiano, figlio di Giovanni Battista, fondatore dell'impresa omonima.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da Giovanni Battista e da Maria Sormani, fratello maggiore di Alberto, si laureò a Genova in scienze giuridiche.

Nel 1904 affrontò un viaggio negli Stati Uniti d'America, dove approfondì la sua conoscenza dei cavi elettrici, riportando le sue osservazioni in Italia e applicandole alla produzione aziendale.

Arruolatosi nell'esercito come ufficiale di cavalleria, partecipò alla Prima guerra mondiale, rientrando dal fronte nel 1918 a conflitto terminato. Tornato alla vita civile, rientrò nell'azienda familiare, di cui divenne presidente nel 1932, alla morte del padre.

Appassionato di sport, creò nel 1918 il "Gruppo Sportivo Pirelli" ordinando la costruzione del campo "Pirelli" di fronte alla Bicocca degli Arcimboldi in Viale Sarca e, dal 1909 al 1928, ricoprì la carica di presidente del Milan costruendo a sue spese, nel 1926, lo stadio San Siro, poi dedicato a Giuseppe Meazza.

Nel 1948 in occasione del 50º anniversario della F.I.G.C. fu insignito del titolo di pioniere del calcio italiano.[2]

È tumulato nell’edicola di famiglia, la n° 541 del Riparto IX del Cimitero Monumentale di Milano[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Milano - App di ricerca defunti Not 2 4get
  2. ^ Bollettino ufficiale della FIGC, comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.
  3. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]